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Didattica a Distanza


Dobbiamo ringraziare tutti i governi di questi ultimi venti-trent’anni che hanno depauperato la Scuola Pubblica, e la Ricerca Universitaria, di Risorse Finanziarie a beneficio di altri settori che ritenevano “strategici” se oggi il Paese versa nell’ignoranza totale.

Non solo, ma hanno permesso di svilire l’azione dell’Insegnamento riducendolo a mero assistenzialismo, a un parco giochi, dove depositare i figli mentre i genitori sono al lavoro riducendo a una forma “striminzita e insignificante” la Programmazione Disciplinare.

Abbiamo avuto:

La Moratti che ci ha regalato l’obbrobrio della “Prima della Primaria”.

La Gelmini che ci ha imposto i grembiulini.

Renzi che ha regalato mano d’opera gratis alle ditte.

In tutto questo i governi, da Berlusconi in poi, hanno tolto fondi alle scuole pubbliche a beneficio della scuole private dove si “regalano” i diplomi…

Ma il problema, per gli italiani, sono gli insegnanti che hanno tre mesi di ferie all’anno.

Credo che sia arrivato il momento che NOI Docenti, TUTTI, riprendiamo in mano il codice deontologico della nostra Professione che ci impone, in primis, di essere divulgatori e formatori di coscienza Civile, umana e Culturale.

Restituiamo ai genitori le loro responsabilità nella cura e nell’educazione dei loro pargoli e riserviamo a noi quella della loro formazione culturale, sociale, civica così come Ci richiedono le Indicazioni Nazionali e il Quadro Europeo che individua ben otto competenze.

#docenteorgogliosa #facciamoscuola #lascuolanonsiferma #coronavirus non ci spezzi. Noi facciamo #didatticaadistanza

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In attesa che tutto finisca


Lo scenario prossimo futuro che si prospetta per gli italiani ci viene offerto da Piazza San Marco, oggi, a Venezia: Desolazione!

Come mamma e nonna, con figli e nipoti a Milano, non nascondo che mi sento fluttuare in un senso di indeterminatezza e di inutilità. L’unico augurio che mi faccio, e che faccio a tutti noi, è che tutto torni in fretta alla quotidiana normalità. Sentire che il settore turistico del Paese è bloccato. Delle disdette anche per il periodo Pasquale ed estivo. Pensare alle spese sostenute per festeggiare il Carnevale veneziano, così come tutti gli altri eventi in giro per il Paese mi sgomenta, rattrista e mi manda nel panico.

Comprendo che l’impotenza di prevedere l’evoluzione dell’ infezione porti a polemizzare e a scaricare le responsabilità ma spero che presto il buon senso prevalga sulla strumentalizzazione politica.

Che la paura lasci il posto alla Ragione.

Per il VERO BENE del Paese e degli italiani, TUTTI.

Solo una cosa possiamo fare, soprattutto per il bene dei nostri figli e dei nostri nipoti: Non ostacoliamo il lavoro degli addetti ai lavori, diffondiamo ottimismo e serenità e auguriamoci che non ci siano altri contagiati e tutto rientri in breve tempo e che il Paese torni alla normalità riprendendo la produttività perché tutti abbiamo famiglia, tutti vogliamo mangiare buon cibo e non il fegato facendoci il sangue cattivo.

Non accresciamo i problemi alimentando le paure.

Può sembrare cinico ma io amo pensare che sia realistico. Non si campa di aria ma, come dice la stessa Bibbia: Tu uomo lavorerai la terra col sudore della tua fronte…

Il lavoro è necessario all’uomo, è propedeutico alla sua sopravvivenza e l’idea di un Paese paralizzato mi terrorizza più del corona virus.

Grazie alle tecnologie molte aziende hanno attivato lo smart working ma chi ha un’attività commerciale come fa a sostenere le spese passive senza avere entrate?

Dramma nel dramma.

🇮🇪❤🇮🇪❤🇮🇪❤🇮🇪

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Storia, ovvero, la scienza degli uomini nel tempo.


Ogni anno, ricordando le Foibe, si innestano le medesime polemiche. le medesime recriminazioni. Coi fascisti che si fanno forti per rispondere ai misfatti nazi-fascisti sbandierando, a suon di fanfara, la strage degli italiani e la fuga in massa dai territori istriani. Dove i morti vengono usati come arma per nascondere i loro crimini di guerra e non solo.

Ogni anno, chi è di sinistra, si sente messo in stato d’accusa come se, il senso di colpa che i fascisti tentano di instillarci potesse cancellare i loro misfatti e i loro abomini in terra “straniera”.

Con le “Foibe” tentano di cancellare gli anni del terrore, delle loro guerre fatte partendo dalla Spagna fino alla Russia, dai Balcani all’Africa ed in cui persero la vita non solo altre popolazioni per mano dei moschetti italici ma anche tanti giovani italiani arruolati dal ducetto per soddisfare la sua ambizione di restaurare l’antico Impero Romano. In un pressappochismo che NON ha nulla di “Storia” ma tanto di tribunale del popolo che si perpetra nelle piazze, nei bar di paese ovunque tranne che nei luoghi preposti: Quelli della Storia, i fascisti (a cui si sono uniti i leghisti) fanno processi sommari sperando di venire assolti per i loro crimini, di cui le foibe, e duole dirlo, furono l’epilogo alle loro nefandezze. In queste guerre di Potere e di sfrenata arroganza alla fine chi paga sono, insieme ai carnefici anche gli innocenti. Così è sempre stato e così continuerà ad essere fino a che l’uomo cercherà il Potere sugli altri usando la violenza.

Detto questo, ci riflettevo in questi giorni, è che trovo singolare, in tutta questa vicenda – a parte la barbara colonizzazione fascista di quei territori – il fatto che nessuno in Europa e nel Mondo si sia mosso per andare in aiuto di quegli italiani. (Non penso che fossero tutti fascisti. Leggevo che molti di loro si erano schierati con Tito mentre i dissidenti sono stati perseguiti e perseguitati. Molti uccisi, molti dati alla fuga). Non l’ha fatto Stalin, che pure aveva contribuito alla sconfitta della Germania. Non l’ha fatto l’Inghilterra di Churchill, la Francia di De Gaulle, la Spagna di Franco, la Russia di Stalin. Non se ne occuparono gli USA che invece si preoccuparono di portare gli ebrei in Palestina. Non se ne curò il Governo italiano e io mi chiedo perché?

Perché Tito e il suo esercito poterono operare con tutta calma e tranquillità in quei territori che fino a un decennio prima, sotto il governo asburgico, vedeva vivere accomunati una serie di popolazioni di diverse etnie: croati, sloveni, italiani, greci…? PERCHÈ? L’unico che si dissociò, ma senza fare nulla materialmente, fu Stalin che mise alla porta Tito, estromettendolo dal Cominform perché nella politica di Tito si manifestava: “il carattere “vergognoso, puramente dispotico e terroristico del suo regime”, l’ abbandono della teoria marxista della lotta di classe, il nazionalismo dei suoi dirigenti, il loro revisionismo”.

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Riapriamo le case di cura


Ma se tutte le teste di kaiser destinassero i miliardi che danno ai signori della guerra per la sanità. la scuola. la povertà, non pensate che il mondo sarebbe un Paradiso terrestre?

Abbasso TUTTI i populismi, i sovranisti, i nazionalisti… Sono loro che nutrono le vipere che giacciono in ognuno di noi! Sono loro che alimentano gli industriali delle armi e sono questi industriali che seminano la Morte, le inimicizie, le discordie. La loro avidità e la loro bramosia. Non posso essere e NON sarò MAi una simpatizzante della Destra che va dai fascio-leghisti a CasaPound, in Italia, e dai conservatori agli integralisti altrove. Per me loro sono, e saranno sempre, gli aguzzini al soldo dei veri signori del Mondo” Gli ARMAIOLI..

Miseri mercenari che vivono alimentando odio e paura, sentimenti naturali in ognuno di noi, ma che diventano paranoia grazie alla loro subdola e becera propaganda di guerrafondai. Vigliacchi che si fanno forti nel branco e con i mitra in mano…

Il tycoon americano dice che lui ce l’ha più grosso e più grande di tutti: l’esercito. Che ha speso miliardi per averlo più grosso, e io non posso fare a meno di pensare.

Truce, con i tuoi miliardi quanti americani potrebbero godere di cure mediche e sanitarie? Invece la vostra politica mercenaria che vive sulla sanità privata, sulle università delle elite e sul prestigio delle vostre industrie si arricchisce sempre di più a discapito dei milioni di americani indigenti.

E tu, Khamenei, che finanzi la ricerca per avere più armi nucleari, e insieme a te i tuoi amici arabi che finanziano i jiadisti, e continuate a bombardare la popolazione civile e la tenete sottomessa, anche voi, come i nostri politici occidentali, con la paura coranica, anche voi siete capaci di capire l’orrore che perpetrate ai danni dell’umanità e dei vostri fratelli?

Possibile che l’Odio che avete dentro al petto vi accechi al punto tale da non vedere l’indigenza a cui costringete il vostro popolo?

Ma perché non ve ne andate in psicoanalisi tutti quanti una volta e per sempre?

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Buona Epifania


C’è una Fede che va al di là delle frenesie consumistiche, al di là delle cerimonie in pompa magna, al di là di luci e sbrilluccichi. È una Fede che nasce da dentro. Un moto dell’anima, una capriola del cuore.

I testi sacri, i Vangeli sono fari nella notte della vita. Sono la Luce in un mondo di tenebre in cui la Ragione si dibatte. Sono quel lumicino a cui volge lo sguardo il naufrago in mezzo alla tempesta marina, quella profonda delle emozioni più disparate le cui sfumature vanno dall’Amore all’Odio , andata e ritorno.

Stupido pensare che essi siano prerogativa di questo o di quello. Caio non è meno di Tizio. La Fede NON viene sminuita da chi la pensa in modo differente perché la vera saldezza della fede non sta nelle preghiere ma nella nostra forza interiore, una forza che le religioni chiamano: Dio, Allah (che poi è la stessa parola “Dio” ma in arabo), Geova o Jahvé((Yahweh)), Shiva o Visnù ma che in realtà si chiama “Amore”. Una parola talmente usata ed abusata al punto tale che ne è stata smorzata la forza stessa del significato..

Anni fa avevo scritto qualcosa al riguardo. I greci, grande popolo di filosofi, distingueva ben tre tipi di Amore: Eros, Agape e Philia.

Eros figlio di Povertà e Acquisto, secondo la concezione platonica, è l’amore carnale in cui esso occultamente manifesta il desiderio egotico del mutuo scambio, di un dare ed avere. Nasce dalla fame e diventa potere di acquisto di qualcosa che ne plachi la bramosia dei sensi.

Philia è l’amore sentimentale, quello che si stabilisce in un rapporto di complice amicizia, di affiatamento e di comunità di intenti.

Agape è l’Amore spirituale o universale che eleva l’uomo e gli fa comprendere che non è lui a possedere Dio ma Dio che lo possiede.

Questo per dire che ho appena disposto i Re Magi davanti alla stalla del mio Presepe: Gaspare, Melchiorre e Baldassare, uno nero, uno biondo e l’altro asiatico, rappresentanti della richcezza e della saggezza, in abiti regali, si inchinano a un Bimbo che dorme in una mangiatoia.

Signori, cosa c’è di più grande, di più profondo, di piùbvero di questo messaggio rappresentativo della Natività? Ogni parola che viene usata per descrivere questo evento non è altro che uno scendere e un risalire “negli e dagli” inferi della Vita per ritrovare l’intima essenza spirituale della nostra esistenza.

Allora, buona Epifania a NOI, con le parole del Maestro: Gli Ultimi saranno i Primi…

//Sono andata a cercare il mio post sul blog di wordpress, post scritto nel lontano 2008, e google mi ha mostrato un link in cui ho ritrovato questo mio commento per intero a firma di un “professore”. La cosa mi fa piacere e mi lusinga, dispiace che l’autore che l’ha “copiato” non si sia preoccupato di riportare il mio link, come la correttezza del web richiede… ma ci sono abituata. Dalle mie poesie, ai miei lavori di grafica. Dai miei post ai miei racconti sono molte le volte che altri li prendono e li rendono “personali”.

https://koruspoesieblog.wordpress.com/2008/04/13/eros-agape-philos-i-tre-volti-dellamore/

(La foto è quella del mio presepe, stamane)

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Mistletoe


Questo è il risultato finale regalato ai bambini.

Qualche anno fa, gironzolando su internet in cerca di idee natalizie da realizzare per i bambini mi imbattei in un sito straniero e trovai un’idea davvero carina che non esitai a copiare.

Un rametto di mistletoe, il nostro vischio, da appendere alla porta come auspicio di buon augurio per il nuovo anno.

Ecco cosa occorre per realizzarlo:

  1. Panno lenci in diverse sfumature di verde, nella quantità che vi occorre a seconda di quante dovrete realizzarne.
  2. Perline bianche
  3. Un nastrino del colore che preferite (io ho usato il rosso, come vuole la tradizione di queste feste)
  4. Colla
  5. Forbici
  6. Matita
  7. e il modello che potete scaricare cliccando QUI

Ritagliate i tre modelli del vischio su un cartoncino bristol e riportatene le sagome, con la matita, sul panno lenci avendo cura di usare un colore diverso per ogni ramo.

Le diverse fasi della lavorazione, fino al risultato finito

Ritagliateli e assemblateli. Incollate le perline, quante e dove preferite, e legate i tre rametti con il nastro che avete acquistato.

Buon Natale!

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Prepariamoci al Natale…


A scuola le ricorrenze festive sono quelle che mandano in tilt le docenti che sembrano fare a gara a chi prepara il lavoretto più bello, carino… originale.

Vietato “copiare” il lavoro che fa un’altra classe. I lavoretti restano top secret anche per le colleghe dell’aula accanto …

Comunque se siete in cerca di idee originali vi presento quello che ho realizzato qualche anno addietro con i miei alunni della classe 5 della Primaria…

Potete trovare il tutorial su come realizzarlo sul mio canale Youtube

Purtroppo ho avuto problemi con il macOS e ho dovuto formattarlo… Non riesco più a trovare il file del modello. Proverò a cercare in qualche chiavetta o nell’hardisk esterno ma non posso garantirvi che lo troverò…

Sono sicura che riuscirete a riprodurlo lo stesso, se vi piace…

P.S. Ho delle mamme che sono fantastiche. A distanza di tempo hanno ancora conservato i lavoretti e sono state così carine da farmi avere la sagoma di domenica, ricopiata dai figli, dalla matrice del loro lavoro…

L’ ho caricata sul mio sito dopo averla sistemata e ricopiata su un foglio bianco. Potete scaricarla QUI

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Acrostici con le immagini


Ho “catturato” l’idea di una collega per dedicarmi alla realizzazione di questa attività…

Rafforzamento e consolidamento delle consonanti “L-M-N-T-R-F-S-D”… Una volta risolto l’acrostico ripasseranno con la matita rossa sulle consonanti, leggeranno e ricopieranno la frase sul quaderno…