Pubblicato in: Così per scrivere..., Notizie e politica, Organizzazioni, Riflessioni personali

Sintesi…


Non passa giorno senza che le cronache e i reportage giornalistici non ci subissino di notizie e informazioni sempre più sconcertanti… sempre più allarmanti. Dalla strage di Oslo all’ennesimo omicidio di un italiano in missione…di morte, (sua) all’estero, per mano dello stato italiano. Una missione che dura da 10 anni e che di risultati concreti ha portato solo bare ed esequie di stato. Con tanti soldi buttati dalla finestra. Qui si scialacqua… la cosa che fa male al cuore è che si scialacqua sulla vita di giovani… figli di… altri.

Il pazzo di Oslo, questo certo Breivik, che il solito ignorante leghista, Borghezio, in questo caso, ha applaudito [Chi altri avrebbe potuto farlo se non chi non sa dove ha il cervello e a cosa serve?] Il pazzo, dicevo, dimostra come tutti quei sedicenti e facinorosi gruppi che sorgono come funghi su Facebook, dove si istiga all’odio ed all’anti… tutto, questi gruppi sono PERICOLOSI e andrebbero chiusi, tutti. La società moderna ha tanti e tanti di quei problemi che non si sa davvero da dove iniziare… Perdonatemi, forse ho le idee confuse ma sono tante le cose che oggi come oggi mi indignano che davvero non riesco neppure io a rimanere lucida.

Pazzia Imperat…

Torniamo a noi, ai nostri panni sporchi (passatemi l’eufemismo)… Mi chiedevo come mai Berlusconi e nessuno della destra (a parte Alemanno che si  sente… depauperato) nessuno abbia fatto sentire la sua voce sul gesto arrogante di Bossi e della sua gentaglia. Mi riferisco al trasferimento, forzato, dei Ministeri al Nord.

Oggi capisco: La fiducia al Senato sull’ennesima legge salva premier… Il Carroccio Leghista ha trovato la gallina dalle uova d’oro… Le vacche grasse… ed ha scoperto che il Potere è quanto di più esaltante ci possa essere. Il Potere ti dà il diritto di fare ciò che vuoi mentre ti riempi le tasche ed i forzieri a danno dei poveri cretini…

Dice: Così i cittadini non devono andare a Roma per sbrigare una pratica. Quali cittadini?  E quelli di Palermo o di Cagliari adesso dovranno andare a Monza? Magari gli appuntamenti li fisserà la Monaca… del Manzoni…

Mi faccia il piacere… mi faccia…

Pubblicato in: Notizie e politica, Organizzazioni

Una voce tra tante… inudita


Ho appena scritto al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, su invito di un movimento di Facebook contro la Finanziaria…

Ecco il testo:

Egregio Presidente della Camera, ci sono momenti in cui “rigurgiti di dignità”  rinvigoriscono la speranza che qualcosa … qualcuno c’è che rema contro. Peccato che siano attimi, così fugaci che non fai in tempo a svegliarti dal sonno per renderti conto che o tu sei un’aliena o sei governata  da alieni. Tralasciamo le varie ingiustizie di “uguaglianza” tra i cittadini di uno Stato che si definisce, demagogicamente, Democratico… Di quella democrazia che dice: ” Dividiamo in parti uguali. Questo è mio e questo… è pure mio”… Lasciamo stare l’inciviltà del popolo legista e degli innumerevoli atti di incostituzionalità e di vilipendio, nonché di oltraggio alla Stato che impunemente compiono ogni giorno. Sorvoliamo sugli innumerevoli “indiziati di reato” che con tracotanza si siedono sugli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama… Ma come si fa a sorvolare su una finanziaria che ormai ci sta riducendo in… mutande?( mi consenta l’eufemismo un po’ volgare… Può, forse, ancora andare bene se a pronunciarlo è una giovane donzella… non certo una signora della mia età… Ma sono davvero indignata). Serve a poco sentire che la Merkel ha applaudito a questo capestro… Mi viene da dire: Si vede che non lo deve portare lei sulle spalle e nemmeno i suoi figli…
Io il 6 Agosto aderirò al 1 sciopero on-line (arrivo qui da Facebook)… Non so a cosa servirà, visto che ci sono stati scioperi ben più eclatanti di questo e sono passati in sordina. Un po’ come il Paese dei balocchi, tutti ne parlano ma nessuno che sappia dire dove sia… Però io una mezza idea ce l’avrei: L’Italia è  il Paese dei Balocchi…
Un po’ come quei casinò dove i giocatori giocano ed i PADRONI li osservano da una stanza segreta, pigiando i bottoni a loro piacimento…
Non so perché Le scrivo. Ubbidendo a quella logica dell’irrazionale che ti fa tentare il tutto e per tutto pur di far sentire a qualcuno la tua voce. Per avere, anche per un solo istante, la consapevolezza di dire: Io ci sono, io esisto, confusa tra milioni di altre facce, con la voce che si amalgama a tante altre voci… ci sono, signor Presidente., e voglio dire a qualcuno che “conta” che sono davvero arrabbiata e non ho più voglia di ingurgitare cicuta… In fondo non sono Socrate
Con questo la saluto, probabilmente questa e-mail verrà letta dal Suo segretario… o dal segretario del segretario… Spero solo che almeno per un istante sia riuscita a catturare  l’attenzione di qualcuno che vive nelle stanze dei Palazzi

Chissà se qualcuno risponderà? Staremo a vedere…

Pubblicato in: Notizie e politica, Riflessioni personali

L’ipocrisia della casta… o meglio i ladri che ci governano


Quando dico di sentirmi stupida non è un vuoto a perdere. Ero convinta che TUTTI I CITTADINI FOSSERO UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE.
Le leggi sono anche quelle che ci massacrano e ci mandano in bolletta.Credevo che fossimo tutti accomunati su questo.
Non avevo mai pensato ai ladri e farabutti che godono di tutti questi privilegi.
Leggendo l’articolo pubblicato oggi da repubblica.it l’unico grido che voglio dare è: Alla Bastiglia!!!!!

Ma la cosa che mi fa più rabbia sono i Leghisti. BOSSI… TREMONTI LA BANDA DEI DISONESTI PIù DEGLI ALTRI…

Ecco di cosa parlo:

http://www.repubblica.it/politica/2011/07/17/news/

Allora Gesù volgendosi alle turbe e ai discepoli, disse: “sulla cattedra di Mosè si sono assisi gli Scribi e i Farisei. Fate, dunque, e osservate tutto ciò che vi dicono:, ma non agite secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano, infatti, pesi gravi e insopportabili e li caricano sulle spalle degli uomini, ma essi non li vogliono muovere neppure con un dito. Fanno tutte le loro azioni per essere veduti dagli uomini. Portano, infatti, larghe le loro filatterie e mettono lunghe frange nei mantelli; amano i primi posti nei convitti e i primi seggi nelle Sinagoghe; vogliono essere salutati nelle pubbliche piazze ed essere chiamati maestri dalla gente… [Matteo…]

Pubblicato in: Di tutto un po'

Il vilipendio dei leghisti


Continua ancora una volta la volgarità e la cafoneria di Umberto Bossi e dei suoi seguaci. Cafoni, vandali in cravatta (basta vedere l’eleganza di Calderoli). Gente ignorante e per questo pericolosa. Ma una volta il reato di vilipendio alla Bandiera e allo Stato non prevedeva il confino? Invece nell’era berlusconiana, la peggiore degli ultimi 150 anni di storia italiana, questi signori portano a casa fior di stipendi pagati da tutti gli italiani. Quegli stessi italiani che dagli S.P.Q.P.  vengono ignominiosamente offesi e derisi. Bossi (con tutta la sua malattia, che tutto gli ha insegnato, tranne  l’umiltà) continua a farsi scherno di un intero paese e dimentica che lui rappresenta solo una minoranza e che ci vuole poco, molto poco, per cacciarli fuori dal territorio dello Stato italiano. Quello stesso Stato sulla cui bandiera ha giurato fedeltà alla Costituzione. Dico, ma un movimento popolare per buttare Oltralpe questi straccioni no? Non si può fare?

Come si fa a rimanere freddi e impassibili?

Cosa abbiamo al posto del cuore e del cervello?

In Sicilia quando uno dimostra di essere cretino si dice: Ma chi hai canigghia ‘nto ciriveddu?

Ecco noi cosa abbiamo nel cervello? Solo crusca: quella che si dà in pasto ai maiali e alle galline…

Ecco cosa mi ha fatto indignare ancora una volta!!!

Pubblicato in: Così per scrivere...

Chi la fa l’aspetti…


15Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 16e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. 17Ed insegnava loro dicendo: “Non sta forse scritto:

La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutte le genti?

Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!“.

18L’udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento. [Vangelo di Marco, cap.11]

Poco fa, intenta ai fornelli, mi è tornato alla mente questo episodio della vita di Gesù… ma non per riferirlo alla Chiesa, che quella si sa ormai è solo postribolo da secoli (salvo qualche accezione “illuminata”) ma alla situazione in cui versa la nostra politica da molto tempo ormai. Leggevo il commento di Marina Berlusconi alla lettura della sentenza sul lodo Mondadori, un commento non isolato, ma sostenuto ed avvallato da tutti quanti sono schierati dalla parte DEI BELUSCONI: E’ una sentenza politica.

Io dico, forse, forse hai ragione. Se così è, perché si è arrivati a questo punto?

La signora Marina farebbe bene a farsi un bell’esame di coscienza. Così come suo padre. Così come tutti quelli che ruotano intorno al pianeta del Biscione. Se il berlusca si fosse fatto i fatti suoi, intrallazzando come aveva sempre fatto ed arricchendosi illecitamente senza voler fare il Protagonista, il Salvatore del Paese dai comunisti, forse … dico.. forse noi italiani non avremmo subito anni ed anni di inondazioni di acqua sporca.

Se il Berlusca non scendeva in piazza probabilmente oggi questa sentenza non sarebbe stata una sentenza “politica” come indebitamente la vogliono chiamare. Ma sarebbe stata una sentenza giusta per restituire il mal tolto e risarcire la parte lesa (forse sarà anche eccessiva… non sta a me dirlo, per questo ci stanno gli economisti e gli ingegneri gestionli).

Se Berlusconi avesse tenuto i suoi affari “sporchi e/o puliti”) FUORI DALLA POLITICA  oggi la sentenza sarebbe stata solo una “Sentenza di Legge”. Ma lui non poteva permettersi di lasciare il suo lavoro a Milano, no. Lui a Roma c’è andato proprio per sistemare meglio le sue attività. Ha rivoltato la concezione della politica, l’ha assogettata ai suoi interessi personali e per fare questo non ha guardato in faccia niente e nessuno. Si è servito di tutto e di tutti… Proprio come un altro suo compaesano: Mussolini.

Adesso, in sintonia con la saggezza del popolo dico:  Chi è causa del suo mal pianga se stesso….

Pubblicato in: Così per scrivere...

Azione e reazione


Ogni azione produce una reazione uguale e contraria. E’ il terzo principio newtoniano della dinamica che si può tranquillamente translare anche sul piano delle energie pure.

E così nell’incontro/scontro tra due capitalisti :  De Benedetti e Berlusconi dove ciascuno dei due ha tentato di metterla in quel posto all’altro, alla fine non ci sono né vincitori e né vinti…

Se da un lato, Berlusconi, con un espediente che si configura per la Legge come “truffa” , ha sottratto a De Benedetti il monopolio della Mondadori, dall’altro De Benedetti,  quando il fatto avvenne, non aveva fatto altro che “pagare”  il suo debito alla società per non aver saputo evitare  il fallimento dell ‘ Olivetti. Una azienda italiana molto florida e che forse oggi avrebbe potuto tranquillamente gareggiare con le lobby di Cupertino e di Seattle… ma tant’è. Visto che la storia la scrivono gli uomini, noi oggi assistiamo ad un’ennesima conferma che nessuno vive separato dall’altro ma che ogni azione che noi intraprendiamo agisce come un boomerang… ci torna sempre indietro. Peccato che nelle stanze del Capitale queste leggi sono ignorate per cui possiamo concludere che:  Anche i ricchi piangono…

A proposito del fallimento Olivetti ho trovato un interessante riflessione che mi sento di condividere.

De Benedetti perché non ti sei preoccupato di assumere bravi manager come ha fatto Berlusconi?

Sei stato troppo ingenuo? O l’ Olivetti richiedeva troppo impegno?

Pubblicato in: Così per scrivere..., Società e Costume

L’importanza della lettura


Leggere aiuta.Non aiuta solo il nostro cervello che così si mantiene in allenamento, ma aiuta e amplifica la conoscenza e con la conoscenza la capacità di riflettere sulle cose e sulle parole.
Leggere ci aiuta a conoscere gli altri e contemporaneamente a scoprire il “comune sentire”.
Leggere ti spalanca le porte del mondo nel momento in cui permette alla Parola di farsi viva e reale. Indelebilmente impressa sui muri. Custodita nei tabernacoli delle Biblioteche o in semplici supporti in policarbonato. Così di lettura in lettura. Di codifica in codifca oggi mi sono imbattuta in queste SACROSANTE parole di Paolo Borsellino (vi ricordate di lui, vero?):
“La magistratura può fare solo un accertamento giudiziale. Può dire: ci sono sospetti, anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica (…) Però siccome dalle indagini sono emersi fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioè i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi”. Se le conseguenze non sono state tratte, “è perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza”. (La presenza di grossi sospetti) “dovrebbe quantomeno indurre, soprattutto i partiti politici, non soltanto a essere onesti ma a apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche non costituenti reati”.