Sono stata intervistata!


 Blogger: Korus
 intervista a Korus
 
Eccoci qua, Angela. Conosciamo molto bene la tua bravura, ma sappiamo poco di te, vorresti descriverti brevemente?
Ahahahah, iniziamo davvero bene… Oltretutto nulla mi imbarazza di più che sentirmi porre questa domanda… Possiamo passare alla seconda?
(Elio Ria) OK! Per ora te lo consento, però ci sarà un’altra intervista e ti denuderò.
 
******
 
Vorresti definirti con un aggettivo?
Preferisco col titolo di un autore a me molto caro… “Uno, nessuno, centomila”… Questo per dire che sto ancora cercando di capirmi…
 
(Elio Ria) Evviva la sincerità!
 
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Da quanto tempo scrivi poesie?
Sai che non lo ricordo?… A 11 anni iniziai a scrivere il mio primo diario segreto (altri tempi… vero? :-P). Ma ne ricordo una… forse quella che scrissi con grande partecipazione emotiva… Era una dedica alla mia professoressa di Filosofia. Avevo circa 13-14 anni e lei era stata nominata Madre Generale dell’Ordine e quindi si trasferiva a Roma… Ricordo che la ammiravo e stimavo moltissimo e ci rimasi male apprendendo la notizia…Anche se a distanza di tanto tempo penso che forse l’ammirazione che provavo per lei era il riflesso dell’amore che nutrivo per la filosofia…
Ricordo ancora gli ultimi versi che facevano più o meno così:
Hai camminato con passi
lievi come orme nel deserto.
……………….
Ora li lasci, non maturi,
a marcire da soli…
 
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Cos’è la poesia?
Bella domanda. Ancora più bella se la rivolgi ad una tardo-romantica.
La poesia non è altro che espansione… Non voglio usare parole ridondanti, non sono il mio genere, ma per farmi capire da tutti la paragonerò a una spirale… Parte dal centro e si allarga sempre più in ampi cerchi concentrici investendo di luce tutto ciò che circonda…
Essa è la dilatazione nello spazio dell’anima individuale che nel momento in cui viene generata diventa universale e non ci appartiene più… e, come ebbi a scrivere in occasione della ricorrenza del primo anno di vita della MC ,“Poeta è colui che nel grigiore della vita sa accendere il sole”…
E qui subentra la grande azione educativa di colui che scrive…
 
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Gli italiani secondo un sondaggio leggono sempre meno: per il 61% è una perdita di tempo. Perché gli italiani non amano la lettura? E forse colpa degli autori?
Sono anni che circolano questi sondaggi mentre poi senti che alla Fiera del Libro affermano tutto il contrario… Hai visto quante riviste vengono pubblicate? Un vero marasma… ma sembra che tirino… Lo stesso discorso si può fare per i libri. Oggi tutti scriviamo e purtroppo, ahimé, nessuno di noi sembra dire qualcosa di nuovo.
Gli scrittori nostrani si lasciano contagiare dalle mode esterofile e seguono l’andazzo del mercato. Secondo il mio modesto parere è questo il punto. Ti faccio un esempio, quello che è sotto gli occhi di tutti, Harry Potter (ho letto tutta la saga insieme a mio figlio, anzi devo ringraziare lui che me l’ha fatto conoscere)… bene vista la fortuna della serie sono già in circolazione altri remarque sul genere. Allora dico che gusto c’è? E’ la stesso cosa della Saga di Re Artù e dei suoi cavalieri sull’onda del “Signore degli anelli”… O la serie dei thriller di J. Grisham… Sembra che ci sia un passa parola tra gli autori… E questo avviene in ogni settore dell’editoria… Vanno i libri di ricette, solo perché il primo che l’ha scritto ha fatto la ristampa? Ed eccoli tutti impegnati a spolverar vecchi libri di ricette. La regola del mercato impone che sia il pubblico a dettare la trama agli autori… Prendi il libro “Tre metri sopra il cielo”. Un bel libro… commovente. Comprai anche “Ho bisogno di te”…ma era molto lontano dal primo. Si sentiva la forzatura dello scrivere per…quattrini… Non so come spiegarmi… Ma non c’era l’ afflato che percorreva le pagine del primo libro. Così come avviene nell’arte. Un pittore dipinge non già quello che lo ispira ma quello che pensa possa piacere al futuro acquirente…
Allora io dico, se oggi mi gira e compro una tela minimalista… non vuol mica dire che fra un mese rifarò la stessa spesa… Sia perché ormai ne ho uno e mi basta ( a meno che non sia un feticista) sia perché quando si compra di solito lo si fa sotto l’impulso del momento… e si sa come è mutevole l’umore della gente…
 
(Elio Ria) Ecco lo hai detto: “nessuno di noi sembra dire qualcosa di nuovo”. Concordo!
 
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La poesia annoia o diverte chi la legge?
Io ho sempre amato la poesia e infatti nella mia libreria si può dire che i volumi di poesie sono a pari merito con la narrativa ed i romanzi…
Ma anche qui è sempre una questione di gusti… Non a tutti piace leggere e tra quelli che lo fanno forse solo la metà sono gli estimatori di questo genere.
E poi dipende dal genere di poesia… se consideriamo anche la satira…io credo che allora nessuno può dire di annoiarsi a leggere…
 
C’è in te l’esigenza di essere letta?
No… decisamente. Anche perché più che esigenza la considererei presunzione… Io scrivo prima di tutto per me stessa. La poesia, se presuntuosamente posso definire così i mie striminziti versi, è solo uno dei tanti modi in cui cerco di sedare i tumulti del mio cuore… Per questo motivo ad esempio non amo molto partecipare (e raramente partecipo..giocoforza solo su MC…) a tutte quelle iniziative “letterarie” a tema…
 
*****
 
Come vorresti promuovere la poesia in campo editoriale e nel web?
Beh…non sono un editore quindi non ho nessun interesse a promuovere nulla… Come ti dicevo non sento l’esigenza di essere letta e sono la prima a sorprendermi quando ciò accade…
Riguardo a quello che scrivo è già tanto se nel regalarlo il destinatario si prenderà la briga di leggerlo… Ma credo molto nel… passa parola…
Lo so..sono una pessima commerciante… ma ognuno di noi ha un talento diverso…^^
 
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Internet cos’è e cosa dovrebbe essere in futuro? Quale ruolo ha attualmente in ordine alla diffusione della poesia?
Adoro Internet… anzi credo proprio di soffrire di internet-mania… E’ sorprendente quello che questa macchina è riuscita a fare… Praticamente ha rotto tutti i confini e le barriere non solo quelli intellettuali, infatti ci trovi di tutto e di più senza bisogno di andare alla ricerca di un volume enciclopedico, ma anche fisici. Pensa che io ho tra i miei contatti persone dalla Cina e dalla Thainlandia… praticamente paesi che mai e poi mai potrò visitare..ma è come se ci fossi andata. Anche se credo che l’aiuto più grande che questa macchina dà è quello verso i diversamente abili. Verso tutte quelle persone che non sono autonome e che non possono condurre una vita sociale reale e regolare…Internet li aiuta non solo a non sentirsi meno soli ma anche a non sentirsi… diversi… è questo è magnifico, non trovi? Nel futuro… sarebbe meraviglioso poter infilare la mano nello schermo per poterti stringere la mano…
Riguardo alla diffusione della poesia su Internet io credo che la creazione dei multiblog sia un mezzo efficace per conoscere e farsi conoscere, anche se rimane sempre circoscritta la cosa solo a un ristretto gruppo di persone… Cioè solo per gli “addetti ai lavori” è questo il limite del blog monotematico… e poi c’è il problema della lingua. Noi pubblichiamo i nostri versi in italiano dimenticandoci che è una lingua conosciuta solo da una piccola minoranza di persone. Questo non ci consente di travalicare l’Oceano… sia virtuale che reale.
A questo proposito mi viene in mente il commento di un giornalista americano che venendo sul mio blog di Messenger mi ha scritto…”Bella questa poesia… l’ho capita perché è stata molto facile la traduzione”… e io mi sono sentita piccola… piccola, perché lui si è preso il disturbo di tradurre i miei versi… cosa che noi non facciamo e questo è un po’ irriguardoso verso i nostri ospiti… non trovi?
 
 
 
Ci parli del tuo libro “Ascoltando le emozioni…”?
ssantadea… si lo so… lo sponsorizzo su tutti i miei blog e sul mio sito… ma giuro non credevo che ti sarebbe caduto l’occhio anche su quello…
Cosa vuoi che ti dica? E’ nato più che altro sotto la sollecitazione di persone che mi sono state e mi sono particolarmente vicine… parlo soprattutto delle colleghe indiriane (ormai ex INDIRE. E’ una piattaforma virtuale dove si abbeverano e si dissetano alle conoscenze multimediali nella didattica docenti di tutta Italia) perché in casa nessuno sapeva di questa mia “vocazione poetica”… ed è stato inoltre una scommessa con me stessa. Un modo per mettermi in gioco. Un ulteriore banco di prova per sconfiggere la mia recondita e latente timidezza… Si, lo confesso, anche se nessuno ci metterebbe la mano sul fuoco, ma la mia battaglia più grande la conduco da una vita contro questa nemica che io considero come una “defaillance” della mia personalità.
[credi che in questa tua domanda qualcuno ci vedrà della pubblicità… fintamente occulta? :-P]
 
(Elio Ria) “No! L’autore ha il dirtto di promuovere le proprie opere. I libri sono scritti per farli leggere. Essi vivono e non moriranno mai fintantoché saranno letti. Non è bello che un libro se ne stia sdraiato sul dorso…Ti auguro un grosso, ma grosso successo”
 
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I tuoi versi sono eleganti, raffinati e dolci. Sai descrivere bene le emozioni con un lessico molto accurato. Vero?
Trovi? Se ti dicessi che li straccerei subito dopo averli scritti mi crederesti?
 
(Elio Ria) Ma no, lasciali per noi! Ieri sera ho visitato il tuo blog e ho avvertito una bella sensazione, quasi un’attrazione fatale per i tuoi versi… e poi quella musica…
 
*****
 
Ti va di commentare questi tuoi versi tratti da Nonostante tutto?
 
Vogliose brame
mi pongono di fronte
ad uno specchio che
riflette un’immagine
sbiadita di donna che
ancor chiede alla vita…
*** 
Nonostante tutto…
 
Mi chiedi di…spogliarmi…
Lasciami in sottoveste… ti dispiace?
(Elio Ria) Non posso rispondere!
 
*****
 
Un poeta quali letture dovrebbe fare?
Intendi per… scrivere meglio? Non saprei.
All’inizio della mia avventura “poetica” su Splinder sono stata protagonista inconsapevole di ben due episodi incresciosi… Molto incresciosi.
La prima la cancellazione di una mia poesia da un multiblog… con la giustificazione che sembravano dei versi di una famosa poesia di Baudelaire (poeta che amo..anche se non conosco i suoi versi a memoria…). A mente lucida sono andata a leggere e rileggere la poesia di Baudelaire e credimi non trovavo nessun riscontro… alla fine l’ho presa con filosofia e mi sono considerata “lusingata” per essere stata oggetto di una tale associazione…
La seconda molto più dolorosa… il sospetto che io avessi rubato dei versi ad un’ altro autore…che misconoscevo. Sembra che sia stato lo stesso autore a farlo notare al caporedattore. Mi ferì la cosa prima di tutto perché mi sarebbe piaciuto che il medesimo chiedesse direttamente a me e non andasse per vie traverse… ho trovato il gesto oltremodo meschino… la seconda perché come dicevo i miei numerosi impegni dentro e fuori il web non mi consentono di visitare tutti i blog che ci sono su Internet… ergo era inverosimile che io avessi potuto compiere una tale azione… Non rubo una caramella… figuriamoci dei versi. Inoltre mettendo a confronto la data di composizione la mia risaliva a ben cinque mesi prima.
Questo per dirti che se un poeta vuol leggere qualcosa non si dedichi alla lettura delle poesie degli altri… LOL…
Scherzo ma non mi sento di mettere paletti… o restrizioni. Uno legge ciò che gli aggrada… Anche perché come ho detto la poesia nasce da dentro…e non viene certo dal di fuori…
Ma una cosa reputo importante… molto importante… Non la metrica che, ormai è risaputo nessuno rispetta più, ma le interpunzioni.. Mio Dio mi ci ammattisco a volte a capire il senso di quello che qualcuno scrive… Quindi un buon manuale sulla sintassi quello si che mi sento di consigliarlo…
 
*****
 
Qual è il tuo poeta preferito?
Tantissimi…Tutti… amo la poesia…
I nostri grandi … dai latini a Foscolo per arrivare ai contemporanei Trilussa, Prevert, Ungaretti, Quasimodo… Baudelaire… Tagore… Kostantinos Kavafis… mettici anche Totò… ma il libro che preferisco in assoluto credo che sia “L’antologia di Spoon river”…
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Un blogger che apprezzi?
Eh… no… noblesse obblige…
 
(Elio Ria) Ho capito non vuoi sbilanciarti. Va bene!
 
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Credi nell’amicizia virtuale?
Credo nell’amicizia… e do’ tutta me stessa… per questo poi non perdono se mi sento tradita…sia essa virtuale che reale. Io sono la stessa sia dentro che fuori dal mio studio…
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Il blog “La Mente e il Cuore” cosa rappresenta per te?
Il cuore sorride leggero a una tal domanda. MC per me è ancora un sogno. Sai è come una meravigliosa sorpresa che ti capita aprendo gli occhi di prima mattina… e ti accorgi che la vita che tu consideravi ormai in discesa ti ha riservato un’ulteriore salita.
Sono grata a PG che mi ha invitato, stragrata ad Anna che mi ha accolta a braccia aperte lasciandomi davvero sbigottita. Non ho mai pensato di poter essere notata da qualcuno (specialmente dopo quei due episodi)… anzi di solito preferisco passare inosservata. Quindi capirai la mia sorpresa quando mi venne fatta la proposta che accettai ad una condizione: Che avrei commentato solo gli scritti che suscitavano in me un particolare interesse.
E poi c’è la redazione tutta che, come tu sai , è davvero composta da persone magnifiche. Ma sono magnifiche perché sono persone intelligenti, aperti al dibattito civile e agli scambi di vedute senza nessuna competizione e tutti con un comun denominatore… Un grande cuore.
(Elio Ria) Vero! Anna è l’anima del blog. E’ molto brava e generosa!
*****
 
Una domanda che non ti è stata fatta e alla quale avresti risposto ben volentieri?
 
Perché Korus non intervista ElioRia? *_____*
(Elio Ria) Non ho problemi Angela, forse rimarresti delusa, non ho grandi cose da dire.
 
 
Angela, grazie per la gentile collaborazione.
 
Grazie a te per l’onore che mi hai concesso…
 
 
 
L’originale con i commenti degli amici di Splinder la trovate qua…
 
Il mio rinnovato grazie a tutti …
 
 
 
 

Un pensiero su “Sono stata intervistata!

  1.  Carissima Angela,nella tua intervista ad ELio Ria, sei stata spontaneamente deliziosa; hai espresso con parole ricercate ma comprensibili ciò che per te è la poesia, il significato  e l’importanza che a lei viene attribuito da chi scrive . Non sono molte le persone che amano la poesia, forse la percentuale è inferiore a quella da menzionata. La maggior parte delle persone oggi scrive per vendere e i libri di poesia vengono acquistati raramente; hai centrato benissimo il problema portando come esempio Federico Moccia, che dopo aver riscosso successo con" TRE metri sopra il cielo" ha scritto il seguito meno fresco e spontaneo, ma artificioso, forzato, per bissare il successo del precedente. Anch’io , avendo una figlia adolescente ho letto sia Tre metri sopra il cielo,  sia Ho voglia di te. E poi sulla scia di questi mia figlia ha preteso anche "Scusa se ti chiamo amore" che io non sono riuscita a portare a termine , perchè poco avvincente e molto scontato.
    Le tue parole profumano di umiltà, nonmostante la tua indiscussa bravura e di amarezza perchè ti rendi conto che non tutte le persone sono come te: molti sono invidiosi ed allora cosa fanno? Ti accusano di aver "copiato" Budelaire o di aver plagiato una poesia. Questo è il prezzo che nella vita devono pagare le persone sensibili, genuine, oneste, belle e brave come te. L’invidia e la diffamazione sono spade di Damocle che ti penderanno sempre sul capo, ma tu continua impeterrita per la tua strada e soprattutto rimani sempre così come sei.
    Complimenti ancora. Un abbraccio caloroso

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