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Miopia sociale


truffaut_lenfant_sauvageUn emarginato, non integrato, sarà sempre una persona che col tempo diventerà asociale… è la legge della giungla… (anni di studi sociologici e psicologici ce l’hanno insegnato con esempi eclatanti: da Tarzan al selvaggio dell’Aveyron) e la giungla peggiore è quella che stiamo costruendo noi che eravamo la “culla della civiltà”. Quelli che avevamo fatto dell’Educazione alla Civile Convivenza Democratica il nostro cavallo di battaglia, fondamento stesso della Nostra Costituzione:

Art.3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…

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Ma cosa vi hanno insegnato a scuola?

Io processerei i vostri insegnanti… o eravate degli emeriti somari e non avete mai studiato queste cose?

La miopia del popolo, degli individui che si reputano “superiori”, è la peggiore disabilità sociale ai giorni nostri…[#AngeliKaMente]

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Nuova umanità


GNuova Umanità

Vedo molta gente che non sopporta, anzi denigra, coloro che li (ri)chiamano a prendere contatto con la loro “umanità” (Boldrini in testa… non posso fare a meno di essere solidale con lei, sono sempre stata brava a fare l’avvocato delle cause perse… lo so) mentre si dichiarano “amanti degli animali”…

Allora due sono le cose: o sono bestie, quindi non accettano la loro natura umana o l’amore che dicono di avere per gli animali è solo una “moda” dettata dall’egoismo (e quello giustifica la loro dis-umanità) o dall’apparenza (l’unico parametro che conta in questa società materialista che ha ucciso lo spirito… l’anima… l’intelletto primordiale… chiamatelo come volete).

Siamo a un bivio, dobbiamo scegliere tra una società meccanica, arida, sterile, senza anima o una società che riporti l’uomo a un nuovo “Umanesimo”…

Io lotto per la seconda opzione, e voi?

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Miseria e disperazione


malnutrizioneNessuno dovrebbe arrivare a compiere gesti estremi per colpa di uno Stato disumano che condona i ricchi e riduce sul lastrico i poveri disgraziati che lavorano duramente per vivere… Per quanto tempo l’Umanità intera deve subire passivamente le ingiustizie “sociali”?
Non sto chiedendo di vivere nel lusso tutti quanti, chiedo solo la “dignità del vivere” uguale per tutti…
Mi chiedo come facciano quelli che hanno accumulato soldi su soldi a ridere e gioire senza comprendere la disperazione di chi non ha nemmeno il necessario… di chi non sa cosa mettere sulla tavola.
Davvero i problemi del 99% dell’umanità non li sfiorano? Davvero la disperazione e la lotta per la sopravvivenza del 99% dei loro simili li lascia nella completa indifferenza?
Possibile che girino la testa dall’altra parte invece di avere un sussulto di compassione che li induca a mettere insieme le loro forze per risolvere i problemi della fame e della disperazione?
Non so voi, ma questo è un tarlo che mi rode e mi consuma l’anima continuamente…
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Figli ignoranti: genitori distratti


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Non confondiamo la didattica con gli apprendimenti… nè nascondiamoci dietro gli insegnanti impreparati (ci sono, come ci sono pessimi medici e cattivi avvocati…) per giustificare l’ignoranza dei nostri figli.
L’apprendimento è fatto anche di studio, ricerca, di notte sui libri… non di play station e telefonini; di lezioni di danza o di musica… Nè di slogan degli ignoranti che proclamano: “Niente compiti a casa o per le vacanze”.
Ai miei tempi non si assegnavano, è vero… ma non avevamo modo migliore per trascorrere il tempo oltre al prendere in mano un libro e il famoso “diario segreto” dove scrivere giorno per giorno il nostro pensiero.
Un figlio istruito non lo partorisce la scuola, la scuola gli dà solo gli strumenti per formarsi… un figlio istruito, colto e preparato alla vita, lo formano i buoni genitori.
Quelli attenti e scupolosi.
Quelli che sanno distinguere il necessario dal superfluo.
Quelli che, per usare un eufemismo, conoscono la differenza tra una fetta di pane e un biscotto…
Non dico che i bambini non debbano divertirsi, non debbano godere del tempo libero facendo quello che preferiscono.
Stare all’aria aperta, specialmente d’estate, è ritemprare il fisico e la mente riprendendo il contatto con la Natura. Contatto precluso ai bambini di città chiusi dentro gli appartamenti senza nessuno che li porti anche solo ai giardinetti. Il discorso che faccio io è generale ed abbraccia tutto l’arco dell’anno.
Molti bambini durante il periodo scolastico, ad esempio, in casa ci stanno pochissimo, trascinati dalla palestra alle lezioni di inglese a quelle di musica, a quel punto non è “rilassarsi” ma lavoro che si accumula a lavoro, stress fisico e psichico. Detto questo, io penso che la priorità bisognerebbe darla alla “cultura”, alla formazione del pensiero, alla strutturazione delle conoscenze, cosa praticamente impossibile perché i bambini “non hanno tempo”. Non hanno tempo di “oziare” sul letto con un buon libro in mano, ad esempio. Non hanno tempo per stare mezz’ora con le mani sotto la testa a contemplare il cielo o il soffitto. Eppure sono questi i momenti più importanti per loro, per ritrovarsi, per soffermarsi a pensare…
Mettiamoci bene in testa, allora, che è sui banchi di scuola che si getta il seme del loro futuro…Un genitore non può fare finta di non comprenderlo, per il bene del proprio figlio. Un bene non immediato ma sarà quello che determinerà la sua vita, che definirà ciò che farà da grande. Dalle scelte lavorative a quelle affettivo-relazionali…
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Solo un secolo fa


Annette Kellerman in una delle sue foto d’epoca più scandalose di nuoto. Nell’estate del 1907, una donna australiana di nome Annette Kellerman diede scandalo sulle sabbie della spiaggia di Revere appena a nord di Boston. Tra le bagnanti femminili presenti che indossavano il costume da bagno standard (camicetta, gonna, calze, scarpe da nuoto ) passeggiava verso l’acqua indossando un manicotto a manica corta tagliato a due centimetri sopra il ginocchio. Per questa sua iniziativa da atleta in procinto di affrontare una gara, la Kellerman fu tempestivamente arrestata per esposizione indecente. “È stata denunciata come sconsiderata”, riferì il New York Times sulle sue pagine, “e sono state fatte profezie oscure per il futuro dell’America”.

via Annette Kellerman: la “sirena australiana” che introdusse al nuoto ricreativo le donne americane — Iridediluce (Dott.ssa Fiorella Corbi)