Pubblicato in: La Scuola vista da me, Materiale didattico, Scuola

Dalla ciclicità del tempo all’indagine statistica


Ogni argomento, di qualunque disciplina, può essere affrontato con l’interdisciplinarietà.

Dal tempo ciclico alla statistica il passo non è poi così lungo e con un template ad hoc nella #jamboard di #google studiare con la #didatitcaadistanza diventa divertente.

https://jamboard.google.com/d/1GUaGPy_4qrLUcwWZ4XJwDF8LkZ_MnWOEnSKWXE8NTHY/edit?usp=sharing

N.B. il grafico per la statistica si trova nella seconda pagina

Pubblicato in: Dalla parte dei bambini, La Scuola vista da me, Materiale didattico, Scuola

La città della Punteggiatura


Ho realizzato un prototipo come tutorial per i miei alunni. All’inizio voleva essere un lapbook, poi ho pensato di renderlo più simpatico creando un biglietto pop up. Perché l’ho fatto? Per poter avere sempre a portata di mano le regole della punteggiatura, a casa come a scuola…

Realizzarlo è abbastanza semplice, dipende poi dai punti di vista.

Occorrono:

  1. Foglio bristol formato A4
  2. Righello
  3. Forbici
  4. Colla stick
  5. Cosa più importante una serie di casette (che io ho fornito loro in un unico file insieme alla storia “Il viaggio di Fiabolina di A. Dattilo – ed Erickson)

Realizzazione:
Piegate il foglio a metà, dovete tracciare tre rettangoli di lunghezza di 11.00 cm e tre di 8.00 cm, larghi 1,5 cm.

Tagliate lungo le linee lunghe e piegate, come nell’immagine…

Se avete scaricato delle casette in bianco e nero (come ho fatto io), dovete colorarle e ritagliarle (se volete il file basta che lo scriviate nei commenti o potete contattarmi su Facebook).

Incollate le casette facendo attenzione che la base coincida con la base del rettangolo.

Il tempo che si asciughino e potete aprire il biglietto pop up.

Tracciate delle strade in direzione di ogni casa e incollate in ognuna la “segnaletica” della punteggiatura.

Scrivete dentro la strada la regola corrispondente al segno et… voilà…

Il vostro lapbook-pop up è pronto per essere messo nello zaino.

Viste le numerose richieste pervenutemi tramite Facebook, e visto che FB non mi fa caricare il file in .pdf lo allego QUI

Pubblicato in: La Scuola vista da me, Materiale didattico, Scuola

Pedalo-sillabando


Procedendo con la mia “Sillabomatica” , (https://www.flipsnack.com/angelasantoro/sillabamatica.html) , l’anno scorso preparai questa bicisillabe per i miei “lupacchiotti” della classe 1a

Le “ruote della bicicletta girando formano le sillabe che loro dovranno leggere e ricopiare sul quaderno.
Se vorranno andare lontano, è bene che domani inizino a… pedalare…😃😃😃😃🙃🙃🙃🙃

Pubblicato in: Dalla parte dei bambini, La Scuola vista da me, Materiale didattico, Scuola

La scuola ai tempi della DAD


I miei alunni, attraverso il fumetto non solo affineranno la letto-scrittura ma svilupperanno la loro creatività.

Prendendo più dimestichezza col computer, il tablet o il telefonino, non solo potenzieranno le loro abilità con le TIC ma conosceranno in forma ludica le regole del discorso diretto e in diretto e quello della comunicazione.

Hanno creato il loro avatar e io ho dato loro la prima dimostrazione pratica di come si realizza un fumetto col digitale…

[#AngeliKaMente a scuola si realizzano #solocosebelle. Anche con la #didatticaadistanza si possono sviluppare capacità e competenze]

Pubblicato in: Dalla parte dei bambini, La Scuola vista da me, Materiale didattico

Gioco di Ruolo e Didattica a distanza


Mooolti anni fa, una collega, mi fece conoscere Extremelot.

Mi disse: -“Entra, fatti un’idea di come funziona e dimmi che ne pensi dell’idea di realizzare qualcosa di simile per gli alunni di tutta Italia”-?
Da lì partì la mia avventura nel GdR che durò per un paio di anni in quanto mi aveva entusiasmato e strapreso. Solo che non riuscivo a trovare un sistema per farlo calare nella realtà della Scuola Pubblica.
Oggi, grazie alla DAD, dall’archivio della mia memoria quel ricordo è riaffiorato e… grazie alle video-lezioni può realizzarsi, anche se solo a livello di aula scolastica.
Così, stamane, mi sono svegliata e ho iniziato a preparare la bozza e la scheda descrittiva del personaggio che ho appena consegnato ai miei alunni. Ho spiegato loro a larghe linee che cos’è un GdR, come funziona e come NOI lo faremo funzionare durante la DAD
I loro visi si sono illuminati quando ho detto loro che sarà il NOSTRO modo di fare “italiano”: lettura, comprensione del testo, grammatica, ortografia, testo descrittivo, testo narrativo, discorso diretto e indiretto, insomma tutto quello che riguarda la struttura della grammatica della lingua diventeranno prassi didattica in… azione, e funzione, storico-educativa.

Passato-presente-futuro si amalgameranno per creare la nostra storia, sviluppando fantasia e creatività.

Esercitando e affinando la capacità di ascolto e di empatia nei confronti dell’altro costruiremo la nostra storia in modo pratico, ludico e creativo.

I bambini, inoltre, nascosti dietro l’anonimato”, avranno modo di far emergere le loro emozioni recondite: paure, ansie, frustrazioni.

Insomma, tutte quelle emozioni che si agitano dentro ognuno di noi e che noi, spesso e volentieri, non riusciamo a mettere a fuoco si manifesteranno ed emergeranno nella narrazione del “loro” personaggio immaginario.Quasi un loro alter ego…

.

Pubblicato in: La Scuola vista da me, Riflessioni personali, Scuola

Libertà e autonomia del bambino


Maria Montessori scriveva: “Non si può essere liberi se non si è indipendenti”.

Noi genitori, e parlo da genitore e non da maestra, fatichiamo a capire quando è il momento di lasciar andare il nostro “cucciolo” per affidarlo nelle mani di chi sarà in grado di condurlo, passo dopo passo, giorno dopo giorno, alla scoperta del Mondo e all’organizzazione del suo pensiero strutturato sulle conoscenze che va acquisendo.

Se osserviamo con attenzione il comportamento di mamma uccello, ad esempio, noteremo come, non appena i piccoli uccellini hanno ricoperto il loro corpo e le loro ali del piumaggio necessario, con una beccata gentile e al contempo vigorosa, li butta giù dal nido per insegnar loro a volare.

Chi è cresciuto in città o paesi vicino al mare (come la sottoscritta, ad esempio) ha provato fin da piccolo a imparare a nuotare grazie ai coetanei più grandicelli, o a un adulto che, pur standogli vicino, gli lascia il sostegno sotto le braccia e lo fa andare giù…

In fondo, quando a cinque-sei anni accompagnamo per la prima volta i nostri figli davanti alla scuola e li vediamo refrattari a staccarsi da noi cosa facciamo? Li sospingiamo dolcemente e con fermezza invitandoli ad entrare.. Questo gesto significa: “Vai, ora devi camminare da solo”.

Peccato che poi, spesso e volentieri, ce ne dimentichiamo. I bambini vanno difesi, certo, osservati a vista senza interferire oltre il necessario. Del resto quanti di noi genitori interferiamo quando loro stanno giocando?

[AngeliKaMente pensiero pedagogico]