Pubblicato in: Società e Costume

Appello ai sostenitori del Decreto Legge Gelmini


Rivolgo questo appello a tutti quelli che competenti e in-competenti (nel senso che non sono dell’ambiente) ritengono che:
  1. Sia sufficiente ripristinare l’insegnante unico alle primarie…
  2. Inserire lo studio dell’Educazione civica (che ripeto si fa e si è sempre fatto nella scuola).
  3. Obbligare all’ uso dei grembiuli (che in molte scuole non è mai stato tolto).
  4. Dare il voto in condotta (che già si fa grazie a Fioroni).

per innalzare il livello di istruzione dei ragazzi italiani.

  • Ritenete davvero che sia sufficiente questo per aiutarci ad avere generazioni più intelligenti, preparati ed educati?
  • Credete davvero che la scuola per poter funzionare come si deve ha bisogno di questo?
Pubblicato in: Dalla parte dei bambini

Scrivi A Giorgio Napolitano per salvare la Scuola Pubblica


Mi è pervenuto questo invito da parte di una mamma che ha ben compreso l’onere e le difficoltà che ricadranno sulle spalle delle famiglie con bambini piccoli (lei ne ha due…) con l’introduzione di questa Legge beffarda….
 
Angela falla girare per favore a più gente possibile!!
 
DIFFONDETE:
sul sito del Quirinale scriviamo al Presidente della Repubblica chiedendo di non firmare il decreto Gelmini.
Ne stanno arrivando migliaia. Andate sul sito 
http://www.quirinale.it  cliccate su "la posta" compilate il format e scrivete il vostro messaggio a Napolitano.
FORZA!!!
la scuola siamo noi – coord. scuole di Parma
 
 
 
Io l’ho già fatto. Ecco cosa critto:
 
Egregio Signor Presidente
credo che avrà visto il tam-tam che si sta diffondendo nella nostra società. Una società sempre più allarmata per quelle che riteniamo arbitrarie e dispotiche decisioni, prese sulla pelle delle famiglie italiane e delle nuove generazioni. E’ vero che il sistema scolastico ha lacune che anni di mal governo e di cattiva gestione della cosa pubblica hanno reso oceaniche ma è pur vero che in una società civile, democratica e libera (come ci auguriamo che sia la nostra), le leggi vengano fatte dopo aver sentito tutte le parti in causa e non deliberate con misure straordinarie come se ci trovassimo di fronte ad una calamità naturale. E’ per questo motivo che mi permetto di chiederle di considerare e ponderare oculatamente la decisione di firmare un decreto così iniquo e nefasto che segna la fine della Scuola Pubblica misconoscendo la nostra stessa Costituzione…
Con la massima stima per la sua persona e per quello che Lei rappresenta  mi permetto di progerLe i miei più distinti saluti.
Angela Santoro
 
 
Pubblicato in: La Scuola vista da me

La parola agli studenti: Scrive Greta


Questa è una email ricevuta in un gruppo di cui faccio parte e che pubblico dopo averne ricevuta autorizzazione. Ringrazio Greta non solo per avermi permesso ciò ma anche perché mi dà modo di portare a conoscenza, ad una pù vasta platea, il punto di vista di uno studente. Di qualcuno che non ha in questa vicenda alcun interesse "finanziario" da difendere…
 
Grazie Greta.
 
Intanto ribatto io perché da piccola studentessa sono diretta interessata!
Prima di tutto il voto in condotta con il quale non si combatterà in alcun modo il bullismo, perché uno studente che fa il bullo non smette di farlo per colpa del voto. Servirebbe piuttosto mandare un bullo a fare dei lavori socialmente utili! (Fatelo pulire i bagni della scuola! Garantito che funziona!) Poi secondo quale criterio un ragazzo è ritenuto maleducato? E se un ragazzo è maleducato non ha il diritto allo studio? Può succedere che l’insegnante abbia dei contrasti con un certo studente e che faccia di tutto pur di bocciarlo: come può essere obiettivo? Il voto in condotta diventa solo un ricatto che punisce a discrezione degli insegnanti senza educare e dal quale lo studente non può difendersi!!
Credetemi, parlo perché io la scuola la vivo tutti i giorni.
Nella mia classe si scherza tanto tra di noi, su più o meno tutto! (è l’unico modo per reagire alla depressione del liceo, ridere almeno un po’ perché l’alternativa è morire seppelliti dalla montagna di libri !! ) Ovviamente ci sono alcuni ragazzi un po’ più casinisti ma vi assicuro che non è nulla di eclatante. Beh, nel primo consiglio di classe hanno detto che questo è un comportamento offensivo per alcuni, cosa assolutamente falsa! Il punto è che gli insegnanti non sono con noi dietro i banchi ma dall’altra parte e non si rendono conto di come noi (come studenti) viviamo certe situazioni! Certo, ognuno deve MANTENERE il proprio posto e questo era un semplice esempio (un po’ banale) per dire che noi come studenti NON possiamo replicare in alcun modo!
GREMBIULI: Niente contro, ma non servono a NIENTE! Sono solo una delle tante cose messe per distogliere lo sguardo da problemi più grandi! Per garantire l’uguaglianza sociale bisogna garantire che tutti abbiano la possibilità di studiare, visto che la scuola costa sempre di più e che i figli di famiglie più povere molto spesso non avranno la possibilità di fare un’università perché (oltre alle tasse!!!!!!) andranno probabilmente a una scuola di livello un po’ più basso visto che andare a un liceo costa e le famiglie non se lo possono permettere! (non per nulla nei licei ci sono più che altro ricconi!! )
MENO ORE: Vabbè, le ore sono tante ma togliendone qualcuno si toglie da quelle di recupero e di sostegno. Già quest’anno i corsi di recupero sono stati una vergogna. Unico esempio: quest’estate nella mia scuola, nei corsi di recupero di latino hanno unito studenti del classico, linguistico e formazione. Niente da togliere a nessuno ma uno studente che fa il liceo classico in latino ha ben altre difficoltà di uno del linguistico o della formazione e per lui questo non serve a NULLA!!
Ho parlato anche troppo!   Vi chiedo pietà, non volevo annoiare nessuno! Ovviamente tutto ciò esprime una mia personale opinione!!!
 
Con questa sua, Greta, non fa che avvalorare quello che è sempre stato il mio pensiero, da quando i miei figli frequentavano le scuole superiori. Queste scuola sanno di stantio. Sono pochissimi i professori che si mantengono al passo coi tempi e che riescono a dialogare con i ragazzi facendosi comprendere da loro. La maggior parte di loro pensa che il suo compito sia solo quello di andare in classe, spiegare (quando spiega… ) e poi interrogare, se ci riesce ( quante volte i ragazzi hanno avuto il voto in pagella senza che l’insegnante li avesse interrogati!).
E’ questo l’ordine di scuola che andrebbe riformato e non la nostra. Invece la Aprea , la Moratti, Bertagna si sono limitati a cmabiare denominazione..e lì è finito tutto….