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L’orma sulla sabbia


Un commento su Facebook della mia amica Nunzia mi ha fatto venire in mente questa storia, e sono andata a cercarla sul web e ricopio fedelmente:
L’orma sulla sabbia

Credo che ogni credente abbia avuto o possa avere una crisi: noi apparteniamo a Gesù e il nemico lo sa e questo lo infastidisce non poco!
Ma Dio si serve anche delle nostre crisi per portarci là dove Lui vuole…
Rimani in ascolto del Signore, rivolgiti a Lui in preghiera e ricordati che Lui non ti lascerà mai, perchè al massimo siamo noi ad allontanarci, ma Lui è sempre lì, pronto a riprenderci!

Questa notte ho fatto un sogno, ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnato dal Signore e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita, apparivano due orme sulla sabbia: una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai guardando indietro, notando che in certi punti c’era solo un’orma… Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita; i giorni di maggior angustia, di maggiore paura e di maggior dolore.

Ho domandato, allora : “Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con te, perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?”.

Ed il Signore rispose: “Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato con te e che non ti avrei lasciato solo neppure per un attimo: i giorni in cui tu hai visto solo un’orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio“.

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Una leggenda araba


Due amici, erano in cammino nel deserto, quando ad un certo punto del loro viaggio, litigarono in malo modo e uno schiaffeggiò il compagno.

L’altro, offeso non disse nulla, si fermò, prese un ramoscello e con la punta di questo scrisse sulla sabbia: ‘’Oggi il mio migliore amico mi ha dato uno schiaffo.’’

Continuarono il loro viaggio finché giunti all’oasi sentirono il bisogno di bagnarsi.

Colui che aveva ricevuto lo schiaffo rischiò di affogare ma fu tratto in salvo dal compagno che gli tese la mano.

Ripresosi, questi prese un temperino ed incise su di una pietra: ‘‘Oggi il mio migliore amico mi ha salvato la vita.’’

Incuriosito di ciò l’amico chiese a costui: ‘‘Perché dopo averti ingiuriato, bestemmiato, schiaffeggiato, tu scrivi ciò e perché questa volta non sulla sabbia ma su una pietra? ’’

L’altro sorridendo rispose: ‘‘Quando un grande amico ci offende dobbiamo scriverlo sulla sabbia, così ché il vento del perdono soffiando avrà cura di cancellarlo; per altro quando ci salva la vita dobbiamo scriverlo sulla pietra della memoria del cuore, cosi ché nessun vento al mondo potrà cancellarlo.’’

E’  necessario solo un minuto per fidarsi di qualcuno, di un ora per  conoscerlo, un giorno per credergli, però è necessaria tutta una vita perché lo si possa dimenticare’.

[Trovata sul web]