Ancora un po’ di legge democratica


c’è nel nostro paese e la cosa mi fa tirare davvero un respiro di sollievo.
Fino a ieri ero convintissima che le trame e le tele che questo governo tesseva miravano solo a una cosa: Governarci col pugno di ferro togliendoci la libertà non solo di parola ma anche di pensiero. A conferma di ciò sono le parole che Berlusconi ha ripetuto un po’ ovunque da ieri pomeriggio, da quando cioé la Corte Costituzionale, con la sentenza di illeggittimità del lodo Alfano, ha dato prova di non essersi lasciata corrompere dalle tresche del premeir del PdL, [tra le quali ricordo l’invito a cena, questa estate, di uno dei giudici della consulta] il quale ha detto e ripetuto: "Mi sento preso in giro, non mi interessa cosa dice". [Da Vespa
aggiungerà poi un retroscena] "Il
presidente della Repubblica aveva garantito con la sua firma che la
legge sarebbe stata approvata dalla Consulta, posta la sua nota
influenza sui giudici di sinistra della Corte". Su Napolitano,
aggiunge, "le mie dichiarazioni potrebbero essere anche più esplicite e
più dirette".
Più chiare di queste?
Per fortuna ciò non è successo. La Magistratura difendendo il principio enunciato all’art3 della Costituzione ci ricorda che la Legge è uguale per tutti. E sono contenta che per una volta il detto calabrese sia stato smentito[a leggi è uguali pi tutti, cu avi dinari si nni futti… La legge è uguale per tutti, chi ha i soldi se ne fotte].
Sono già 15 anni, da quando è sceso in campo per pararsi il fondo schiena, che Berlusconi la fa franca su accuse di: frode, corruzione ed evasione fiscale.
Alla faccia degli italiani onesti. Dire che lui governa perché il popolo l’ha votato è senz’altro giusto in un paese democratico ma pensare che il popolo che non l’ha votato possa accettare di essere governato da uno che ha costruito il suo impero corrompendo tutti .
E così passa da un eccesso di megalomania ad uno di paranoia.
Da momenti in cui si sente il Padreterno a momenti in cui si vede circondato dai fantasmi dei comunisti.
Ha ragione l’ex consorte Veronica Lario quando dice che il marito è malato. Ma malato davvero. Da delirio psichiatrico.
Intanto secondo alcune stime fatte da Lucy Bannerman sul Times il signore in questione ha già speso qualcosa come 150 milioni di sterline, circa 160 milioni di euro, per difendersi nei numerosi
processi in cui è stato incriminato sino ad ora.
Io mi chiedo che senso ha il Lodo Alfano e la difesa degli avvocati di Berlusconi che vogliono salvaguardare gli impegni del "Presidente del Consiglio" liberandolo dalle sue "noie legali" quando poi lui si prende la "noia" di querelare giornali e giornalisti?
Allora lui può fare le cause ma non le può subire?
Questa è davvero una grande incoerenza.
Lui continua ad usare il potere che gli è stato conferito dal popolo solo per sistemare i suoi interessi: è questo che è amorale.

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