Pubblicato in: Riflessioni personali

Foglie gialle


Ma dove ve ne andate,

povere foglie gialle,

come tante farfalle spensierate?

Venite da lontano o da vicino?

Da un bosco o da un giardino?

E non sentite la malinconia

del vento stesso che vi porta via ?

( Trilussa )

Chi non conosce questa celebre filastrocca? Essa ci riporta alla fanciullezza. I primi freddi. Il primo cappottino mentre rabbrividendo ci si avviava a scuola. Nell’aria odore di terra bagnata e lo scricchiolio delle foglie degli aceri sotto i piedi lungo il marciapiede… Le vedevo, ieri, volteggiare sospinti da una leggera brezza. Sembravano piccoli uccelli in cerca di un riparo su cui poggiare le loro ali stanche. Farfalle, con grandi ali brunite, svolazzavano lungo il viale alberato davanti alla scuola e, ferma al semaforo, venivo presa da una dolce e malinconica sensazione. Sentivo il bisogno di quella quiete dopo la "kalura" estiva… Quel muto invito a ripiegarmi su me stessa come quelle foglie ormai secche…
Irrefrenabile la voglia di inginocchiarmi per stringere in un pugno la terra e le foglie. La genitrice e la vita che torna a farsi cibo per far nascere nuove piante e fortificare la sua nutrice.
Strano come in questo ciclo continuo di nascita e morte si consumano i nostri giorni!


Le strategie della Natura
riempiono di stupore la ragione
e influenzano gli umori del cuore.
(riflessione tailandese del XVI secolo)

Autore:

Parlo già troppo qui sul web....

Un pensiero riguardo “Foglie gialle

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...