Pubblicato in: Notizie e politica

Crocifisso si… crocifisso no


Tempo fa avevamo assistito alla scena di un padre musulmano che pretendeva che le insegnanti togliessero il crocifisso dall’aula dove era iscritto il figlio. Già allora avevo espresso il mio parere contrario a una tale imposizione da parte di un musulmano.
Oggi la questione torna alla ribalta, dopo la sentenza del Tribunale Europeo che ha accolto il ricorso presentato da una mamma.
Trovo la sentenza quanto meno inopportuna. Se da un lato è vero che ho sempre condannato l’insegnamento del cattolicesimo in una scuola laica, ritenendo che sia più una questione di catechesi che dovrebbe essere portata avanti solo dalla Chiesa Cattolica e solo nei luoghi preposti (vedi ad esempio gli oratori) non sono per nulla d’accordo sul resto. Il Crocefisso, oltre che essere simbolo di una identità nazionale maggioritaria, vuoi anche perché siamo sempre stati abituati a vederlo nelle scuole e costituisce per la maggior parte di noi solo un elemento decorativo, rappresenta anche un determinato pensiero. Il pensiero che ci sta gente che è disposta a morire per ciò in cui crede. Ma non per titolo personale ma solo per Amore. Amore verso gli altri. In sintesi il crocefisso rappresenta la forza di quell’amore unico ed universale che tutti dovremmo avere e nutrire. Come ci ha insegnato, prima con la sua predicazione e poi col suo martirio, il grande tra tutti i Maestri: Gesu Cristo, appunto.
Non trovo quindi giusta questa sentenza.
Se a qualcuno disturba può sempre istruire in casa i figli, come ad esempio succede in America o forse sarebbe più semplice che frequentasse un corso di psicanalisi per imparare la tolleranza, il rispetto non può e non deve essere a senso unico.

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Parlo già troppo qui sul web....

Un pensiero riguardo “Crocifisso si… crocifisso no

  1. Dunque, personalmente sono del parere che la religione (come disse qualcuno…) , di qualsiasi natura sia, non può che sfociare nell’odio dei popoli. A prescindere dal mio ateismo, credo che questo argomento tanto delicato quanto mistico, arrivi sempre e comunque a smuovere gli animi e ad essere pretesto di scontri dis-umani. Le guerre religiose altro non sono che futili litigi su chi è l’amico invisibile migliore. Detto ciò… L’unica via che collega un uomo al "cielo divino" è la fede, e la fede è quanto di più intimo ci sia….ed intimo deve rimanere, senza quindi dover "infliggere" croci al prossimo. Un aula scolastica è un luogo di studio e cultura….esistono altri luoghi in cui "raccogliersi" nella più assoluta preghiera! Inoltre, mi accingo a premettere una "informazione" che probabilmente sfugge a molti: la croce non è un simbolo religioso……è stata la chiesa ad attribuirglielo, la croce fin dai tempi antichi (ricordiamoci che gli antichi greci ci hanno lasciato studi scientifici al quanto indicativi), è stata il "disegno" astrale dato da un determinato tipo di allineamento di pianeti e via lattea!!!

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