E un adolescente disse: Parlaci dell’Amicizia.


E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia. Quando vi separate dall’amico non rattristatevi: La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito. Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è
vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.

Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova
il suo mattino e si ristora.

  (Kahlil  Gibran)


 

 

Insuperabile…!!!!

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8 pensieri su “E un adolescente disse: Parlaci dell’Amicizia.

  1. Vanessa ha detto:

    (¯`v´¯) `·.¸.·´ ¸.·´¸.·´¨) ¸.·*¨) (¸.·´ (¸.·´ .·´¸¸.·´¯`·->… adoro qst pezzo del "profeta"…un saluto

  2. Francazzista ha detto:

    Rimanendo su quel genere direi Neruda, in alternativa anche D’Annunzio.Imiei poeti preferiti restano cmq i "War poets" inglesi, perchè mai come in quelle poesie è stato meglio sintetizzato il dolore della guerra ma allo stesso tempo il valore della guerra stessa.

  3. Francazzista ha detto:

    Mi permetto di sottolinare che amore, guerra, spirito, ecc. sono tutti elementi l’uno legato indissolubilmente all’altro, quindi definire il poeta dell’amore, dello spirito, ecc mi riporta a paradigmi liceali a me molto sgraditi perche gretti e superficiali. Come si fa a relegare un essere umano, tra l’altro poeta, bollandolo con una sigla? Come si puo dire di D’Annunzio disincantato quando è stato eroe audace per tutta la sua vita? Forse la sua fine silenziosa lo deve far ricordare come un triste personaggio?A me paiono giudizi affrettati, e insisto che Gibran secondo me è un poeta che non vale gran che anche se effettivamente ha molta presa tra i giovani…..

  4. Francazzista ha detto:

    D’Annunzio non considerava tutte le donne p….e! Se leggi il Piacere trovi della donna amata un’idea e un’immagine davvero poetica e deliziosa, ovviamente con la mentalità di quegli anni……Cmq concordo con te, evitiamo confronti.

  5. Francazzista ha detto:

    Mi è piaciuto il tuo commento, infatti non mi preoccupo e dopo aver perso una ragazza che era una "gran bella utilitaria" aspetto la prossima, senza lasciarmi ammaliare da costose spider….. 😉

  6. Carol ha detto:

    Carly loved this poem !! I did not fully understand all of the words and meaning.The essence is friendship, for the young,learn to embark on the sea of changing relationships, to feed your growing spirit,….

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