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Alberto Forchielli: Vi racconto un sogno


In poche righe è sintetizzata l’azione di un uomo che si è messo in gioco inseguendo un sogno… La condivido affinché serva come spunto di riflessione a chi ripone i sogni nel cassetto. Alberto Forchielli, ci ha creduto ai suoi sogni, li ha rincorsi, realizzati … ma forse adesso il risveglio glieli ha cancellati… Delusione, rabbia e poi… la determinazione di non arrendersi e continuare ad avanzare. La vita ci concede una pausa per riprendere le forze… So che così è per tutti. Sostare ma non arrendersi MAI… Fino alla Vittoria… Chapeau

“Caro Joe, la Tua è una domanda molto giusta e ritengo di doverTi una risposta che può essere solo sintetica e Ti chiedo scusa sin d’ora per la brevità: 1) Nel 2005 credevo che un influsso di investimento Cinese avrebbe potuto rivitalizzare l’anemica economia Europea e sono stato il primo a propugnare ciò con grande vigore; 2) I primi investimenti fatti nel 2008 sono stati incoraggianti; 3) Poi sono successe: a) Crisi Lehman 2009; b) Olimpiadi Pechino 2008; c) Euro crisi 2011; 4) intorno al 2010/2011 la Cina si è ritrovata ad essere molto più rilevante economicamente in proporzione ed ha visto un Occidente debole, diviso, pieno di contraddizioni; 5) Ciò ha fatto fuori-uscire un revanscismo ed un’arroganza (Cinese) da me inaspettata (molti sinologi mi avevano messo in guardia, ma sai al mondo ci sono falchi e colombe ed io ero colomba, credevo nell’integrazione economica come fonte di un’auspicata integrazione sociale, pace, multi-polarità, ecc. ecc.); 6) le manifestazioni pratiche per me si sono verificate nella governance delle mie società e negli investimenti proposti a cui mi sono sempre opposto con successo, perché tutto il sistema legale dei miei affari era basato in EU e inchiavardato sul diritto Europeo; 7) Sono quindi riuscito a non subire danni; 8) I rimedi che ho adottato da allora sono i seguenti: a) Ho chiuso ogni attività rivolta ad aiutare aziende Cinesi ad investire in Europa; b) Ho aperto un ufficio a Francoforte; c) Ho raccolto capitali Tedeschi, EU, USA e diluito la presenza Cinese nel capitale del mio fondo ai soggetti più sofisticati e ragionevoli; d) Ho chiuso la mia casa di Pechino, ma non gli uffici: e) Ho mantenuto la casa di HK; f) Mi sono trasferito a Boston. Questo in sintesi, poi ci sono anche fatti specifici, alcuni dei quali reperibili su Google, che sono stati oggetto di miei confronti con magistrature di vari paesi, incluso ovviamente quella Italiana. Su questi avvenimenti, non posso dirTi di più di quello che puoi trovare su internet. In conclusione, sì ho fatto degli errori di valutazione, ho cercato di rimediare, sono riuscito ad evitare danni materiali a me ed a terzi, ho commesso un danno ideologico a cavallo tra il 2005-2010 a cui spero di porre rimedio il più in fretta possibile. Ti stringo la mano, Tuo Alberto Forchielli”