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Nulla di meglio di cui parlare?


laura-pausini-se-fuèSembra che l’argomento del giorno sia il pube della Pausini… Mah, sono perplessa. Dico, con tutti i problemi che abbiamo non abbiamo argomenti migliori, più consistenti da proporre?
Che poi penso una cosa, sicuri che l’apertura dell’accappatoio fosse stata intenzionale e non una misera casualità? Ho avuto modo di seguire la Pausini in una sua intervista a “Le invasioni barbariche” e devo dire in tutta onestà che l’ho apprezzata. Ho apprezzato la sua veracità romagnola. La sua arguzia e la sua ironia che ha manifestato anche in questa occasione, quando per togliersi da un momento di solenne imbarazzo, ne sono più che sicura, ha esclamato: Ce l’ho come tutte!
Potrei capire tutto questo canglore se l’avesse avuta d’oro o con i denti… Per il resto trovo i commenti dei maschi italiani per quello che sono: Maschilisti e con il cervello solo in quel posto, fuori luogo e volgari…

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Rispetto


rispetto1Dall’episodio dell’inchino fatto in quel di Oppido Mamertina, adesso inizieranno a venir fuori sui giornali tutti gli altri “inchini”. I giornalisti rampanti, i lettori rapaci, mi sa che avranno di che cibarsi visto che questo è il periodo delle feste e delle processioni. Sarebbe preoccupante la cosa se non fosse la scoperta dell’acqua calda.
Queste “usanze” ci sono sempre state. Si è sempre saputo che già a partire dai fuochi pirotecnici, alle luminarie stradali ai “portantini” della statua c’erano solo gli iscritti “all’onorabile società”. Lo hanno sempre saputo i Vescovi e i cardinali così come i don Abbondio di paese. Lo hanno sempre saputo i carabinieri e gli assessori comunali. Oggi si fa finta di indignarsi e si grida allo scandalo. Questa è la società ipocrita che io deploro e di cui mi vergogno.
I TRE grandi Poteri in Italia sono collusi tra loro: Chiesa, Stato e Mafia! Per questo le persone oneste preferiscono starsene a casa loro… Tranne sporadiche mosche bianche, come Falcone e Borsellino… giusto per fare dei nomi emblematici che NON hanno avuto paura di sfidare questi Poteri forti e ci hanno rimesso la Vita…
[#AngeliKaMnete non giornalista Nè in grado di provare ciò che “democraticamente” penso]

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Mettere amore in ciò che si fa


Lavorare è un dovere che tutti abbiamo. Un diritto inalienabile per la nostra sopravvivenza. Fare il lavoro che ci piace di più è una possibilità che non è data a tutti di avere. Sia che facciate ciò che vi piace, sia che non abbiate altra scelta, il modo migliore per farlo è solo uno: Mettere Amore in ciò che si fa.
Quando subentra lo stress, la noia, l’insoddisfazione ci ritroviamo come quei guerrieri schiavi nell’arena al tempo dei romani. Buttati nella mischia a dover lottare per la vita contro la loro volontà. Al gusto ed al piacere di un sano combattimento si sostituisce l’imperativo categorico: Devi, scegli, o Vita o Morte…
Quando ti trovi incastrato dentro il vortice esistenziale che tu stesso hai creato non hai scampo. Due sole possibilità ti vengono date: O in pista o fuori pista. Inchiodato Tu stesso da obblighi a cui non ti puoi più sottrarre…
Allora che fare? La soluzione c’è e non è né drastica né drammatica. Si chiama “Time out”… se ci si vuole salvare. Altrimenti a lungo andare i problemi saranno molto più gravi e seri. (‪#‎AngeliKaMente‬ espressa in pillole di vita)

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Alberto Forchielli e la Sua ricetta per sanare l’Italia


Alberto ForchielliEsaustivo,chiaro e condivisibilissimo stamane il “Forchielli Pensiero”.
La soluzione c’è ed è alla portata di tutti gli uomini di buona volontà che devono smetterla di perdersi in chiacchiere demagogiche e dietrologiche.
La soluzione c’è, condivisibilissima da tutti quegli italiani che sono stanchi di raffazzonature. Di vedere continuamente che la gente tenta di tappare i buchi delle falle in un territorio che ha sempre più l’aspetto lunare che umano.
E se io, arrivata alla fine del mio pensiero, dicessi: Alberto Forchielli for President… vi sembro esagerata o lecca—culo?
Leggete e sono certa che, giunti alla fine, lo griderete anche voi insieme a me.:

Riflessioni in libertà per migliorare l’assetto competitivo del paese (ovviamente non esaustive ma abbastanza prioritarie)

1) Lo stato deve essere meno presente. Qui non è solo una questione di ridurre gli sprechi o i fannulloni (che si potrebbero ridurre con una riforma semplice del pubblico impiego che annulla tutti i contratti dei dipendenti pubblici e li fa rientrare nelle fattispecie dei contratti privati) ma è proprio una questione che, stante la situazione attuale, molti servizi vanno ridotti o eliminati. Il sistema delle licenze va abolito, tutte le licenze, tutte. I diritti acquisiti vanno picconati tutti. Il concetto è che lo stato deve amministrare la cosa di tutti e deve fornire quei servizi che singolarmente non riusciremmo a valorizzare correttamente, sanità, welfare, scuola, infrastrutture, e poco altro. I risparmi che verrebbero generati devono essere investiti al 80% nella riduzione del debito e per il 20% in riduzione di tasse. Quando in una famiglia i soldi mancano si tira la cinghia, si mette da parte, si ripagano i debiti, si rimette ancora da parte e poi si investe. Il padre di famiglia che risparmia sulla famiglia per ubriacarsi di solito va mandato fuori casa.

2) L’appetibilità dell’italia va rilanciata.
a) Giustizia più veloce. Che il giudice legga le carte e proceda in tempi rapidi al primo grado di giudizio (massimo 6 mesi), come fanno i giudici di pace. Poi ci sarà il secondo grado e la cassazione in caso. La giustizia è deve essere veloce e uguale per tutti nonchè giusta. E’ la base della convivenza e del diritto.
b) Semplificazione. Deve essere facile, semplice, comprensibile cosa va fatto e qualcuno deve decidere. Che venga ripristinata l’onorabilità della responsabilità personale nelle decisioni. Il concetto è che nessuno investe in un paese dove non si capisce nulla.
c) Il mercato del lavoro deve diventare un mercato dove sia facile e poco costoso assumere e licenziare. Il concetto è che le aziende hanno bisogno di lavoratori bravi e quando li hanno li tengono.

3) Scuola. Il sistema scolastico va ancora riformato, semplificato e reso più internazionale nella forma. Gli insegnanti devono essere valutati nel merito. A parte casi molto rari va abolito il valore legale del titolo di stato. La scuola deve formare talenti non sfornare impiegati di quart’ordine che non vedono l’ora di trovare un lavoro sicuro dietro una scrivania per tutta la vita. Se non vogliamo inventarci un sistema scolastico italiano copiamone uno all’estero. Io farei le elementari per 6 anni e poi le superiori per 6 anni (risparmiando un anno di studi). Istituti tecnici più o meno come sono ora, poi 3 indirizzi, scientifico, umanistico, tecnologico e poi un sistema universitario di forte specializzazione.

4) Evasione fiscale. Qui mi scappa da ridere. basta avere la volontà di fare controlli e il sistema dell’evasione fiscale si riduce di molto solo controllando meglio. Poi basta guardarsi intorno e vi sono decine di sistemi funzionanti nel mondo da cui copiare (senza inventarsi la supercazzola del pos obbligatorio che aumenta ancora le tasse).

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Io e Te… Tu ed Io


50048yin-yang-posters-219x300“Ogni virtù è il giusto mezzo tra gli estremi di quella qualità, sia da un lato che dall’altro” –  (Aristotele, Etica Nicomachea)
Tenere separati i due estremi, non riconoscerli e/o cosa più grave rinnegarli porta allo squilibrio sia dentro la nostra psiche che nella società.
E’ il principio della legge dell’alternanza, ben rappresentata in epoca romana dalla faccia di Giano Bifronte. Girata da una parte o dall’altra a seconda che la città era in pace o in guerra. E’ il dualismo che troviamo ovunque sia dentro che fuori di noi. I due tempi dell’ inspirazione e dell’espirazione. Il sonno e la veglia. Il giorno e la notte. Le luci e le ombre.
Luce ed ombra… Come conosceremmo il valore e la funzione della luce se non conoscessimo anche la sua assenza?
Eppure l’equilibrio, checché se ne dica, non è dato dalla separazione ma dalla loro unione. Come una medaglia. Nella medaglia la complementarità si fonde ma non si mescola, lasciando inalterata la sostanza.
Il più emblematico dualismo è rappresentato da Gesù in quell’assioma che vuol che in lui siano integrate e fuse le due nature: Quella umana e quella divina.
Ma quelle due nature sono integrate e fuse dentro di noi. C’è una leggenda che dice che una volta noi eravamo dei… (Attenti nel leggere e nell’interpretare quel “una volta”!)…
In questo mondo di elettroni e protoni e neuroni gli opposti si attraggono… come i poli della calamita… In questa attrazione due le condizioni che si possono verificare: O la guerra o la fusione.
La guerra si verifica quando non si ri-conosce nell’altro la nostra parte nascosta e si pretende di volerlo cambiare a nostra stessa immagine. Riconoscere ed accettare la nostra alterità non è facile e i motivi che sottintendono a questa difficoltà sono vari… ma quando subentra l’accettazione dell’altro allora si realizza l’Armonia… [#AngeliKaMente… in un punto di questo Universo <3]

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Fondazione Roland Berger e la zampata del leone: Alberto Forchielli


Per raccontare l’epigono di questa storia è necessario che faccia un salto all’indietro. Che cammini a ritroso come i gamberi, riprendendo in mano i fogli del calendario e li risistemi in ordine decrescente fino ad arrivare al mese di Ottobre del 2013. A 6 mesi dopo aver conosciuto Alberto Forchielli. Una personalità pubblica che seguivo a intermittenza scambiandoci qualche allegra battuta per email. Le vacanze estive, il rientro a scuola con il surplus di lavoro di inizio lezioni e la corrispondenza che si infittiva. Alberto mi incuriosiva e mi sgomentava. Sensazione questa che molti provano entrando per la prima volta nella sua pagina. Qualcuno degli amici carissimi che mi conoscono, sia dentro che fuori questa macchina, mi manifestavano la loro perplessità riguardo alla “mia frequenza” sempre più fitta sulle sue pagine. Non capivano da dove scaturisse questa mia “ammirazione” per una persona che appariva ai loro occhi così tronfia e vanesia… Tutto il mio contrario. Mi sono sempre limitata a sorridere perché dietro questa macchina, tra i bit, si veniva rivelando una personalità completamente diversa. Parlavamo di tutto e di più… Soprattutto parlavamo dei giovani. I Giovani. Quanto li ama Alberto, e quanto li amo io e coloro che come me danno l’anima nella scuola, per aiutarli a costruirsi un futuro! Alberto chiedeva, mi interrogava. Voleva conoscere la scuola dal di dentro ed io raccontavo e raccontavo e gli narravo dello sfacelo. Del disamore in cui erano precipitati molti miei colleghi a causa di questa Politica di Governo assassina che ha tagliato le gambe alla parte migliore del Paese: La Scuola. Mi chiedeva cosa secondo me si potesse fare per i giovani e mi aiutava a riflettere ed a sognare. L’ otto ottobre, se ricordo bene si trovava a Monaco, a bruciapelo mi fa: Conosci l’inglese? Dico non lo parlo ma con l’aiuto di un traduttore certo che si … Mi fa ti inoltro un email con un documento in PDF leggilo e dimmi che ne pensi. Nell’email c’era scritto: Dear Alberto,
As promised, here is the link of the Roland Berger Foundation.
http://www.rolandbergerstiftung.org/index.php?id=14
Any additional material will follow soon in German.
Have a safe trip back wherever you are travelling from here.
Best regards,
Anke Così vengo a conoscere Roland Berger e piacevolmente sorpresa per ciò che leggevo manifesto ad Alberto la mia ammirazione per quest’uomo. Lui mi fa:
-“Voglio farlo anche io, in Italia. Voglio portare la Fondazione Roland Berger in Italia per aiutare i nostri ragazzi!” Non voglio sdilinguirmi nel raccontarvi cosa provai nel sentire quelle parole ma manifestai ad Alberto tutta la mia sconfinata ammirazione se fosse riuscito a realizzare questo progetto. Io sono come l’Etna, vado subito in ebollizione. Dissi: -“ Mi metto a tua totale disposizione per qualunque cosa pur nei limiti che la non conoscenza della lingua inglese mi impone.” Lui mi disse: – “Calma, stai calma!” Lo feci, ci provai. Il tempo passava e avevo quasi perso la speranza. Intanto mi ero ben informata sulla figura di Roland Berger. Chi è quest’uomo che si è prodigato per garantire l’Istruzione a giovani meritevoli e bisognosi in un Paese come la Germania dove ai gradi alti dell’Istruzione può accedere solo chi ha i soldi? E’ un uomo che scrive sul suo sito: »As a child during the Second World War, I saw in my own family how political distress can cause fear and suffering, and how precious human dignity and tolerance are. That is why I founded the Roland Berger Human Dignity Award. At the same time, I feel that I belong to a very privileged generation: I have enjoyed more than 60 years of peace and increasing prosperity. I feel a need to share this good fortune with others: I want my foundation to promote equal opportunity in education, thus broadening the societal channels that lead upward and onward, to the ultimate benefit of all members of society.«
(Prof. Dr. h.c. Roland Berger)
Potete trovare il suo resumé a questo link: http://www.rolandbergerstiftung.org/index.php?id=57
La Sua filosofia, quindi, è quella di aiutare ragazzi e bambini meritevoli ma che vivono condizioni di disagio sociale ad accedere ai più alti gradi dell’Istruzione ed a farlo nel modo migliore attraverso l’istituzione di un Fondo che elargisce loro delle borse di studio.
Attualmente i ragazzi che la Fondazione Roland Berger ha aiutato sono circa 640, e coprono sia il ciclo della Primaria che quello delle Superiori. Ma, l’azione della Fondazione, non si limita solo all’assegnazione delle Borse di Studio, va oltre. Essa mette a disposizione di “ogni” singolo studente il sostegno di un Tutor che lo seguirà e che farà da trait d’union tra lo studente, la Scuola e la famiglia, sostegno dato in base ai bisogni “formativi” dei singoli ragazzi. Il professor Roland Berger oltre ad aver fondato la German National Scholarship ha fatto un’altra azione meritevole. L’istituzione del Roland Berger Human Dignity Award, con cui mette a disposizione un fondo di ben UN milione di euro ad individui ed organizzazioni che nel mondo operano per il riconoscimento e il rispetto della dignità umana e per la pace mondiale.
“ I feel a need to share this good fortune with others”… queste sono le stesse identiche parole che Alberto con disarmante semplicità mi disse: -“Desidero condividere la mia grande fortuna con gli altri. Con chi lo merita. Ho i soldi e posso permettermelo.”
Bene, adesso, dopo diversi mesi dietro cui sono sicura si nasconde un lavoro non indifferente di Alberto Forchielli, questa Fondazione arriva in Italia e parte, come è giusto che sia, dalla città di Alberto. Quella città dove lui è nato, ha studiato, con poco impegno come lui stesso ha ammesso nell’intervista rilasciata a Danilo Masotti, circa un mese fa, ma riuscendo, ciò non di meno, a conseguire la Laurea cum lode in Economia e Commercio e nelle cui Università ha svolto la sua docenza il padre Paolo Forchielli, professore di Diritto Privato prima e poi di Diritto Civile: “Bologna.” Ne ho appreso da poco la notizia. Perché come è nello stile di Alberto lui si comporta come si dovrebbe comportare il “vero cristiano”. Pur dichiarandosi miscredente lui segue ad litteram le parole del Vangelo: “Non far sapere alla tua mano destra cosa fa la sinistra.” Cosa dire? Lascio a voi l’ultima parola per una tale iniziativa che io apprezzo e che ha alzato il livello della stima che io nutro per Alberto di molti.. molti gradini, (spero solo di non bucare il cielo, ci basta già il buco nell’ozono… ) e sono sicura che salirà anche la Vostra Stima nei suoi confronti a cui si unirà la Gratitudine di tutti quei ragazzi che avranno la fortuna, grazie alle loro capacità, di beneficiarne.
A nome loro, delle loro Famiglie, io inizio a dirti: “Grazie, Alberto Forchielli!” Il Mondo ha bisogno di ossigeno ed aria buona. Quell’ossigeno e quell’aria buona delle Nostre Alpi che tu ti porti dentro in questo tuo girovagare, più tra il cielo che coi piedi per terra, e che hai imparato a respirare grazie a Tuo Padre che ti ha fatto conoscere ed amare le pagine più tragiche della nostra storia italica, quelle della II Guerra Mondiale.
GRAZIE per quel : “ I feel a need to share this good fortune with others”!!!!!