Pubblicato in: Riflessioni personali, Società e Costume

Leader si, Leader no


Dicono che la sinistra non ha forza… Dicono che nell’opposizione non c’è nessuno che abbia carisma. Dicono che l’opposizione brancola, fa fatica a decollare .  Fatica a brecciare la mente di tutti quegli italiani indecisi che non sanno a quale santo votarsi.

Certo a destra non stanno messi meglio. Con un Bossi che trama nell’ombra, un premierino che perde sempre più terreno sul campo. Asserragliato nei suoi palazzi con ben tre processi importanti che penzolano sulla sua testa come la spada di Damocle.

E mentre in Italia si cerca, inutilmente, un possibile sostituto [Come se trovarlo fosse un gioco di prestigio… Estraendolo dal cilindro come un coniglio] le donne scendono in piazza. Il governo nicchia, minimizza. La Gelmini in un lampo di “illuminazione” terrestre ci chiama “radical chic”…

Grazie per questa elegante definizione, ministrina!

Dicevo le donne si fanno sentire, senza bandiere, senza schieramenti se non l’unico ideale dell’unione dei sessi… al di là del sesso.

Non hanno un leader. A noi non serve. Siamo un gruppo democratico e nei gruppi democratici non occorrono leader. Nè alti, né bassi. Nè belli, né brutti. Nè ricchi né poveri. Siamo un gruppo!!!

La gente nel mondo è stanca. Stanca di farsi governare dal primo arrivista ed arrampicatore sociale. Dal primo Yuppy di passaggio su questa terra. I movimenti nell’Africa settentrionale, che sembra stiano tornando anche in Iran, la dicono lunga su questo desiderio.

Il Governo della città deve essere governo di tutti. Perché tutti lavoriamo affinché questa società resti in piedi. Tutti ci arrabbattiamo per far si che le cose funzionino mentre ai governanti interessa non perdere la sedia a cui si sono attaccati.

E’ ora di dire BASTA!

Non vogliamo CAPI ma COMPAGNI di strada. Amici, che decidono di fare un po’ di strada a piedi insieme a noi. Volontari del BENE SOCIALE che si occupino, insieme a noi, per costruire una società migliore.

Più giusta.

Più equa.

Più onesta.

Una società dove il poco di ognuno viene messo al servizio di tutti. Una società dove si lavori, uniti, per costruire le fondamenta di uno Stato giusto ed equo.

Uno stato dove si riconoscano i meriti, sì… I meriti di ciascuno.

Uno stato che promuove cultura, lavoro e valori che sono stati seppelliti da un modello sociale, decantato dai mass-media, che non ha nessun legame con la quotidianità del 90% delle famiglie italiane.

Quindi in questo clima., in questa esigenza, si ravvisa, a mio modesto parere, l’incapacità di trovare un leader che possa sostituire il mascalzone che pensa di essere l’Onnipotente.

Da qui si deve partire.

FUORI I LEADER di qualunque bandiera siano.

Il popolo intelligente non ha bisogno di gente che trascini la massa.

Il popolo istruito sa che sono finiti i tempi in cui era necessaria la presenza di uno che prendesse decisioni per tutti.

Il popolo che usa la sua testa sa quanti tranelli si nascondono dietro questi falsi imbonitori della Patria.

Il popolo che non si reputa cretino conosce i tranelli di queste menti diaboliche e non ci casca. Non si fa sorprendere ma, come le brave serve della parabola evangelica, tiene la lampada sempre accesa e colma d’olio per non farsi trovare impreparato…

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Parlo già troppo qui sul web....

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