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La scuola ai tempi della DAD


I miei alunni, attraverso il fumetto non solo affineranno la letto-scrittura ma svilupperanno la loro creatività.

Prendendo più dimestichezza col computer, il tablet o il telefonino, non solo potenzieranno le loro abilità con le TIC ma conosceranno in forma ludica le regole del discorso diretto e in diretto e quello della comunicazione.

Hanno creato il loro avatar e io ho dato loro la prima dimostrazione pratica di come si realizza un fumetto col digitale…

[#AngeliKaMente a scuola si realizzano #solocosebelle. Anche con la #didatticaadistanza si possono sviluppare capacità e competenze]

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Gioco di Ruolo e Didattica a distanza


Mooolti anni fa, una collega, mi fece conoscere Extremelot.

Mi disse: -“Entra, fatti un’idea di come funziona e dimmi che ne pensi dell’idea di realizzare qualcosa di simile per gli alunni di tutta Italia”-?
Da lì partì la mia avventura nel GdR che durò per un paio di anni in quanto mi aveva entusiasmato e strapreso. Solo che non riuscivo a trovare un sistema per farlo calare nella realtà della Scuola Pubblica.
Oggi, grazie alla DAD, dall’archivio della mia memoria quel ricordo è riaffiorato e… grazie alle video-lezioni può realizzarsi, anche se solo a livello di aula scolastica.
Così, stamane, mi sono svegliata e ho iniziato a preparare la bozza e la scheda descrittiva del personaggio che ho appena consegnato ai miei alunni. Ho spiegato loro a larghe linee che cos’è un GdR, come funziona e come NOI lo faremo funzionare durante la DAD
I loro visi si sono illuminati quando ho detto loro che sarà il NOSTRO modo di fare “italiano”: lettura, comprensione del testo, grammatica, ortografia, testo descrittivo, testo narrativo, discorso diretto e indiretto, insomma tutto quello che riguarda la struttura della grammatica della lingua diventeranno prassi didattica in… azione, e funzione, storico-educativa.

Passato-presente-futuro si amalgameranno per creare la nostra storia, sviluppando fantasia e creatività.

Esercitando e affinando la capacità di ascolto e di empatia nei confronti dell’altro costruiremo la nostra storia in modo pratico, ludico e creativo.

I bambini, inoltre, nascosti dietro l’anonimato”, avranno modo di far emergere le loro emozioni recondite: paure, ansie, frustrazioni.

Insomma, tutte quelle emozioni che si agitano dentro ognuno di noi e che noi, spesso e volentieri, non riusciamo a mettere a fuoco si manifesteranno ed emergeranno nella narrazione del “loro” personaggio immaginario.Quasi un loro alter ego…

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Leporello ortografico


Che cos’è il leporello?
il leporello è un formato composto da un’unica striscia di carta ripiegata su se stessa a fisarmonica

Quali sono le sue origini?

La sua origine risale a molto tempo fa e prende il nome dal servitore del Don Giovanni, che nell’opera di Mozart si chiama per l’appunto Leporello, il quale ha l’arduo compito di prendere nota di tutte le conquiste amorose del padrone.

In particolare c’è un momento nella storia in cui egli espone la lunga lista delle amanti di Don Giovanni (duemila e sessantacinque!) a Donna Elvira, ennesima donna abbandonata.

È proprio durante l’aria di Leporello, “Madamina, il catalogo è questo“, che il servo tira fuori un unico foglio ripiegato a soffietto sul quale aveva annotato la lunghissima lista di donne cadute nel vortice amoroso del padrone.

Nell’era vittoriana poi i leporello vennero comunemente usati come souvenir di viaggio; si trattava di piccoli album nei quali erano raffigurate immagini dei luoghi che i viaggiatori avevano appena visitato.

Tralasciando di raccontare ai miei piccoli alunni l’origine poco “nobile” di questo tipo di pubblicazione, ho preparato per loro il “Leporello dell’ortografia” per sintetizzare le difficoltà ortografiche studiate.

Se vi piace l’idea, ecco a voi il file da stampare e assemblare…

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Valutazione e autovalutazione


Nelle «Indicazioni nazionali» si parla di autovalutazione, intesa come esperienza che insegnanti e bambini possono percorrere già dalla prima classe della scuola Primaria.

Questa è una pratica che ho sempre seguito, fin da quando ero docente su posto di Sostegno.

Per stimolare una riflessione sugli apprendimenti da parte dell’alunno durante queste lezioni a distanza che servono anche da feedback per noi docenti (che difficoltà incontri, come le affronti, cosa ti riesce bene, in che cosa pensi di dover migliorare …) ho realizzato per i miei alunni delle strisce che loro stamperanno e incolleranno sul quaderno dopo aver finito l’attività.

Trovate le schede in allegato.

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Mistletoe


Questo è il risultato finale regalato ai bambini.

Qualche anno fa, gironzolando su internet in cerca di idee natalizie da realizzare per i bambini mi imbattei in un sito straniero e trovai un’idea davvero carina che non esitai a copiare.

Un rametto di mistletoe, il nostro vischio, da appendere alla porta come auspicio di buon augurio per il nuovo anno.

Ecco cosa occorre per realizzarlo:

  1. Panno lenci in diverse sfumature di verde, nella quantità che vi occorre a seconda di quante dovrete realizzarne.
  2. Perline bianche
  3. Un nastrino del colore che preferite (io ho usato il rosso, come vuole la tradizione di queste feste)
  4. Colla
  5. Forbici
  6. Matita
  7. e il modello che potete scaricare cliccando QUI

Ritagliate i tre modelli del vischio su un cartoncino bristol e riportatene le sagome, con la matita, sul panno lenci avendo cura di usare un colore diverso per ogni ramo.

Le diverse fasi della lavorazione, fino al risultato finito

Ritagliateli e assemblateli. Incollate le perline, quante e dove preferite, e legate i tre rametti con il nastro che avete acquistato.

Buon Natale!

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Prepariamoci al Natale…


A scuola le ricorrenze festive sono quelle che mandano in tilt le docenti che sembrano fare a gara a chi prepara il lavoretto più bello, carino… originale.

Vietato “copiare” il lavoro che fa un’altra classe. I lavoretti restano top secret anche per le colleghe dell’aula accanto …

Comunque se siete in cerca di idee originali vi presento quello che ho realizzato qualche anno addietro con i miei alunni della classe 5 della Primaria…

Potete trovare il tutorial su come realizzarlo sul mio canale Youtube

Purtroppo ho avuto problemi con il macOS e ho dovuto formattarlo… Non riesco più a trovare il file del modello. Proverò a cercare in qualche chiavetta o nell’hardisk esterno ma non posso garantirvi che lo troverò…

Sono sicura che riuscirete a riprodurlo lo stesso, se vi piace…

P.S. Ho delle mamme che sono fantastiche. A distanza di tempo hanno ancora conservato i lavoretti e sono state così carine da farmi avere la sagoma di domenica, ricopiata dai figli, dalla matrice del loro lavoro…

L’ ho caricata sul mio sito dopo averla sistemata e ricopiata su un foglio bianco. Potete scaricarla QUI

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Acrostici con le immagini


Ho “catturato” l’idea di una collega per dedicarmi alla realizzazione di questa attività…

Rafforzamento e consolidamento delle consonanti “L-M-N-T-R-F-S-D”… Una volta risolto l’acrostico ripasseranno con la matita rossa sulle consonanti, leggeranno e ricopieranno la frase sul quaderno…

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Tempo atmosferico


Il nostro calendario murale

Dopo aver presentato il Calendario e l’orologio che segna il “Tempo cronologico” volevo completare il cartellone presentando ai miei alunni di prima anche il “Tempo Atmosferico”. Mi sono guardata in giro su internet per cercare un’idea carina, accattivante e che avesse un forte impatto visivo al fine di tenere viva la loro attenzione nello stesso modo con cui la mattina, prima ancora di sedermi, mi dicono: -“Maestra, devi aggiornare il calendario!” Ma quello che trovavo in rete non mi soddisfaceva in pieno.

Ho visto molti lavori, interessanti, senz’altro, ma alla fine si somigliavano tutti e non mi convinceva il modo con cui venivano presentati ai bambini. Soprattutto quelli che utilizzano la “ruota” per presentare il tempo meteorologico. La ruota presuppone la ciclicità di un avvenimento e le condizioni del tempo non sono ciclici e prevedibili. Magari lo fossero! Non avremmo valanghe, allagamenti e inondazioni senza preavviso!

Quindi non confondiamo le idee ai bambini!

Gira che ti rigira, mi sono imbattuta in alcuni disegni mooolto carini che ho subito scaricato, mentre il mio cervello aveva iniziato a mettersi in moto.

La mia forma mentis è “strutturata” in modo molto semplice, quasi elementare… sarà per questo che insegno alle “Elementari”?

Mi piace avere tutto in ordine, schematizzato, dentro al cervello, ad esempio io non prendo mai appunti ma ritengo tutto a mente. Questo mi ha portato nel tempo ad avere una più che buona memoria di ciò che leggo, apprendo, faccio. Sarà per questo che cerco di trasferire ai miei alunni questo ordine e questo modo di memorizzare. Concretizzare pragmaticamente le loro percezioni della realtà per stimolarne una attenta riflessione è il mio obiettivo didattico e formativo.

Ma torniamo a noi, me ne stavo lì, con quelle belle immagini dentro la testa in attesa che si “affacciasse” qualche bella idea.

E l’idea è arrivata proprio grazie a quel verbo: Affacciarsi!

Qual è la prima azione che fate appena scendete dal letto, dopo esservi stiracchiate per distendere i muscoli?

Secondo me anche voi, come me, aprite le tapparelle e osservate il tempo. Indovinato?

È un’azione che compiamo automaticamente anche perché dalle condizioni meteorologiche dipende la scelta dell’abbigliamento da indossare.

Ed ecco l’illuminazione: “Facciamo affacciare il sole, o la pioggia, o le nuvole nella nostra aula. Costruiamo la Casa del Tempo Atmosferico!”

Volete farlo anche voi? Si? (La foto del lavoro finito la trovate in fondo alla pagina)

Allora iniziamo con il fornirci di tutto l’occorrente:

  1. Tre fogli bristol (per il mio cartellone ho usato un foglio di cm 50X90) nei colori che preferite
  2. Riga
  3. Matita
  4. Forbici
  5. Colla stick
  6. Fogli bianchi A4

Ed ovviamente i bellissimi disegni che ho trovato a QUESTO link, ma voi potete tranquillamente cercarne altri se queste non vi piacciono.

le finestre e la porta li trovate QUI

Dopo aver stampato tutti i componenti che ci occorrono ed averli ritagliati iniziamo a costruirci il nostro cartellone murale. Armiamoci di tanta pazienza oltre alla riga e alla matita. Io ho disposto le finestre sul foglio bristol per avere un’idea del risultato finale. Una volta convinta di come dovevo sistemare i vari elementi ho iniziato a segnarmi i punti dove incollarli

Dopo aver incollato le finestre e la porta ho sistemato i disegni delle varie condizioni atmosferiche dentro le finestre.

Quindi ho ritagliato le sagome di quelle che saranno gli sportelli delle finestre e le ho piegate al centro per poi tagliarle.

Dai cinesi si trova sempre tanto materiale interessante e alla portata di tutti. Una volta non ci entravo, non sopportavo l’odore che si sentiva, di petrolio più che altro. Adesso, invece, c’è un vasto assortimento di materiali, dalla scuola ai detersivi (saranno questi che hanno coperto l’odore sgradevole del petrolio?).

Comunque, gironzolando, dopo aver comprato i fogli bristol, ho visto queste decorazioni e li ho acquistati. Sarebbero tornate utili per abbellire il nostro cartellone.

Presa dall’attività mi sono dimenticata di fare una foto man mano che incollavo le nostre “tapparelle”, ma osservando la foto sottostante penso che si evince facilmente.

Dopo aver incollato le tapparelle ho abbellito le nostre finestre con i fiori comprati dai cinesi (la colla stick non ha funzionato con questo materiale per cui ho fatto ricorso all’adesivo universale in tubetto).

Quindi, riprendendo la riga, ho incollato i cuoricini in legno come se fossero maniglie e ne ho incollato uno anche alla porta dopo averla colorata.

Il lavoro più importante era stato fatto, occorreva dare un tetto a questa casa che altrimenti sarebbe stata a rischio allagamento. E poi, dovevamo pur dire a chi apparteneva, giusto? Cosi, dopo aver sagomato il tetto sul cartoncino bristol, l’ho incollato in alto e ho specificato che cosa era e a chi apparteneva.

e aperte
Ed ecco qui le nostre finestre chiuse

Domani attaccherò il cartello alla parete della nostra aula e coi bambini conosceremo la differenza tra il “Tempo Atmosferico” e il “Tempo Storico“.

Che ne pensate? Mi piacerebbe se lasciaste un feedback nei commenti.

Grazie!

P.S. Sul mio sito, a questo link, potete trovare altri tutorial di alcuni lavoretti didattici fatti coi e per i bambini