Pubblicato in: Computer e Internet, Cultura Alternativa, Dalla parte dei bambini, La Scuola vista da me, Scuola, Società e Costume

Didattica a distanza


Il cinque marzo non mi ha colto impreparata in quanto avevo già fatto un minicorso online su come strutturare la didattica a distanza attraverso la tecnologia messa a disposizione per le scuole, da GSuite for Education a Mooc. Dalla scuola in Cloud (relatrice la Dirigente Laura Biancato) alle idee smart facilmente fruibili in rete (jitsi.org, framepad)…

Molti docenti, in Italia, invece preferiscono Cisco Webex anche per fare i webinar di formazione agli altri docenti.

Dopo averli sperimentati tutti, jitsi l’avevo anche proposto ad alcune colleghe, ho ripiegato per Zoom che per me è il migliore in assoluto per performanca e prestazioni (leggevo che va alla grande soprattutto tra i professionisti e i docenti oltralpe e in America, e che da qualche giorno il titolo, quotato in borsa, è schizzato alle stelle), unico “inconveniente” è che una multiconferenza free non dura più di quaranta minuti per cui mi vedevo costretta a dover creare un nuovo meeting e reinviare il link ai genitori.
Dopo due giorni il mio stato di sopportazione era finito (ci siamo organizzate con la collega Giovanna Vinciguerra, anche per venire incontro ai genitori, di fare due gruppi. Il primo gruppo segue la lezione la mattina e il secondo il pomeriggio), per cui ho deciso di sottoscrivere un abbonamento mensile, ed ho fatto bene, visto il precipitare degli eventi.

L’obiettivo principale che ci eravamo prefissati, insieme alla collega ed ai genitori, era di rendere quanto più “normale” possibile dei giorni di “a-normalità” al fine di far vivere questo isolamento forzato in maniera che non interrompesse i ritmi a cui sono abituati i bambini.

So che molti colleghi, molti rappresentanti dei genitori, molti genitori, si sono visti sobbarcati di file e di link sulle varie chat con grandi difficoltà di organizzazione e con in più il rischio di far esplodere i mobile a causa dei file che gli venivano recapitati. Situazione che la collega ed io non viviamo grazie alla collaborazione tra Casa e Scuola.
Registro quasi quotidianamente le lezioni che svolgo, più che altro per avere un feedback di ciò che faccio e di cosa “raddrizzare”.

Ma dal cinque marzo, quando questa avventura è iniziata, a oggi, devo dire che stiamo facendo passi da gigante. Noi docenti, i bambini e i genitori stiamo vivendo una nuova dimensione delle relazioni casa-famiglia e per noi è davvero, oltre che gratificante, anche entusiasmante.

D’accordo con loro ho reso pubblica una piccola lezione, tenuta ieri mattina, allo scopo di aiutare i colleghi che hanno difficoltà a organizzarsi.

Guardate come sono bravi i bambini a gestire il tutto.

Sono davvero fiera di loro.
#didatticaadistanza ai tempi del #coronavirus e la lezione esce dall’aula e si catapulta in una realtà parallela.
#solocosebelle

Autore:

Docente di Scuola Primaria, specializzata sul Sostegno, ha conseguito il diploma di Counsellor Scolastico (Iscritta al CNCP), si interessa di: Istruzione. Costume e Società. Politica e Religione. Arte e Letteratura. Web e multimedialità. Inseguendo una chimera… Acqua, Vento e Nuvola

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