“La classe”, edizione italiana di “Entre les murs”


arriva in libreria la prossima settimana per Einaudi nel bel mezzo del dibattito nostrano sullo stato della scuola il tragicomico resoconto delle vicende dell’autore-prof alle prese con i suoi alunni tra le mura del liceo Mozart. Il libro ha fatto molto discutere alla sua uscita nel 2006 e da quelle pagine è nato anche il film diretto da Laurent Cantet vincitore quest’anno della Palma d’Oro a Cannes, che vedremo nelle nostre sale a ottobre.

Ecco qualche chicca:

 

Come si chiama quando si dice il contrario di quello che si pensa facendo capire che si pensa il contrario di quello che si dice?" "Prof la sua domanda mi fa venire il mal di testa" "Qual è la domanda prof?" "Forse ironia?" "Be, sì, è esattamente questo. Provate a fare una frase ironica". "Lei è bello". "Grazie, ma la frase ironica?""Lei è bello". "Ok, perfetto, grazie tante".

"Prof fa troppo caldo, facciamo lezione fuori". "Certo, vuoi anche una coca?" "Lei esagera, prof".
O ancora: "Prof, lei preferisce essere o non essere?" "Questo è il dilemma". "Io preferisco essere". "Hai ragione, ma continuiamo la lezione".

 

E poi qualcuno/a ha il coraggio di dire che i nostri alunni sono gli ultimi in Europa?

 

Oggi mi sono dedicata ad un po’ di "acculturazione" extralpina ed ho scoperto ad esempio che nella democraticissima Svizzera durante l’anno scolastico gli alunni fanno ben 51 giorni ( hanno perfino le vacanze autunnali!) di vacanze contro i nostri 26. Che in Germania già con 28° i bambini vengono mandati a casa. E noi che facciamo lezione con 30°? Che in Francia a scuola si va solo 4 giorni su 7. Che sempre in Germania la scuola dell’infanzia è a pagamento e che le scuole sono talmente poche che i genitori per garantirsi la frequenza del figlio lo iscrivono all’asilo prima ancora della sua nascita! Che le ore di permanenza degli alunni a scuola è da 20 a 30 ore…Inoltre nelle varie land tedesche la programmazione scolastica è uguale per tutte… alla faccia del federalismo regionale…
Inoltre stavo per dimenticare che quando nelle scuole tedesche si verificano i "famigerati buchi" i bambini vengono riaccompagnati a casa e senza alcun preavviso per i genitori. Mentre se un bambino si assenta anche per due giorni deve essere presentata una certificazione "plausibile" dell’assenza, anche in caso di malattia. Se la "giustificazione non viene accettata dalla scuola il genitore deve pagare una multa e se c’è reiterazione si finisce addirittura in prigione ed i figli vengono sottratti ai genitori.

Perché tutte queste cose i nostri governanti non le dicono?

E poi retoricamente se ne escono fuori con le battute del pirla che le nostre rimostranze sono solo "strumentalizzazione politica"… Che noi siamo dei mangiatori a sbafo. Che non facciamo nulla. Che siamo incompetenti… Che abbiamo più vacanze che gli altri docentid’Europa. Ma per fortuna che riconoscono che siamo i peggio pagati…

Advertisements

Un pensiero su ““La classe”, edizione italiana di “Entre les murs”

  1. non vuoi deturpare la lingua italiana con abbreviazione eppure il "+" che hai messo nell’elenco "i miei amici blogge…" non la consideri abbreviazione??? eheheh! 😛 comunque mi piace molto il tuo blog! se ti va potresti venire a visitare il mio! ti aspetto! baci da Moma!

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...