Pubblicato in: La Scuola vista da me, Notizie e politica, Riflessioni personali, Società e Costume

Parliamo ancora di crocifisso


L’ argomentazione più fallace di chi sostiene l’idea del crocifisso in aula, retaggio della mentalità fascista: È il simbolo della nostra “identità culturale”. A questi signori ricordo che lo “Stato Vaticano” NON è lo Stato Italiano e che il Papa NON è il Papa degli italiani ma di UNmiliardo di cristiani sparsi nel mondo.
Detto questo faccio presente a questi sbandieratori che in nessuno stato in cui si professa questa religione c’è una legge che “impone” il crocifisso nelle aule!
Allora smettiamola con questa polemica inutile che, dal punto di vista e della didattica e della religione, NON cambia nulla nella formazione dell’uomo e del cittadino.
Un crocifisso in aula non rende un alunno più cristiano o più intelligente e acculturato.
Il sentimento religioso si forma con gli insegnamenti e la messa in “pratica” dei valori cristiani! Praticateli, date il buon esempio!


Se il crocifisso in un’aula scolastica servisse davvero a formare una mentalità volta al Bene non avremmo i criminali, gli stupratori, i pedofili, gli assassini, i ladri, i farabutti, i menzogneri, gli ipocriti, gli spacciatori etc…etc…etc… Non avremmo gente che urla “prima gli italiani”!
Ma davvero credete che sia più importante discutere di crocifissi e non di aule con le infiltrazioni d’acqua e i tetti che crollano? Davvero vale più un oggetto di una vita umana?
Siamo seri, per piacere e basta con la vuota retorica che NON salva nessuno!

“Questo simbolo non vi servirà. Non qui. La croce non deve essere sulle pareti di una scuola, ma nel vostro cuore e nella vostra vita. Da questo vi riconosceranno.” (Don Lorenzo Milani)

La penso esattamente come lui.

“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. (Matteo 7, 21-23)

Autore:

Docente di Scuola Primaria, specializzata sul Sostegno, ha conseguito il diploma di Counsellor Scolastico (Iscritta al CNCP), si interessa di: Istruzione. Costume e Società. Politica e Religione. Arte e Letteratura. Web e multimedialità. Inseguendo una chimera… Acqua, Vento e Nuvola

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