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Emigrazione e Immigrazione


Più si invecchia e più si pensa meno a se stessi e di più ai giovani. Abbiamo l’ennesimo governo fuffa che invece di pensare a loro si preoccupa degli immigrati. Abbiamo finito coi mediatici bombardamenti covid e riprendono quelli sugli immigrati: E i nostri giovani? E la prospettiva di una vita migliore? Li cresciamo, li educhiamo, facciamo di tutto per dare loro (nonostante gli stipendi da fame del corpo docente e le scuole e gli ospedali fatiscenti dove si fa prima a morire che a farsi curare) migliori prospettive adeguati alle loro capacità e competenze acquisite e tutto questo per cosa? Per farli morire di fame, farli lavorare come schiavi con altrettanti miserevoli stipendi.

Privatizziamo scuole ed ospedali per rifocillare chi sta bene e può permettersi le cliniche private, le scuole private. Introduciamo un “pretestuoso” merito che favorisce solo i figli di… assicuriamo il lavoro ai figli di… Mentre i nostri figli, quelli che realmente SOGNANO IN GRANDE, hanno solo un’alternativa per realizzare i loro sogni e le loro ambizioni: EMIGRARE. Così i soldi, i sacrifici che le famiglie hanno fatto per far raggiungere loro le famose hard e soft skill (forse detto in inglese fa più effetto), quelle che sono le “otto competenze chiavi definite dall’Unione Europea” ed adottate nei programmi di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, per intenderci, finiscono con l’essere “INVESTIMENTI” , CAPITALI, GUADAGNI per gli altri paesi. Perché tutto ciò che abbiamo seminato, per cui abbiamo lavorato alla fine decide di lasciare il Paese e andare a lavorare all’Estero dove gli vengono riconosciuti i meriti e i guadagni sono adeguati alle loro reali capacità e competenze.

All’estero si formano la loro famiglia tradizionale, quella che la destra dice di voler tutelare e salvaguardare come se fosse un PATRIMONIO IMMOBILIARE. All’estero cresceranno i nipoti e i figli, col passare del tempo verranno a trovarvi sempre meno e si rischia di rimanere soli e dimenticati in questa Patria che è Madre-Matrigna per colpa di politici incapaci di fare il loro DOVERE: Occuparsi del BENESSERE REALE DEI CITTADINI che li hanno votati.

Ma voi continuate a preoccuparvi di chi, non avendo avuto concesso un regolare visto di ingresso (poi dovete dirmi perché chi viene dall’America Latina entra senza visto) tenta la morte sui barconi.

Scendete in piazza e urlate per difendere i VOSTRI FIGLI, dannazione! Facciamo almeno questo ultimo DOVERE verso loro, dopo che li abbiamo messi al mondo!

Il Presidente Mattarella l’ha detto chiaramente: ” “Sono i giovani a partire, riflettere sulle cause”… L’emigrazione dei giovani è aumentata dell’87%

Il governo della Destra che fa solo azioni di distrazioni di massa non sarà MAI AMATO DA ME!

Non agirà mai in MIO NOME fino a che non si occupa dei nostri figli, dei nostri ragazzi e di TUTTA LA POPOLAZIONE!

#AngeliKaMente

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Se questo è un uomo


LAMPEDUSA – Venti giorni appena. L’ultima vittima del Mediterraneo trasformato in fortezza è un neonato. Ed è morto di freddo. “Li abbiamo visti arrivare tutti inzuppati, tremanti”, dice il dottore Francesco D’Arca, responsabile del poliambulatorio di Lampedusa. “La mamma, una ragazza ivoriana giovanissima, di diciannove anni, ci ha raccontato che il piccolino già stava male prima della partenza, voleva raggiungere l’Italia per farlo curare”.

Ed invece, quando la motovedetta attorno all’una di notte è arrivata in porto con a bordo i naufraghi salvati su tre barchini intercettati al largo, ad accoglierlo c’era solo una bara bianca, che lo aspettava al molo Favaloro di Lampedusa. L’ennesima che si andrà ad impilare nella camera mortuaria dell’isola, dove già riposa la donna di quarant’anni che ieri ha lottato per la vita fino alle coste e per lungo tempo sono rimaste le vittime dei naufragi delle scorse settimane.

Neonati uccisi dall’esplosione del motore sul barchino su cui viaggiavano, due gemelline morte di freddo e di stenti, donne, uomini arrivati solo da morti sulla sponda nord del Mediterraneo. Altri ancora sono stati inghiottiti dalle onde e di loro non è stato trovato neanche un cadavere a cui dare sepoltura…

Sempre più dolorosamente attuale l’eco della poesia, Se questo è un uomo:

“Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

Voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi.”

P. Levi, La tregua, Torino, Einaudi, 1965, p. 9

Come si fa a non provare pietà per questi “disperati”?

Ma i destrorsi cosa hanno al posto del cuore? Pietre, macigni?

Nella “Vita di S. Antonio di Padova” si riporta un episodio, un “miracolo”, vero o leggenda conta poco, quello che conta è il messaggio:

“In una località della Toscana si stanno celebrando con solennità i funerali di un uomo molto ricco. Al funerale è presente Antonio, che, scosso da un’ispirazione, si mette a gridare che quel morto non va sepolto in luogo consacrato, perché il cadavere è privo di cuore.

I presenti rimangono sconvolti e inizia un’accesa discussione. Alla fine vengono chiamati dei medici, che aprono il petto al defunto. Il cuore non è effettivamente nella cassa toracica e viene poi rinvenuto nella cassaforte dov’era conservato il denaro”.

Meditate gente, meditate su dove avete il vostro cuore.

Articolo su Repubblica

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La famiglia di Janghi


Ieri sera, Janghiani al lavoro.


Anche in Senegal è iniziato l’anno scolastico e il nostro intento è quello di garantire il diritto allo studio a quanti più bambini è possibile.
Volete unirvi alla nostra famiglia?
Servono soldi per l’ iscrizione, la retta scolastica, materiale scolastico… E quanto altro possiamo acquistare per togliere dalla strada i bambini costretti a mendicare per una ciotola di riso.
So che sono tempi duri per tutti noi. So che molti sono costretti a tirare la cinghia per sopravvivere ma so anche che in mezzo a noi ci sono tantissimi “San Martino” che vogliono donare metà del loro mantello a un bambino che non ha nulla, oltre la sua misera esistenza.
Ringrazio di cuore chi vuole fare parte di questa piccola famiglia in… Crescita.
Per chi vuole associarsi:
https://janghi.org/associati/

Per avere un’idea del valore dell’euro nei confornti del CFA

e per capire cosa sia (in parole povere è la Banca Francese che controlla il franco senegalese)

Janghi Italia – Organizzazione Terzo settore – Non profit

Il CFA Senegal oppure franco Senegalese e pronunciato franco Sefa, è la moneta utilizzata da 14 nazioni africane, la maggior parte delle quali ex colonie francesi. Appartiene alla cosiddetta Zona franco, che comprende anche il franco CFP e il franco delle Comore. Essendo l’adesione a questa moneta su base volontaria, nel corso degli anni è stata adottata o abbandonata da diversi paesi. Fu istituito con gli accordi di Bretton Woods del 1945, con i quali si cercò di regolamentare i rapporti economici e monetari fra i principali paesi occidentali dopo la seconda guerra mondiale.

Otto di questi paesi costituiscono l’Unione Economica e Monetaria Ovest-Africana (UEMOA) e utilizzano il CFA XOF, gli altri sei la Comunità Economica e Monetaria dell’Africa Centrale (CEMAC) e utilizzano il CFA XAF.

Le due versioni della divisa hanno il medesimo rapporto di cambio fisso con l’euro e quindi lo stesso valore pari a 1 franco CFA = 0,001524 euro. Il cambio fisso e la convertibilità sono garantiti dalla Banca di Francia.

La moneta offre ai paesi che l’hanno adottata una garanzia per i commerci internazionali, essendo ancorata all’euro e garantita dalla Francia. Ha però lo svantaggio di avere un valore troppo forte per questi paesi in via di sviluppo, che per questo vedono penalizzate le loro esportazioni.

Per saperne di più, c’è un interessante articolo su “Internazionale”

https://www.internazionale.it/…/05/28/africa-franco-cfa

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Janghi… Ente Terzo settore – Non profit


Prova di verifica per alcune delle bambine sostenute da #Janghi nella scuola di N’gor.

🤞🏽C’è chi ha una faccia più rilassata di altri!!! Incrociamo le dita, andrà tutto bene!

Queste bambine, come molte altre in Senegal, passano parte delle loro giornate (e delle loro notti, compreso il fine settimana) a vendere banane, maad e arachidi sulle spiagge di Dakar. La #scuola per loro è anche una valvola di sfogo, oltre che l’opportunità di costruirsi un futuro più libero.

In #Africa ancora 1 bambino su 4 lavora: sono troppi ad essere privati della loro infanzia e costretti a diventare adulti subito. Il nostro impegno con Janghi ha un impatto anche su questo, riducendo – e in alcuni casi eliminando del tutto – le ore in cui i bambini devono lavorare.

👉🏼Ti va di contribuire al sostegno dell’istruzione dei bambini insieme a noi? Seguici per saperne di più e sostieni i progetti su www.janghi.org

#istruzione#lavorominorile#libertà#scuola#volontariato

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Il corona virus è come l’oroscopo?


La percezione che ho io è che il Governo ce la stia mettendo tutta per venire incontro a tutte le voci della piazza. Anche quando queste sono discordanti e contraddittorie.

Sappiamo benissimo che molti, in piazza, hanno fatto fatica e faticano a collegare i neuroni. Mai vista tanta incoerenza come in questi tempi di pandemia. I provvedimenti, infiniti, sono stati presi e su tutti i fronti per accontentare tutti e c’è chi ne ha usato ed abusato di questi DPCM.

L’unico che se ne è fatto un baffo è il virus e questo NON perché il Governo è stato incapace, ma perché noi siamo stati incapaci di adeguarci a un diverso modus vivendi.

In estate, come hanno aperto le stalle tutti abbiamo festeggiato e questi sono i risultati. Io non penso che ci fossero meno positivi in estate, penso che ce ne fossero moltisismi, ed è allora che avrebbero dovuto fare i tamponi a tutti. Dopo aprire le stalle e far uscire i buoi.

Hanno detto che molti l’hanno importato dal rientro delle vacanze. Hanno rivoluto le frontiere aperte…

Non so.

Non sono così categorica nell’addossare al Governo parte, grandissima, della responsabilità che è solo nostra (una per tutte i vari assembramenti e le varie manifestazioni elettorali, di negazionisti e di gente arrabbiata che, accecata dalla rabbia non ha calcolato i rischi che correva).

Non penso che al Governo faccia piacere vedere un Paese “immobilizzato”. A meno che non siamo in mano a burattinai che vogliono fare di noi dei burattini (come molti dicono) e distruggere un Paese…

Però mi chiedo: Siamo disponibili ad essere maneggiati come un burattino?

Io no… e sono in cerca del giusto mezzo…

Il giusto mezzo mi dice che, corona virus si – coronavirus no, volendo ascoltare e dare ragione a tutti, è come con l’oroscopo: Può anche non essere vero ma nel dubbio IO ci credo e mi comporto di conseguenza.

Nell’ambito della scuola e delle amministrazioni locali, stendiamo un velo pietoso sopra.

No, io non me la sento di addossare tutta la responsabilità al Governo.

Troppi cialtroni, troppi “esperti”, troppi galli a fare chicchirichì…

A me quello che fa rabbia è dover tornare con la DaD.

Amo tutto ciò che è tecnologia e informatica… Ma penso che, come ogni cosa, va presa a giuste dosi… omeopaticamente.

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Corona virus: facciamo il punto.


I primi pazienti hanno dovuto affrontare l’attacco di un virus nuovo, sconosciuto al nostro corpo e sconosciuto alla medicina tradizionale.

Hanno dovuto fare i conti con terapie “tampone” con cui i medici provavano ad arginare la virulenza dell’infezione.

Come per ogni virus, per un paziente con evidenze cliniche importanti ce ne sono tanti altri che possono essere asintomatici.

In un’indagine statistica sulla pericolosità del virus questo conta molto.

Se poi la popolazione non viene protetta ma addirittura esposte al contagio le categorie a rischio è ovvio che si scatena l’Apocalisse….

Alla luce di ciò, affermare che si è sbagliato a imporre il lockdown, che il Governo non ha rispettato la Costituzione imponendoci il coprifuoco il passo è lungo, non credete?

Tra l’isteria dei tanti e l’esaltazione dei molti c’è la ponderazione.

Negare la virulenza e la capacità di propagarsi del virus, specialmente vista l’asintomaticità di molti soggetti, è questo che per me è irrazionale. Dire è in circolazione da agosto(cosa che circola sui social ed è tutta da appurare) ce ne vuole.

Abbiamo contato i medici e gli infermieri morti (risulta che siano morti dottori quando si è ricoverato un paziente con una semplice polmonite? Anche mia madre l’ha avuta più di 40 anni fa. Nessun medico o infermiere che l’ha curata è morto. Nessun paziente ricoverato con lei si è contagiato…)

Adesso si. Le bare le abbiamo viste tutti e se è accaduto non è certo stato per una semplice polmonite. Il ceppo del covid si trova in tutte le influenze stagionali ma non certo con centinaia di degenti in terapia intensiva, in ospedali dove mancavano i ventilatori (occorre ricordare gli ammalati spediti a Palermo o in Germania dalla Lombardia?)

Gli eccessi sono deleteri.

Tra il chiudiamo tutto e l’apriamo tutto penso che la decisione presa sia stata la più saggia: lasciamo aperti solo i servizi essenziali: cibo e medicine.

Gli italiani alla fine hanno imparato anche a farsi il pane in casa.

I genitori hanno scoperto il piacere di stare coi figli e i figli il piacere di vedersi i genitori accanto.

Certi sapori, certi odori, certe emozioni che erano state dimenticate sono riaffiorate.

Gli italiani hanno ritrovato sensazioni che avevano perso.

Allora pensiamo a questo.

Abbiamo imparato cosa conta davvero nella vita e non è certo la cena al ristorante, la movida o le passeggiate e le spese compulsive al centro commerciale le cose che occorrono per colmare il vuoto esistenziale.

La distanza peggiore la viviamo ogni giorno quando ci alziamo ed ognuno se ne va per la propria strada incurante di chi gli passa accanto. Con gli occhi e la mente fissa al lavoro, al guadagno e non ci si accorge neanche di come è vestita la moglie, il marito…

Dei progressi che giorno per giorno fanno i figli a scuola.

Le acque del mare, dei fiumi, dei laghi sono tornate limpide.

Gli animali sono tornati a camminare indisturbati anche in città.

Il cielo si è fatto più terso.

L’aria più pulita e respirabile.

La Natura si è ripresa i suoi spazi.

Questo lockdown è servito per depurare la Natura e lo Spirito di chi non ha avuto paura a restare da “solo”.

Allora, smettiamola con le polemiche sterili solo per tirare acqua al proprio mulino alimentando il malcontento. Il virus ha rallentato la sua corsa, è diventato meno virulento, questo è quello che conta e non sarebbe accaduto se avessimo continuato a fare come se non stesse succedendo nulla.

Ricordiamocelo: Oltre NOI ci sono gli ALTRI.

Manteniamo la calma e usiamo la ragione… a prescindere.

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Libertà ed emancipazione


La grande Maria Montessori aveva un concetto personalissimo nel definire la Libertà. Che non è quella del lasciar fare al bambino ciò che vuole bensì nel renderlo autonomo ed autosufficiente. Lei diceva che bisognava educare il bambino al “selfcontrol” concetto che io, quotidianamente, spiego ai miei piccoli alunni.
Oggi, molti adulti, devono tornare sui banchi di scuola per capire il vero senso della parola “Libertà”…
La scuola del permissivismo, del tutto è concesso, figlia anche di quel senso di colpa vissuto dai genitori che per lavoro dedicano poco tempo ai figli, ha portato ad avere una generazione con poca, o debole, spina dorsale.
La Libertà di cui parla Maria Montessori racchiude dentro di sé un principio sia Etico che Psicologico.
La vera Libertà nasce da una educazione impartita “costruendo” l’ambiente educante in cui il bambino esperisce le sue capacità e si sforza di superare i suoi limiti sotto l’occhio vigile ed attento dell’ insegnante.
Quindi, non un bimbo da imboccare, che porterebbe ad avere un adulto bamboccione, ma un bambino che si alimenta da solo, step by step, giorno dopo giorno.
Non un bambino che delega ma un bambino che sperimenta e vive con gioia la sua crescita.
Ogni piccola conquista lo gratifica e accresce la sua autostima rendendolo orgoglioso nel dire:-“Ho fatto da solo!”.
Ecco la vera Libertà…
L’emancipazione dalla schiavitù.
Oggi abbiamo adulti-bambini che pensano che lo Stato debba sopperire alla figura genitoriale perché incapaci di decidere da soli e, come figli capricciosi, fanno l’elenco dei giocattoli che devono trovare sotto l’albero.

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La scuola non si ferma


Onore ai medici e agli infermieri che si stanno dedicando anima e corpo ai pazienti infetti (oltre a quelli che ogni giorno affollano i nostri ospedali per le più disparate tipologie patologiche) ma permettetemi di tirare un po’ di acqua anche al mulino di un’altra bellissima professione. Quella del docente.

In questo momento in Italia migliaia di insegnanti si stanno occupando dei “gioielli” migliori che una società possiede: i giovani e i bambini. E lo fanno oltre il loro orario contrattuale, aggiornandosi, preparando le lezioni coi mezzi più disparati messi a disposizione dalle nuove tecnologie didattiche: i computer.

Registri virtuali, #didatticaadistanza, multiconferenze, preparazione delle lezioni in word, pages, power point, keynote, LIM richiedono ore ed ore di ricerca per confezionare e strutturare lezioni accattivanti e allettanti per i piccoli come per i grandi.

Siamo “SMART”(SMART è un acronimo per Specific, Measurable, Accepted, Realistic, Timely e indica i criteri per la formulazione di un obiettivo, che deve quindi essere Specifico, Misurabile, Riconosciuto, Realistico e Scadenzabile) e lavoriamo in co-working ma nessuno ne parla.

I docenti italiani stanno facendo un lavoro che non è da meno.

Senza venir meno alla loro “missione” si prendono cura, giornalmente, non degli ammalati fisici ma di quelli ben più profondi: quelli psicologici e culturali delle future generazioni.

Il #coronavirus non interrompe, né annulla, l’azione educativa e formativa dei docenti che è continua ed in itinere.

Onore quindi alle Maggiori Istituzioni che un Buono Stato eroga ai suoi cittadini:

Sanità ed Istruzione.

Onore a noi colleghi di tutta Italia per il lavoro che stiamo svolgendo perché #lascuolanonsiferma.

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Riapriamo le case di cura


Ma se tutte le teste di kaiser destinassero i miliardi che danno ai signori della guerra per la sanità. la scuola. la povertà, non pensate che il mondo sarebbe un Paradiso terrestre?

Abbasso TUTTI i populismi, i sovranisti, i nazionalisti… Sono loro che nutrono le vipere che giacciono in ognuno di noi! Sono loro che alimentano gli industriali delle armi e sono questi industriali che seminano la Morte, le inimicizie, le discordie. La loro avidità e la loro bramosia. Non posso essere e NON sarò MAi una simpatizzante della Destra che va dai fascio-leghisti a CasaPound, in Italia, e dai conservatori agli integralisti altrove. Per me loro sono, e saranno sempre, gli aguzzini al soldo dei veri signori del Mondo” Gli ARMAIOLI..

Miseri mercenari che vivono alimentando odio e paura, sentimenti naturali in ognuno di noi, ma che diventano paranoia grazie alla loro subdola e becera propaganda di guerrafondai. Vigliacchi che si fanno forti nel branco e con i mitra in mano…

Il tycoon americano dice che lui ce l’ha più grosso e più grande di tutti: l’esercito. Che ha speso miliardi per averlo più grosso, e io non posso fare a meno di pensare.

Truce, con i tuoi miliardi quanti americani potrebbero godere di cure mediche e sanitarie? Invece la vostra politica mercenaria che vive sulla sanità privata, sulle università delle elite e sul prestigio delle vostre industrie si arricchisce sempre di più a discapito dei milioni di americani indigenti.

E tu, Khamenei, che finanzi la ricerca per avere più armi nucleari, e insieme a te i tuoi amici arabi che finanziano i jiadisti, e continuate a bombardare la popolazione civile e la tenete sottomessa, anche voi, come i nostri politici occidentali, con la paura coranica, anche voi siete capaci di capire l’orrore che perpetrate ai danni dell’umanità e dei vostri fratelli?

Possibile che l’Odio che avete dentro al petto vi accechi al punto tale da non vedere l’indigenza a cui costringete il vostro popolo?

Ma perché non ve ne andate in psicoanalisi tutti quanti una volta e per sempre?

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Apocalypse now


Ogni tanto qualcuno si sveglia e dopo aver ricevuto aiuto dall’occidente la popolazione si ritrova con Gheddafi, Saddam… Erdogan… Dire che i curdi subiscono la stessa sorte dei palestinesi è azzardato? Dire che dietro tutto questo c’è il controllo del gas e del petrolio è fantascientifico?

L’America ha il peggior Presidente di tutta la sua gloriosa Repubblica Democratica.

Il popolo russo sotto il cappio della dittatura putiniana.

La Cina con un governo capitalistico che sfrutta e lede i diritti dei lavoratori.

Bolsonaro che sostiene gli incendi in Amazzonia.

Venezuela e Argentina in bancarotta.

In Africa uno stato si e l’altro pure vittima di lotte intestine…

L’Italia lacerata tra destra e sinistra e solo per non perdere i privilegi quando non si capisce che i tempi delle vacche grasse sono finite da un pezzo…

Nella Chiesa Cattolica, correnti sotterranee, legati alla casta porporata, attentano a uno scisma targato terzo millennio.

L’Europa dobbiamo andare a Chi l’ha visto per sapere dove è finita.

Tutto sembra che sia già stato scritto e la trama è immodificabile…

Apocalypse now…

Non so voi, ma io giuro che non vorrei mai più leggere un giornale e vorrei mandare tutti i fans di tutti i partiti a a una bella seduta sul WC di casa… senza alzarci più…