Politica, Scuola, populismi di destra e sinistra


MAYK-populismIo non amo i “populismi” da qualunque lato questi provengano, da destra a sinistra. Odio dietrologie e demagogie e chi mi conosce da lungo tempo sa che ho sempre creduto che “in medio stat virtus”. La Politica, con la “P” maiuscola come la interpreto io non ha nulla da spartire con quella a cui assisto ogni giorno in questo paese… in questa “italietta” bigotta e provinciale in cui tutti indossiamo i paraocchi e facciamo gli smargiassi salvo poi andare a vedere come viviamo. Con Palazzi, Beni Culturali che cadono a pezzi. Con una Cultura che ha perso l’ alta valenza di significato per diventare “in-significante”. Con giornalisti e premier dame che fanno chiacchiere da bar di paese… Non amo il livello culturale in cui siamo piombati, in un becero oscurantismo intellettuale. Odio la grettezza e la miopia. NON ho mai salutato Renzi come il Messia, non mi risulta, almeno. Ho cercato di dargli fiducia come l’ho data a Letta, a Monti, anche a Berlusconi (accettando la volontà popolare che l’ha eletto per 20 anni a suo imperatore) e l’ho fatto per un solo e semplice motivo: Perché da stupida intellettuale (per quel poco che lo sono e…sempre che lo sia) ritenevo che l’importante era che il Paese avesse una buona politica sociale e si risollevasse dopo lo scandalo di Mani Pulite. Ho creduto fortemente in “Mani Pulite”. Ho creduto, stupidamente, che il malaffare fosse stato annientato. Ho sperato sempre che chi arrivava per ultimo fosse in grado di raddrizzare la barca. Contestavo, e continuo a contestare i grillini, per non aver capito l’alta valenza dell’incarico che andavano a ricoprire. Avevano le carte in mano per cambiare le sorti del Paese ed hanno preferito fare il “passa mano”. Come stimarli? Ormai sono sempre più convinta che niente e nessuno modificherà le sorti di questa “italia” se non chi, nel proprio piccolo, ogni giorno si rimbocca le maniche e cerca di darsi da fare per mangiare. Stimo coloro che fanno il “lavoro in nero”, disprezzo tutti coloro che si avvantaggiano di questo “lavoro in nero”…
Riguardo a quello che stanno facendo alla Scuola Pubblica è ormai palese e sotto gli occhi di tutti lo sfascio in cui la stanno portando i vari governi. Ci lamentiamo dei talebani ignoranti… ma guardiamoci intorno cosa ci stanno facendo diventare, o meglio cosa stanno facendo diventare il “popolo” (i Vostri figli), che non può permettersi di pagare le rette alle private se non una massa di ignoranti? Sono sempre più convinta che dietro si muovano fili sottili di interessi di pochi… Forse mi sbaglio ma come diceva Andreotti: A pensar male si fa peccato ma quasi mai si sbaglia…

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