L’importanza della lettura

6 luglio 2011 at 11:00 (Citazioni, Così per scrivere..., Società e Costume)


Leggere aiuta.Non aiuta solo il nostro cervello che così si mantiene in allenamento, ma aiuta e amplifica la conoscenza e con la conoscenza la capacità di riflettere sulle cose e sulle parole.
Leggere ci aiuta a conoscere gli altri e contemporaneamente a scoprire il “comune sentire”.
Leggere ti spalanca le porte del mondo nel momento in cui permette alla Parola di farsi viva e reale. Indelebilmente impressa sui muri. Custodita nei tabernacoli delle Biblioteche o in semplici supporti in policarbonato. Così di lettura in lettura. Di codifica in codifca oggi mi sono imbattuta in queste SACROSANTE parole di Paolo Borsellino (vi ricordate di lui, vero?):
“La magistratura può fare solo un accertamento giudiziale. Può dire: ci sono sospetti, anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica (…) Però siccome dalle indagini sono emersi fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioè i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi”. Se le conseguenze non sono state tratte, “è perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza”. (La presenza di grossi sospetti) “dovrebbe quantomeno indurre, soprattutto i partiti politici, non soltanto a essere onesti ma a apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche non costituenti reati”.

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Di che partito sei?

21 giugno 2011 at 08:59 (Senza categoria)


Quando qualcuno cerca, a tutti i costi, di darmi una bandiera ed una connotazione politica io mi indigno. Mi indigno per un solo, semplice, banale, motivo. Non amo la politica: Non amo QUESTA POLITICA. Non amo le ideologie che imprigionano il pensiero in determinati tabelle. Come delle tassonomie. Odio le tassonomie. Odio sentirmi dire: tu sei rossa o nera. Tu appartieni a Tizio e/o a Caio. Io non sono di nessuno e non appartengo a nessuno! Sia ben chiaro.

Io posso solo apprezzare quelle persone che operano un cambiamento sociale e che si prodigano per il BENE sociale.

Mi fido di quelli che hanno la faccia onesta e che vanno per strada guardando il sole. Che dal sole si fanno baciare. Provo repulsione per tutti quelli che sono sempre ingrugniti. Quelli che sembra abbiano ingoiato fiele. Quelli che quando ti passano accanto non ti vedono manco. Una cosa ad esempio mi ha colpito al nord. Se capita che qualcuno ti dia una spinta… per sbaglio… non si gira a chiederti scusa. La gente… ecco, per molti, sembra che la gente non esista. Non conti.

Oggi non ci sono ideologie che guidano le nostre azioni.

L’inchiesta di Bisignani porta alla superficie un sistema che stenta a sparire. Mi direte: Dove vivi? Queste cose si sono sempre sapute.

E’ vero, io non so dove vivo, e queste cose non le avevo mai considerate. Mi ripugna l’idea che un uomo possa agire in maniera così vile nei confronti di un suo simile. Si sa che di scheletri negli armadi ne abbiamo tutti. Ma da qui ad usare i morti come arma di ricatto per il proprio interess epersonale, ce ne vuole. Questo è amorale. Ogni uomo, durante la sua vita, fa esperienze più o meno belle, più o meno brutte. Più o meno “illegali” e nesusno… Dico NESSUNO, ha il diritto di puntare il dito contro, minacciarlo, asservirlo. L’esperienza è la sola maestra degli individui. E’ lei che ci forgia e ci fa essere in un modo piuttosto che in un altro. Usare le esperienze personali degli altri per arricchirsi è davvero diabolico.

Domenica scorsa.. no, era forse la domenica di 15 gg fa… Ma ha poca importanza… Dicevo una domenica, mi è capitato di sentire una predica in TV. Un vescovo diceva che l’omicidio è un peccato contro Dio. Che quando un uomo uccide, uccide Dio. Io dico che se invece di dire che l’omicidio è contro un entità “astratta” si riporta il braccio verso se stessi, forse questa società sarebbe migliore.

Avrei voluto dire a quel vescovo: Monsignore, uccidere un uomo non è uccidere Dio, ma uccidere se stessi!

A Dio non gliene può fregare di meno. Non è questo quello che è importante per LUI.

A Dio interessa che l’uomo frequenti la scuola ed esegua i compiti che gli sono stati assegnati.

La chiesa cattolica ha spostato la visione “religiosa”-

Ha calato l’uomo in una dimensione che non sta né in cielo, né in terra. Sospeso in un limbo, avvolto dalla caligine, tenta di trovare un sentiero. Una strada da seguire. Intravistone uno si incammina e pensa che sia quello giusto. Nè si cura di vedere se ce ne siano altri. L’unico suo pensiero è che ci sia qualcuno che lo segue. Che lo idolatri e lo rafforzi nella convinzione che quella è la strada giusta. Ma giusta per cosa? Per andare dove? Poco si cura. Questo è un aspetto marginale. La cosa importante è convincere gli altri che il suo pensiero è quello Vero. Giusto. Gli altri, gli altri si sbagliano tutti quanti.

La società moderna, le scienze e la tecnologia hanno raggiunto dei traguardi impensabili (e questa è proprio una frase fatta… mera retorica che lusinga gli uomini)… La cosa che sorprende è che le più grandi scoperte siano partite con alla base una semplice considerazione: Quello che tu dici è sbagliato ed io te lo dimostro.

Praticamente all’origine di ogni invenzione, di ogni innovazione, ci sta un pensiero di “prevaricazione” di un uomo sull’altro.

Troppo pessimista? Troppo drastica questa mia visione? Forse, mi concedo il beneficio del dubbio… Fino a che non riuscirò a chiarire meglio il mio pensiero…

Alla prossima… il dovere mi chiama…

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Il Premier malato

21 maggio 2011 at 21:29 (Così per scrivere...)


Flof, Flop, flosh,
floffete,
floppete,
floshete,
shshsh……
E’ dentro,
lo schermo,
il povero
premier
sconfitto;
che spasimo!
sentirlo
inveire.
Inveisce,
Inveisce,
un poco
si tace….
di nuovo.
Inveisce.
Mia povero
premier,
la rabbia
che hai
il cuore
mi ride.
Blatera,
ma non dice
di nuovo
più nulla.
Parla,
non s’ode
rumore
di sorta
che forse…
che forse
son tutti
spariti?
Orrore
Ah! no.
Rieccoli,
un pugno
di adulatori,
Flof, flop, flosh,
floffete,
floppete,
floshete,
shshsh….
La sconfitta
l’ uccide.
Dio santo,
quel suo
eterno
inveire
mi fa
morire,
un poco
va bene,
ma tanto….
Che lagno!
Ma Pisapia!
Vittoria!
Andate,
correte,
chiudete
la RAI,
mi uccide
quel suo
eterno  inveire!
Andate,
fate
qualcosa
per farlo
zittire,
magari…
magari
vincere
ancora.
Madonna!
Gesù!
Non più!
Non più.
Mia povero
premier,
con la rabbia
che hai,
finisci
vedrai,
che uccidi
te pure.
Flof, flop, flosh,
floffete,
floppete,
flosshete,
shshsh…

(Liberamente ispirata dalla poesia di A. Palazzeschi  “La fontana malata”)

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Triste risveglio

17 maggio 2011 at 07:22 (Notizie e politica, Riflessioni personali)


E non mi riferisco solo a quello di questa prima mattina post elezioni amministrative.

Il duo B&B non può non scendere coi piedi per terra, e Bossi, da buon montanaro, deve necessariamente tirare le somme (purché non lo aiuti il “Trota”)…

Berlusconi non può più imbambolare gli italiani, pensionati e casalinghi, blaterando dalle sue Tv che lui ha il 70% del consenso… L’imperatore è nudo… nudo davanti ai numeri che i suoi lecca… lecca gli hanno saputo nascondere e non solo a lui ma a tutti quelli che abboccavano all’amo delle loro false chiacchiere.

Il re è nudo e chissà se finalmente comprende dal recinto che aveva costruito, o che gli hanno costruito, intorno al suo castello, dove lui viveva ignorando il mondo dell’italiano medio,chissà se si rende conto che al di qua del Rubicone la gente ormai ne ha le tasche piene, che ha problemi ben più grandi dei suoi. Che la gente onesta non è spaventata dai Giudici ma dal morso della fame e della disoccupazione. Che l’economia ristagna per colpa SUA e di Tremonti che chiudendo i rubinetti a quelli che con grande ridondanza definivano gli “ammortizzatori sociali”, e che erano i primi usufruitori del prodotto del consumismo industriale, hanno paralizzato un Paese intero.

Mandando a casa i precari della P.A. mentre finanziavano l’industria bellica, hanno messo  il paese in ginocchio.

La Marcegaglia molto probabilmente questo non l’ha compreso nemmeno lei, inutile adesso richiamare l’attenzione del Governo.

Ci risolleveremo mai da queste macerie? Da questi buchi finanziari?

Intanto a Caserta, come volevasi dimostrare, il risultato era scontato… Un corpo frantumato al suo interno farà fatica ad andare avanti.

Ha vinto il voto del clientelismo… segno di quanto poco illuminata sia la politica casertana.

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Amministrative a Caserta

15 maggio 2011 at 13:31 (Così per scrivere..., Notizie e politica, Riflessioni personali)


Ci rimugino già da qualche giorno. E più ci rimugino e più mi convinco che queste elezioni a Caserta si potevano anche evitare, con grande risparmio per i contribuenti che invece vengono beffati due volte. La prima appunto con l’onere amministrativo che queste elezioni comportano, la seconda meno palese ma molto più importante è quella che la vittoria è già scritta sulla carta.

Se è vero che la matematica non è un’opinione e che carta canta, ecco in breve l’equazione aritmetica:

Sono sei i candidati a sindaco e 19 liste per le elezioni comunali 2011 a Caserta: vediamo brevemente chi sono:

Pio del Gaudio: Forza del Sud – Pdl -Noi Sud – Nuova Dc-Adp – Stop Camorra – Nuovo Psi – Mpa – Udc – La Destra – Caserta Più – Adc
Luigi Falco: Api – Fli – Sei Caserta – Popolari per il Sud
Antonio de Falco: Partito del Sud
Carlo Marino: Partito Democratico – Psi – Caserta viva – Acqua pubblica, no nucleare – Idv – Federazione sinistra – Sinistra e libertà
Caterina “Olga” Corse: Caserta No Caste

Nicola Melone: Speranza per Caserta

Come si può vedere ci sono ben 6… dico SEI aspiranti Sindaco. Ma quello che balza agli occhi è un altro dato:

Lo schieramento di destra presenta ben 12  liste contro le 7 liste del centrosinistra, le 4 liste che sostengono Falco… e le altre tre che corrono da sole…

In questa paccottiglia quello che è evidente, a parte la vittoria del centrodestra, è la mancanza di coerenza di tutta questa gente che sembra avere le idee chiare solo su un punto: Il potere e la poltrona…

A che serve votare?

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Amici e Nemici

14 maggio 2011 at 19:05 (Così per scrivere..., Notizie e politica, Riflessioni personali)


Sembra che Napoleone abbia detto: Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io…

Una frase che ben si attanaglia al gioco delle tre carte della nostra politica.

Così mentre Casini in Tv e sui media tuona contro Berlusconi eccolo pronto ad allearsi con la Destra nelle elezioni amministrative.

Fini e Rutelli che difendono l’operato della Magistratura a sostegno della legalità si presentano a Caserta con una lista civica  dell’ex sindaco Luigi Falco che, a quel che si dice, è stato condannato dalla Corte dei Conti a restituire ai casertani la misera somma di 1.056.000,00 (dico UNMILIONE E 56MILA EURO) sperperati dalla sua amministrazione anche in pranzi, cene ed auto blu… quando governò sotto l’insegna di Forza Italia

Eppure i casertani in massa si recheranno alle urne per votare queste coalizioni…

Adesso mi chiedo: A che servono tante sceneggiate, tanto blaterare e puntare il dito contro se poi si banchetta con chi abbiamo criticato?

O si è amici o si è nemici. Non ci possono essere compromessi, a mio modo di vedere le cose.

Ma evidentemente per la politica non valgono queste regole etiche.

Per questa politica puttana non ci sono leggi che possano regolamentarla. Tutto si può… come diceva Macchiavelli: Il fine giustifica i mezzi.

E i nostri governanti hanno ben appreso questa lezione. Da Bossi che nel 94 tuonava contro il Kapoc definendolo un “Mafioso con l’accento lombardo”… fino a farlo passare per un pirla (vedi i suoi commenti alla telefonata in procura nel caso Ruby… o nella guerra alla Libia)… mentre intanto intinge il dito nelllo stesso piatto.

Tal quale fece Giuda, stando ai racconti evangelici, durante l’ultima cena…

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Bossi-Berlusconi: Corsi per esperti e principianti

12 maggio 2011 at 20:05 (Tra il serio e il faceto)


Mi chiedo come mai il duo Berlusconi – Bossi non abbia ancora pensato di attivare dei corsi per un Master in abbindolamento.

Il Master aperto a tutti, laureati, diplomati, pluribocciati, analfabeti, nulla tenenti e nullafacenti avrebbe la durata di una settimana con lezioni teoriche e pratiche in full-immersion a Villa Certosa (se il tempo non lo permette allora in un’altra delle 19 residenze del papi)…

Si accettano candidati per l’assegnazione dei posti di: deputati, giornalisti (molto ben remunerati quelli che si candidano per direttori di testate giornalistiche), veline, vallette… e anche igieniste…

Ovvero come prendere per le fondella gli italiani in tre sole mosse: Circuisci, Plagia e poi datti al Bunga… bunga…

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Ferita e indignata

17 aprile 2011 at 08:52 (Notizie e politica, Riflessioni personali)


Non sono mai appartenuta alla destra né alla sinistra storica. Platonicamente ho sempre pensato che la miglior forma di governo sia quella democratica repubblicana,  ma in questi anni mi sono formata l’idea che non sono le idee che fanno la politica bensì gli uomini che ci governano.

Non c’è ideologia politica ma solo demagogia [ per chi avesse un "vuoto" su questo termine riporto la definizione trovata su wikipedia:Demagogia è un termine di origine greca (composto di demos, "popolo", e ago, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico che attraverso la retorica e false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore. Spesso il demagogo fa leva su sentimenti irrazionali e bisogni sociali latenti, alimentando la paura o l'odio nei confronti dell'avversario politico o di minoranze utilizzate come "capro espiatorio". per ottenere il proprio scopo.]

All’ombra di questa ideologia si accendono gli animi. Si alzano i toni. Si legittima l’illeggittimo…

Questo e molto altro ancora è quello che accade oggi.

Un uomo che dopo aver accumulato una immensa fortuna, che lo piazza ai primi posti nel mondo ed al primo in Italia, ha in pugno, con quali metodi non è dato sapere ma per chi ha un minimo di fantasia impossibile non comprenderlo, dicevo quest’uomo, dal culo flaccido, fa di tutto per non farsi togliere ciò che ha saputo accumulare frodando lo stato e gli italiani.

Certo ha dato da lavorare a molti (e sono questi molti che lo votano e lo acclamano… non dimentichiamocelo), su questo non ci piove, ma a fronte di cosa? Quante persone ha fatto piangere per farne felici altre? Messi su una bilancia chi ha avuto più benefici?

Mors tua vita mea dicevano i saggi latini… Ma è giusta la morte? Per questo arrivista e opportunista sembra di si. Davanti al potere si sa… tutto è lecito, macchiavellisticamente parlando.

Ma fino a che punto il fine giustifica i mezzi?

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Ascolta il tuo bambino

16 aprile 2011 at 01:05 (Senza categoria)


Stasera, più o meno consciamente mi sono trovata nelle condizioni di fare un “setting” terapeutico. Spero che il colloquio, abbastanza lungo… a onor del vero, sia servito a qualcosa. Dal tono della voce al telefono direi di si. Comunque sono riuscita anche a “stipulare un contratto”  fissando un obiettivo.

Ed è proprio l’obiettivo il focus del mio pensiero notturno.

In ciascuno di noi, come amo spesso ricordare, c’è quel “fanciullino” di pascoliana memoria. Un fanciullino più o meno triste, più o meno solo. Un fanciullino che per colpa degli adulti si porta dentro il peso di colpe non sue. Come una bestia da soma si trascina sulle spalle un fardello per colpe che non solo non sono sue ma che spesso non comprende nemmeno. Ed è quel fanciullo che ogni tanto affiora nei momenti in cui il nostro IO adulto si trova indifeso davanti ad un problema, quando deve affrontare un ostacolo e non sa come fare per affrontarlo.

Affiora quel bimbo e ci fa sciogliere in lacrime… oppure, come un animale  braccato, un gatto catturato, si rivolta contro e dimenandosi graffia…

Come fare per lenire la sofferenza di quell’io bambino?

Forse una buona risposta c’è.

Tempo fa lessi un libro di una tizia americana [chiedo venia ma io con i nomi sto davvero messa male] che diceva di essere guarita da un tumore maligno, gli avevano diagnosticato non ricordo se tre o sei mesi di vita, semplicemente mettendo sul comodino una foto di quando era bambina. Ogni giorno lei parlava a quella bambina come se fosse stata sua figlia, conscia che era lei… Ed a quel suo io bambina le dava tutte le coccole e le sussurrava tutte quella parole che avrebbe voluto sentire, ricevere, ma che le erano state negate.

Ecco, trovo che sia un’idea carina se anche noi ci prendessimo un po’ cura della nostra bambina… Magari la sera, prima di andare a letto, augurandole la buona notte.

Sogni d’oro a voi….

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9 aprile 2011 at 21:56 (Hobby, Notizie e politica)


http://www.capuacinefestival.it/mostra#!__mostra

dal 16 Aprile

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