Primo Maggio


Agggiustare questo scalcinato Paese si può. Basta solo la buona volontà. Ai miei alunni dico: Voglia di studiare saltami addosso.
A Voi, adulti, vaccinati e cristallizzati nei vostri pensieri scalcinati.
Nella vostra quotidianità consunta.
Nelle vostre beghe da cortile.
Nei vostri discorsi da bar con un bicchiere di birra alla spina in mano.
Coi vostri muscoli flaccidi per la troppa inedia.
Coi vostri sorrisi spenti di chi si aspetta la manna dal cielo.
Con la bocca che mastica miseria.
Con lo sguardo spento e le orecchie epifragmate
Se proprio oggi volete dire qualcosa che sia solo una:
VOGLIA DI LAVORARE SALTAMI ADDOSSO.
Mi rivolgo principalmente a coloro che un lavoro ce l’hanno e che si trascinano ogni giorno con l’abito dell’ozio e dell’inedia. A quelli che si alzano già stanchi, prima di cominciare la giornata e che si ritirano a sera stanchi senza aver concluso nulla.
A quelli che un lavoro ce l’hanno e non gli piace e vivono di attese e di sogni.
A quelli che spendono quei quattro soldi che hanno in schedine e sigarette.
Crescete!
Assumetevi le Vostre responsabilità. Non siete venuti in questo mondo per essere TUTTI ricchi e felici.
La felicità non è possedere ville e denari. La felicità è fatta di piccole cose, di piccoli istanti vissuti step by step.
La felicità è racchiusa in quel “carpe diem” oraziano, che non significa solo: divertiti… ma molto di più.
Significa: VIVI! e vivi intensamente, istante dopo istante… non sprecare nemmeno il battito di un ciglio, perché è già passato e tu, intento a non far nulla te lo sei perso.
Allora per rendere produttivo questo NOSTRO Paese dipende da Voi:
LAVORATE!
Nulla vi è dovuto per grazia divina. Ricordate la “maledizione” della Genesi:
TU, uomo, lavorerai la terra col sudore della tua fronte. Dice “sudore” e sudore è sinonimo di fatica, di gomiti usurati, di spalle che portano pesi.
Il peso di tutti noi è il peso delle nostre responsabilità. Smettetela di fuggire dalle VOSTRE responsabilità. I sindacati se da un lato sono stati utili, e penso a tutti i lavoratori sfruttati e tartassati anche dagli stessi compagni, sono stati nocivi nel momento che hanno innescato la spirale del: Perché devo lavorare io e tu mangiare?
Se non si lavora non si mangia…
Quindi riprendendo ciò che ieri diceva Alberto Forchielli:
– “Il problema non sono i politici, ma i cittadini, che pensano che sia sempre colpa degli altri, mentre in ufficio c’è la pausa per il caffè e poi la sigaretta e dopo due chiacchiere. Basta! Serve uno sforzo collettivo, bisogna autoimporsi dei sacrifici importanti, ma la gente si rifiuta.”…
Smettetela di impuntarvi nei vostri infantili capricci ed imparate ad essere ostinati e cocciuti come i muli, se volete ottenere qualcosa di buono ma, soprattutto, da queste bestie imparate la pazienza e l’umiltà…
L’Italia l’abbiamo rovinata Tutti!
L’Italia l’abbiamo rovinata NOI con un peccato che nessuno considera: l’Omissione.
Omettere di fare ognuno il nostro DOVERE esigendo solo i nostri diritti.

Buon Primo Maggio a Voi!

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