Università, Margherita Hack protesta in piazza: “Berlusconi vergogna”


Roma | 22 ottobre 2008
E’ una signora di 86 anni, ma ha la grinta di una ventenne l’astrofisica Margherita Hack che questo pomeriggio, in piazza Signoria a Firenze, ha tenuto una lezione di fronte a oltre 2000 studenti, curiosi, insegnanti e turisti radunati all’ombra di Palazzo Vecchio e della Loggia dei Lanzi come forma di protesta per i provvedimenti del Governo sull’Università. Da alcune settimane, infatti, gli studenti fiorentini hanno scelto di fare lezioni a cielo aperto, da Ponte Vecchio a piazza Repubblica, svolte da ricercatori e docenti.
Per la Hack, che si è seduta in ‘cattedra’ proprio sotto la statua del Nettuno dell’Ammannati, è subito scattata un’ovazione dei presenti, soprattutto perché la lezione, concepita come un’introduzione divulgativa sulla scienza, è inevitabilmente caduta sugli argomenti ‘caldi’ del giorno. "Il decreto sulla scuola e l’Università – ha detto Hack non appena arrivata in piazza della Signoria – non è stato discusso nè in Parlamento nè con chi in questi posti lavora: in Italia c’è una falsa democrazia, una situazione terribile per il nostro Paese. E le frasi di Berlusconi sulla polizia sono vergognose". "Spero – ha aggiunto l’astrofisica – che questo movimento degli studenti apra gli occhi a quella parte della popolazione che ancora ammira il Governo, un Governo che ancora distrugge l’Italia, e che l’opposizione cominci ad essere vera e unità".
Poi la lezione vera e propria, della durata di circa un’ora, dall’energia solare al misterioso ‘bosone x’, ovvero quella che alcuni chiamano ‘la particella di Dio’, che avrebbe creato ogni cosa. Ma con la consapevolezza che "ogni scoperta, anche la più tecnologica, è frutto della ricerca pura – ha spiegato – e senza di questa non c’è nemmeno la scienza applicata. Il Governo attuale taglia proprio in questi settori, e nel futuro la ricerca sarà sempre meno".
Nei giorni prossimi le iniziative proseguiranno, non solo a Firenze ma anche a Siena e Pisa: tra l’altro, proprio nel capoluogo toscano, lunedì prossimo è prevista una lezione non stop di 24 ore, organizzata dal Collettivo di Scienze. Intanto continuano le occupazioni delle facoltà di matematica, agraria, lettere, scienze della formazione, del polo scientifico e del polo didattico di viale Morgagni, di un edificio del polo di Novoli, mentre un’aula di psicologia è autogestita.
La mobilitazione continua anche a Pisa, dove risulta occupato il Polo Carmignani e dove domani alle 15 si terrà una manifestazione in difesa della scuola e dell’università pubbliche che partirà da piazza Sant’Antonio.
A Siena, domani sera, un’altra manifestazione organizzata dai sindacati partirà dalla centralissima piazza Salimbeni. Nella città del Palio, riferiscono gli studenti, è occupata la facoltà di economia.
L’università è in rivolta ovunque: docenti, ricercatori, amministrativi e studenti. Con loro sta una signora quasi novantenne che ha l’energia dei 2000 ventenni radunati in piazza Signoria ad ascoltarla.

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