Pubblicato in: Riflessioni personali

Un giorno dedicato al “Silenzio”


248_1wcotton_1aEd è così che oggi mi sento…
Per i cattolici oggi è giorno di “silenzio”. Un sano esercizio che non farebbe male a nessuno, una tantum.

Fare “silenzio” vuol dire tappare la bocca a quell’ Io prepotente che ciarla tutto il giorno dentro e fuori la nostra testa.

Fare “silenzio” vuol dire aprire le finestre e cacciare via tutti i pensieri che zavorrano la nostra miserevole esistenza.

Fare “silenzio” è quella fase meditativa che appartiene sia alla cultura religiosa orientale che a quella cristiana e serve principalmente a riportare tutte le cose alla loro giusta dimensione.

Fare “silenzio” vuol dire gettare il superfluo e tenere per noi solo ciò che è più importante. Ciò che “conta” davvero nella nostra esistenza, dove quel “conta” non ha nulla a che vedere coi numeri né col pallottoliere.
Buon Silenzio a Voi… [‪#‎AngeliKaMente‬ in Silenzio]

Autore:

Docente di Scuola Primaria, specializzata sul Sostegno, ha conseguito il diploma di Counsellor Scolastico (Iscritta al CNCP), si interessa di: Istruzione. Costume e Società. Politica e Religione. Arte e Letteratura. Web e multimedialità. Inseguendo una chimera… Acqua, Vento e Nuvola

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