Pubblicato in: Società e Costume

Libertà di parola


Libertà di parola. O per meglio dire libertà di stampa.
Imperversano le polemiche e gli indici puntati contro le trasmissioni che questo governo considera "tutti orientati
politicamente a sinistra" secondo l’on. Cicchitto che ha presentato la sua lista:

  1. L’Infedele (che come tutti sanno va in onda su La7, ndr),
  2. Ballarò,
  3. Parla
    con me,
  4. Annozero,
  5. Report,
  6. Che tempo che fa,
  7. In 1/2h –

La cosa che lascia davvero sgomenta e sconcertata è la rabbia e l’accanimento contro Anno Zero di Michele Santoro, dove questa sera sarà ospite la D’Addario. La escort che ha ricevuto le attenzioni del premier a Palazzo Grazioli e che ne ha registrato la conversazione. Intervistata da tutte le TV europee, o quasi.
Il premier in questione, intervenendo a Porta a Porta, aveva detto che tutto il ciarpame a suo nome era solo falso gossip messo in campo dalla sinistra, compreso il suo divorzio chiesto dalla moglie Veronica Lario che accusava il marito di avere problemi di "salute sessuale". Sempre stando a quanto lui affermava la moglie era stata usata e manipolata dalla sinistra. Ma di questo le reti RAI e MEDIASET si sono guardati bene dal riferire, se non un rapido accenno mentre tutti i suoi soci in affari(mi riferisco a quelli che fanno parte di questa coalizione di governo) o si limitavano a smentire, senza molta convinzione, o plaudevano al leader "macho italiano".
Adesso, come dicevo, riflettendo su tutta la vicenda e su tutto il putiferio che il PDL sta sollevando contro queste trasmissioni la domanda sorge spontanea:
Se il premier non ha nulla da temere,se la sua coscienza è pulita, perché vuole tappare la bocca a questi personaggi televisivi?
Se questa persecuzione ai danni di questi autori continua secondo me qualcosa c’è che non va.
E’ a rischio la libertà di espressione di un popolo che dalla caduta del fascismo era sempre stato orgoglioso del suo libero pensiero. Ed è a rischio perché vuol dire che Santoro e colleghi mettono il dito nella piaga. Lì dove il dente duole, per usare un eufemismo. Questo potrebbe portare a un "calo" di stima da parte degli italiani alla figura del premier, ecco perché il PDL si stringe e fa coalizione. Non vogliono mollare le poltrone, nonostante il gran casino socio-economico-politico che stanno combinando.
Stesera nessuno del centro-destra sembra sarà presente alla trasmissione di Santoro, forse perché non sanno come difendere il premier dalle accuse della D’Addario. Ma in questo caso vale la legge del "silenzio-assenso"? Nel senso che chi tace acconsente? A parte a voler chiudere la bocca di chi parla.
Non mi meravigleirei se molto presto dovremo chiedere aiuto ad Amnisty International per avere garantiti i diritti ad una informazione pluralistica come pluralistici sono i partiti e pluralistica e… ancora libera, la volontà degli italiani.
Intanto mi preparo a vedere la trasmissione di Santoro, che, benché abbia il mio stesso cognome, non è mio parente.

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Parlo già troppo qui sul web....

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