Nella notte della preistoria


Ansante il tuo respiro
mi alita sul collo;
frughi sotto le vesti
strappandomi la carne.

Ripugnante l’odore
del libidinoso umore.

Come cane nell’acqua
annaspo in cerca d’aria
mentre tu affondi la spada
squarciandomi l’anima.

Un unico rantolo
due le morti:
diverse le sorti.

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