Testa o croce?


migranti-italiani

Ai primi del ‘900 molti italiani chiudevano i loro quattro straccetti ed i loro sogni dentro una valigia di cartone, molto spesso legata con uno spago, e partivano per paesi lontani: le Americhe, la Germania, il nord Italia. Non avevano lauree o diplomi, i più erano analfabeti, eppure hanno contribuito a far nascere e crescere città metropolitane, come New York.
Oggi, sembra, che i nostri giovani “diplomati” hanno due alternative: rimanere in Patria a fare gli imbianchini, i camerieri, i manovali, gli idraulici, gli elettricisti etc…etc oppure andare all’estero e con il loro diploma fare: gli imbianchini, i camerieri, i manovali, gli idraulici, gli elettricisti etc…etc
Certo che è una scelta difficile…

Il problema è che molti li vivono come lavori  dequalificanti  in patria, ma non si fanno problemi a svolgerli all’estero dove nessuno li conosce

Questo è uno degli aspetti del nostro  provincialismo… L’apparenza prima di tutto.

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