Davvero ho fatto indigestione ed ora sono alla crisi di rigetto per troppo abuso. Intanto non accendo più la Tv, visto che si vedono sempre le stesse facce e dicono sempre le stesse cose. Poi mi dico:"E se all’improvviso sul nostro eroe calasse il silenzio? Come la prenderebbe lui? Avrebbe sicuramente una crisi di identità. La cosa potrebbe essere deleteria vista la venerabile età. La sua megalomania potrebbe davvero portarlo al suicidio se lui dovesse sparire dai media nazionali e internazionali. Poi dico: ma è giusto?
E’ giusto far tacere il proprio pensiero sui personaggi di questo fantomatico governo che mette insieme la gente più disparata, con ideali contrapposti?
Ecco cosa pensava qualche anno addietro la "Padania" di Bossi

Cogito ergo sum…
La foto l’ho trovata in rete poco fa, per puro caso mentre cercavo un’altra cosa. Si trova sul sito dell’Unità e porta la data del 5 Settembre 2009. Ecco cosa riporta il giornale:
Questo paese non cambia». Iniziava con queste parole in prima pagina
l’affondo del giornale della Lega. 1998, politicamente una vita fa. Per
il Carroccio e per l’Italia. Oppure no. «Mafia, camorra, politica,
Finanza»: con questo titolo in prima pagina si introduceva un dossier
dedicato all’origine delle fortune berlusconiane. E undici domande
precise, puntuali: dagli acquisti effettuati da Edilnord a quelli delle
frequenze tv (a cominciare stranamente dal sud e non dal nord), fino
all’amministrazione di importanti quote Fininvest affidata alla
Par.Ma.Fid., che «gestiva anche patrimoni di boss».
La cosa che mi lascia perplessa è: Come mai Berlusconi non ha querelato a suo tempo la Padania per sospetti così gravi e invece adesso querela i gornali nazionali e quelli stranieri per lo scandalo sulle escort e le festicciole a Palazzo Grazioli?
Ma soprattutto: Come ha potuto formare una coalizione con Bossi visto come la pensava quest’ultimo sul nostro?