Terra senza barriere


A me non interessano gli usi e costumi di altri popoli (sono per l’assolutà libertà di espressione e penso che posso solo avere da guadagnare dal punto di vista della mia “crescita” personale), né credo che questi possano inficiare le mie abitudini e le mie tradizioni se davvero ci tengo (anche se oggi sono i nostri stessi giovani a fregarsene delle nostre tradizioni). Riguardo alla motivazione “politica” che vuole che la legge sullo ius soli sia fatta per portare voti al PD, in tutta onestà non mi tange.

In un mondo di cattivi maestri, finti buonisti, politici disonesti, commercianti ladri, parenti ed amici profittatori, maschi assassini, preti pedofili, cittadini furbi vuoi vedere che il problema è chi ha come unico problema l’esigenza di vivere una vita più decorosa? Io sono sempre stata fautrice dell’Unione Europea e il motivo principale sapete qual è? L’abbattimento delle frontiere.

Avere la “libertà” di muovermi dentro i confini senza dover avere il passaporto e sottopormi ai controlli dei gendarmi alle frontiere. Le frontiere, artificio umano, mi indignano e mi fanno ridere.

Mi indignano perché mi limitano nel bene più grande che l’uomo può avere “la libertà”. Noi sbandieriamo questa parola come fosse un dogma, poi siamo i primi che la neghiamo agli altri.

Le frontiere mi fanno ridere perché l’uomo, inscatolato nel suo pensiero, cristallizzato nelle sue idee, pensa di poter fare a meno degli altri che sono visti come una piaga infetta.
Mi dispiace, ma tutte le motivazioni che gli italiani portano per ostacolare
l’approvazione dello ius soli non rientrano nel mio modo di vedere e concepire l’Umanità…

Le barriere peggiori sono quelle mentali, nostre.
Nel mondo c’è molta miseria morale e economica. Ma non la elimineremo emarginando chi non la pensa come noi. Anzi, secondo il mio punto di vista, gli offriamo la giustificazione ai loro comportamenti resi ancora più ostinati proprio dal nostro modo di agire (amor con amor si paga).
La parola “emarginazione” è un ossimoro per me che sono madre di un ragazzo (oggi uomo) sordo nonché docente di sostegno che ha a cuore il “recupero” e l’inserimento nella società “civile” di persone che non esercitano, per problemi fisici-psichici o per impedimenti di altri, il loro diritto di vivere.
Perdonatemi ma sono convintissima di ciò che dico per averlo provato sulla mia pelle e la pelle di mio figlio. Credo che su questo argomento io sono un muro di gomma… e non voglio citare frasi o detti presi da altri per non fare la figura della saccente ma anche perché è proprio questa la mia forma mentis. Non avremo mai una società “umana” fino a che creiamo ghetti…


Questa è la mia Terra, non segnata da barriere di transito…


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