Pubblicato in: Così per scrivere..., Riflessioni personali

Chiarezza su termini e definizioni


A volte, definire una persona attribuendole un aggettivo più che un altro, un sentimento anziché un’altro, dimostra solo una grande superficialità nella conoscenza non solo della persona ma anche dei termini che si adoperano per tentare di definirla.
Io non odio, in quanto l’odio presuppone alla base il desiderio di “distruggere” fisicamente l’oggetto dell’odio. Io sono invece risentita… molto risentita e il risentimento non è altro che:
… un’emozione data da un misto di rabbia e desiderio di rivalsa, protratto nel tempo, che si prova come conseguenza di un torto subito, sia esso reale o immaginario.

Il risentimento è un’esperienza affettiva che le persone sperimentano quando un agente esterno nega a loro le opportunità o le risorse di valore (incluso lo status), che essi considerano socialmente accessibili. Non riconducibile a un fenomeno psichico meramente intraindividuale, il risentimento è un’emozione sociale contrassegnata da peculiari dinamiche relazionali, storicamente e culturalmente situate. Può essere un’esperienza emotivamente disturbante, che viene provata nuovamente o rivissuta nella mente. Quando una persona prova risentimento verso se stessa si parla di “rimorso”.

Il risentimento riguarda simultaneamente le strutture e le relazioni nelle quali le persone sono ingaggiate. Nella società contemporanea l’eguaglianza proclamata sul piano dei valori contrasta con le disuguaglianze sul piano delle differenze di potere e di accesso alle risorse materiali. Questo divario genera una tensione sempre maggiore tra desideri egualitari, tra loro fittamente concorrenziali, e le disuguaglianze sociali strutturali crescenti. Gli attori sociali hanno ampie possibilità di scelta, ma sono tendenzialmente incapaci di promuovere le condizioni di uguaglianza di opportunità che sono necessarie alla loro concreta realizzazione. Un desiderio sempre più ambizioso e mimetico si scontra con una realtà competitiva e selettiva. Una conseguenza, è la diffusione del risentimento nella vita quotidiana.
(Cito da Wikipedia semplicemente per avere una conferma, super partes…)