La notte porta consiglio, recita un vecchio saggio. Probabilmente la notte oltre ai consigli ti porta altre conoscenze. Nonostante il buio, squarcia la tua mente con altra luce, altre visioni, e ci si sveglia la mattina con grandi o piccole riflessioni.
Quella mia, di questa mattina, ha a che vedere con questo Governo… Come oltretutto mi accade da un po’ di tempo a questa parte. La cosa che da due anni a questa parte vado trovando singolare, come la nota stonata di un violinista in un’orchestra, come quel tassello di puzzle che chissà dove è finito… è il fatto che, nonostante i ripetuti scioperi, le ripetute contestazioni da parte della società civile, della scuola in particolare, cada tutto nel vuoto dei palazzi. La piccola grande incompetente della Gelmini è lasciata da sola a fronteggiare una situazione di cui nemmeno lei ne conosce la portata e che fa? Liquida il tutto dicendo sempre le stesse cose. Che sono i soliti slogan vecchi e di partito. Come se davvero a manifestare contro la politica dei tagli fossero solo i “comunisti”. Certo non ci saranno leghisti in quel mucchio di gente esautorata da questo comportamento antidemocratico, visto che tra i leghisti credo che ci siano pochissimi docenti. Quelli intelligenti e brutti sono tutti di sinistra. Quelli belli e sfaticati militano nel PDL e magari sperano in qualche poltorna dirigenziale, se già non la occupano a titolo del tutto “personale” e ben pochi per meritocrazia. Mentre i giovani e gli studenti sulla cui pelle si sta consumando la più becera politica sono stati plagiati dagli sporchi comunisti, dipietristi e dallo sporco sindacato FIOM-CGIL. Perché le altre sigle sindacali sembrano sparite.
Quello che mi lascia sconcertata è il silenzio del premierino e di Tremonti in tutto questo. La scuola è ormai davvero uno schifo e questi cosa fanno? Si preoccupano solo di passare la cera a casa loro. Come se l’Italia fosse fatta solo delle 4 province del nord. Un piccolo sultanato con sede ad Arcore… (Sede ignominiosamente sottratta ad una minorenne… come solo i ladri sanno fare… vero Previti?)
Domanda mattutina: Si può chiamare quello che è rimasto del nostro paese, dopo il passaggio dei vandali, un paese democratico?
Il popolo ha fame e sete di qualità, di efficienza, ma soprattutto di conoscenza e di lavoro mentre dallo stato non riceve nessuna risposta.
Il popolo se la canta e se la suona. Lo stato mangia, fotte e batte cassa…