Pubblicato in: Notizie e politica, Organizzazioni, Società e Costume

Nave o aereo? Grazie, meglio il barcone.


indexPerché viaggiano su barconi da clandestini e non comodi su un aereo?

Requisiti per l’accesso in Italia da paesi extra UE:

1. Formulario domanda di visto

2. Foto tessera

3. Passaporto

4. Fotocopia passaporto (copertina + prime 4 pagine)

5. Pagamento visto (circa 60€)

6. Libretto di famiglia (con certificato nascita e nomi dei genitori)

7. Documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto

8. Prenotazione biglietto di andata e ritorno

9. Dimostrazione della disponibilità in Italia di un alloggio: vouchers turistici, prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità da parte dell’italiano (meglio se firmata dal sindaco) + passaporto dell’italiano 😦

10. Dimostrazione del possesso di mezzi economici di sostentamento, nella misura prevista dalla Direttiva del Ministero dell’Interno 1.3.2000 (fideiussione) 🤑

11. Documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale 🤑👨🏽‍🔧

12. Assicurazione sanitaria avente una copertura minima di €30.000 per le spese per il ricovero ospedaliero d’urgenza e le spese di rimpatrio 🤑🤑🤑

Che fino al punto 8, se venissi da un paese civile, evoluto e non in guerra magari riuscirei pure a reperire quello che serve.

Ad ogni modo, DOPO TUTTO CIÒ, se il tuo paese d’origine è in Africa, Medioriente o Asia meridionale, il 99% delle volte il visto viene RIFIUTATO con un semplice NO. 👎

QUALCUNO (CHE SIA REALMENTE INFORMATO) CONOSCE IL PERCHÉ? 🤔

Intanto vi metto il link al sito del Ministero degli Esteri. Provate a digitare la provenienza da un qualsiasi paese africano… Vedrete che sorpresa!

http://vistoperitalia.esteri.it/home.aspx

Autore:

Docente di Scuola Primaria, specializzata sul Sostegno, ha conseguito il diploma di Counsellor Scolastico (Iscritta al CNCP), si interessa di: Istruzione. Costume e Società. Politica e Religione. Arte e Letteratura. Web e multimedialità. Inseguendo una chimera… Acqua, Vento e Nuvola

3 pensieri riguardo “Nave o aereo? Grazie, meglio il barcone.

  1. Le tue considerazioni possono essere condivise, tuttavia non si può nemmeno pensare che i confini del paese Italia siano validi solo per gli italiani. Giusto accogliere chi proviene da zone in guerra, giusto accogliere chi per motivi sociali o politici viene perseguitato, ma non si può nemmeno accettare tutti quelli che si imbarcano verso l’Italia. Qualcuno e io non lo considero un sovranista e nemmeno un razzista ci fa presente che agli italiani cominciano a mancare sostegno per i posti e cure in ospedale, sempre meno finanziamenti alla scuola e cultura, diminuiamo gli aiuti ai disabili e affrontiamo spese eccessive per tenere nei centri comunque in situazione di precarietà gli immigrati. Un problema di sicurezza esiste e i cittadini dinanzi a certi fatti lo evidenziano. Immigrati che si son fatti delinquenti e commettono reati plurimi sono realtà di tutti i giorni, purtroppo non riusciamo ad espellerli. I passati governi hanno gravi colpe nell’aver sottoscritto regolamenti capestri in Europa e non mi pare che chi in Europa alza la voce della solidarietà poi agisca nel concreto. Anche la spesa di 35 euro circa al giorno che lo Stato sostiene e versa alle Onlus per accudire gli immigrati nei centri, alla fine si è dimostrata uno strumento di ruberie e vergognose sottrazioni. I casi di Latina, Padova, Pisa, Varese ecc. sono esempi eclatanti che dietro alla voce volontari a volte c’è molto di losco. Spendiamo troppo per l’emergenza e nulla per l’integrazione, negli altri paesi questa seconda voce è perseguita con più rigore.
    Poi c’è il fattore di chi arriva e deve sforzarsi per integrarsi, capire che le leggi dello stato ospitante, le tradizioni devono essere rispettate. Io non sono religioso, ma trovo assurdo che per non ledere le loro tradizioni religiose si eliminano le nostre.
    Tutti questi fattori, più la chiara speculazione che alcune lobby finanziarie e politiche a livello internazionale ed europeo fanno sul tema dell’immigrazione stanno alimentando il terreno per una adesione sempre maggiore alle politiche di destra con anche pericolosi aspetti per la democrazia. Ma fatti come la Diciotti e il relativo intervento sconsiderato della magistratura consolideranno questo processo di chiusura e di spinta populista.

    1. Condivido ciò che dici, anche io non faccio altro che parlare di fare “integrazione”. Ma quella vera. Quella che insegni loro non solo la nostra lingua, ma anche i nostri usi e costumi (e non è vero che noi subiamo i loro… molti di loro sono cattolici ma questo nessun politucolo lo dice). Il tuo ragionamento è logico ma trovi giusto che questi disgraziati paghino per l’incapacità e l’incompetenza dei nostri governanti? Andare a minacciare l’Europa, a fare proclami che fomentano solo la rabbia e la paura credi che siano le misure giuste? Il mio senso di Giustizia si ribella a tutto ciò! Ci sarebbe solo una cosa intelligente da fare: Chiedere all’Europa di mettere in conto spese (e quindi voce passiva da stornare nel debito che abbiamo con l’UE) quello che noi sborsiamo per mantenere non gli immigrati che prendono solo 2,50 cent di euro al giorno ma i nostri connazionali che, da veri ladri, speculano sulle loro spalle (e parlo del cibo avariato, del tenerne 10 in una stanza… fino al caporalato), non pensi che sarebbe una soluzione ragionevole? Ma quanti di quelli che sono stati al governo l’hanno fatto? Minniti ha fatto quell’accordo capestro che li ha respinti nelle carceri libiche a vivere una vita d’inferno… Questi minus habens sanno solo minacciare e a conti fatti se la fanno sotto perché tengono troppo al Potere ed ai lauti stipendi (da veri morti di fame quali sono). Lo sai che la maggior parte di loro non vuole rimanere in Italia ma raggiungere i loro parenti nei vari Paesi europei dove hanno casa, cure, e lavoro garantiti? Lo sai che molti di loro sono laureati e parlano anche tre-quattro-cinque lingue? Siamo ladri, questa è la verità e per un centesimo venderemmo anche la madre.

  2. Oggi, una collega-giornalista ha condiviso questo post:
    Dai colloqui che lo psicologo Gustave Gilbert ebbe con Hermann Göring (Presidente del Reichstag, uomo del criminale Hitler), durante il processo di Norimberga, nel 1946, raccolti nel Nuremberg Diary:

    «La gente può sempre essere trascinata dai propri leader. È facile. Tutto quello che c’è da fare è dire alla gente che sta per essere attaccata, denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e perché mettono in pericolo il Paese. Funziona allo stesso modo in ogni Paese».

    Quanti sanno leggere la Storia e capirne le conseguenze?

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