Col cuore e la mente a Londra


C’è un solo v20170322_162750accino che dovrebbe essere somministrato all’umanità se non vogliamo estinguerci. Ed è il vaccino contro l’agente patogeno della pazzia che sta attraversando questo pianeta… Fermiamoci fino a che siamo in tempo.

Smettiamola con gli insulti, l’odio, la rabbia, il razzismo, il sessismo, l’intolleranza, l’individualismo cieco e edonistico, il narcisismo egotico, l’elogio del superIo inteso come negazione dell’altro…

Fermiamoci, se vogliamo che l’Umanità intera si salvi…

Scendiamo dai nostri piedistalli dove ci siamo messi da soli, andiamo, vestiti di umiltà, in cerca dell’altro.

Cospargiamoci il capo di cenere, novelli Enrico IV, non è necessario andare a Canossa, basta aprire la porta di casa…[#AngeliKaMente col cuore e la testa a Londra,in questo momento]

La mia fede è nella dea bendata


Dea_bendataRenzi è ormai bruciato. Se si va alle elezioni il popolo “punirà” tutti e non c’è dubbio che il M5S vincerà, pur rappresentando politicamente il vuoto assoluto, in quel vuoto rimbombano le urla della popolazione sempre più povera, senza lavoro e senza più diritti che non siano i diritti di politicanti e dirigenti. Mai, come in questo decennio, l’egemonia del capitale ha schiacciato la massa.

Ieri era la giornata della “Felicità” e anche in questa classifica il nostro Bel Paese si è confermato come “Brutto Paese”.

Non è più il paese del sole, del mandolino e del mare ma il paese dove parametri come : “il prodotto interno lordo pro capite, la speranza di vita, la libertà, la ‘generosità’, il sostegno sociale e l’assenza di corruzione nel governo o per affari” ci buttano al 48° posto.

Ma siamo in mano a guide cieche che pretendono di guidare altri ciechi.
Buongiorno e che la fortuna ci assista.

Credo più nella dea bendata che negli uomini, non ci resta che invocare lei…

Questa la classifica dei dieci Paesi dove la popolazione è felice.

Per far la vita meno amara


festa-del-papà-2017-1-729x420

Nino Manfredi, anni fa, cantava:
“quanno c’e` ‘a salute c’e` tutto…
basta ‘a salute e un par de scarpe nove
poi gira` tutto er monno…”
Io dico che per fare la vita meno amara è sufficiente crescere con un padre accanto. Un padre che ti dà sicurezza e fiducia. Che ti insegna ad essere forte e ti sorregge quando stai per inciampare.
Un padre che ti incoraggia a sognare ed a credere nei sogni. Non ci si rende conto dell’importanza della sua figura fino a che l’ abbiamo accanto, forse perché la sua presenza è più un “assenza” durante le ore della giornata ma, a sera, quando rientra in casa, percepisci che la sua presenza è la cornice necessaria per appendere il quadro della tua vita alla parete.
Siate contenti della grande fortuna che avete avuto se la vita vi ha concesso di invecchiare vicino a questa figura.
Tanti auguri a tutti i papà del mondo. Ai presenti ed agli… assenti.

Giù al Sud


 

Pino-Aprile-Giù-al-Sud
Pino Aprile, scrittore

Solo abbattendo i luoghi comuni, i pregiudizi, l’Italia può uscire dal provincialismo che la attanaglia.

Smettiamola di farci mettere i piedi in faccia da personaggi da avanspettacolo, da gentucola il cui naso non va oltre la loro pancia, ascoltiamo chi ci dà speranza. Chi ci aiuta a credere che un sud migliore si può avere perché al Sud c’è tanta brava gente, onesta, volenterosa intelligente,  che risolleverà le sorti di una provincia che per anni, chi sta al potere, chi ha i soldi,  ha svilito ed ha permesso che fosse svilita:

“Mai ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di quanto si possa percepire, di intenso, profondo, senza riuscire a cogliere appieno il senso dell’insieme. Ho pensato che fosse più corretto raccontare le tappe del mio viaggio, senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione unica.

Ma questo paesaggio narrativo comunque parla, e sapere di noi, chiunque noi siamo, ovunque siamo, è opera collettiva. Questo libro è il mio mattone (termine disgraziatissimo per un libro) per il muro della casa che si costruisce insieme. Il Sud non ha voce, o voci piccole e sparse, ed è possibile che gli stessi protagonisti non percepiscano quanto siano parte di un tutto, forse decisivo. Mentre tutti guardano al Nord, ricco e potente, alle loro spalle, al Sud, credo stia nascendo l’Italia di domani. Un’Italia migliore.”

 

“Giù al sud, come i terroni salveranno l’Italia”

A.A.A. Onestà cercasi


www-avvenire-it_« Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui, perché se io non pagassi, qua un’onestà fallirebbe, qua l’onore di una famiglia farebbe bancarotta: signor marchese, è per me una bella soddisfazione: una rivincita! »[Pirandello, Il piacere dell’onestà]
Ma voi come vi sentite quando ascoltate le notizie ai telegiornali?
In America hanno eletto presidente un pazzo che “ordina” di separare le madri dai figli (Hitler gli faceva un baffo?).
In Italia, Renzi, demagogicamente dice: “Se mio padre ha sbagliato deve avere inflitta il doppio della pena”.
Uomini che sterminano famiglie.
Genitori che uccidono i figli, figli che uccidono i genitori e poi scopri che si sono creati ghetti a cui si dà a fuoco e … muore Sansone con tutti i filistei. Mentre in Irlanda, rappresentanti di una Chiesa che si schiera contro l’aborto, hanno fatto collezioni di infanticidi, i magnati dell’ i-tech si stipano i miliardi di tasse non pagate. Ed è oltre ogni morale l’aumento del capitale fatto sfruttando la manodopera cinese, l’evasione fiscale e l’alto costo del prezzo di vendita dei prodotti (mi riferisco, ad esempio, ad Apple. La grande mela è davvero l’emblema di questa globalizzazione “liberale” del capitale).
Ci consoliamo pensando che in Italia gli evasori fiscali se ne vanno in giro con le guardie del corpo e con i macchinoni perché lo Stato “ladro” gli succhia il sangue… Intanto i più furbi, uno dopo l’altro, sono scappati all’estero.
Mi sconforta avere conferma a quello che ho sempre sostenuto:
“L’ onestà non arricchisce nessuno!”
Tranne qualche mosca bianca… che sto ancora cercando…
L’ Onestà è solo un “Atto di Volontà” personale…

Tra canne al vento


resilienza-canne-al-vento-1_3166Ho sempre rimproverato agli italiani che si definivano “comunisti” il loro passaggio tra le file grilline. Pensavo che essere di “Sinistra” fosse un valore, una “divisa mentale” per cui lottare e non scappare. Sono sempre stata convinta che se vuoi “cambiare” una stanza non cambi casa. La divisione interna al PD, anche se mi coinvolge di striscio non avendo mai avuto nessuna tessera di partito, non di meno mi lasciava perplessa. Mi è piaciuto l’intervento di Veltroni, qualche giorno fa e speravo tanto non nel ritorno del figliol prodigo “Bersani”quanto in una onestà intellettuale di Renzi e dei renziani nel riconoscere gli errori commessi. Le loro scelte antidemocratiche operate (iniziando dalla fiducia alla legge 107/15, all’affossamento di tutti gli emendamenti, al voto contrario per una riduzione dei loro stipendi etc..etc…), le politiche del lavoro che non hanno portato ad un aumento dei lavoratori ma accresciuto la disoccupazione giovanile…etc…etc…
Questa onestà non c’è stata ed allora penso che bene ha fatto Bersani a tirarsi fuori da quel covo di palazzinari. Meno comprensibile è la decisione di Emiliano, e, perdonatemi l’ insinuazione, è un caso che la sua retromarcia è avvenuta dopo aver cenato con Berlusconi?

Salva

Merito e dintorni


valutazioneOggi è la giornata del Braille e rattrista e indigna sentire che ancora oggi le belle parole delle istituzioni cadano nel vuoto delle aule scolastiche dove, a tutt’oggi, un corpo docente che pensa di essere chissà chi si arroga il diritto di essere sordo a queste parole: “la scuola sempre più dovrà sostenere le nuove generazioni nel loro percorso formativo, garantendo le condizioni di pari opportunità per tutte e tutti, rimuovendo ogni tipo di ostacolo o barriera e favorendo l’inclusione”.
Mi indigna venire a conoscenza che i “sapienti” professori NON fanno nulla per togliere gli ostacoli,non solo, ma sono essi stessi i PRIMI ostacoli, non solo all’inclusione, ma alla crescita formativa degli alunni con gravi problemi come possono essere quelli legati alla cecità, arrivando, ad esempio, a negare anche l’utilizzo di mezzi compensativi, e l’uso dei libri di testo in braille. Docenti che negano loro i diritti che la legge riconosce a questi bambini.lettura-braille
Tutti parlano di premiare i docenti “meritevoli” e trovano giusto misurare come metro i “voti” degli studenti o i risultati degli odiatissimi test INVALSI. Una cosa mi preme sapere: Che merito ha un docente se gli arriva in classe un alunno/a seguito a casa, con nessuna minorità psico-fisica, con un Q.I. abbastanza alto?
Che merito ha una scuola se il livello della sua utenza si assesta sul ceto medio-alto solo perché si trova ubicata al centro della città ed ha aule e laboratori attrezzati?
Ve lo dico io: Nè i docenti, né la scuola hanno merito alcuno!
Il merito ce l’hanno quei docenti che entrano in aule fatiscenti, che si confrontano con una utenza medio-bassa, che si preoccupano di non lasciare nessuno indietro riuscendo ad ottenere da ciascuno di loro il massimo che possono dare.
braileIl merito va a quei docenti che, pur non avendo mezzi e strumenti adeguati, creano le condizioni migliori per stimolare, sollecitare, sviluppare non solo la conoscenza ma promuovono la crescita personale e civile di TUTTI gli alunni. Sono loro che devono essere premiati. Perché alla fine la “vera scuola” la fanno questi docenti.

Come fa ad essere sempre così attuale don Milani?
“Gli esami vanno aboliti. Ma se li fate, siate almeno leali. Le difficoltà vanno messe in percentuale di quelle della vita. Se le mettete più frequenti avete la mania del trabocchetto. Come se foste in guerra coi ragazzi. Chi ve lo fa fare? Il loro bene?[…]Che siete colti ve lo dite da voi.[…] Avete letto tutti gli stessi libri. Non c’è nessuno che vi chieda qualcosa di diverso.[…]La scuola ha un problema solo. I ragazzi che perde.
Non c’è nulla che sia ingiusto quanto far le parti eguali fra disuguali.[…] la scuola è come un ospedale che cura i sani e respinge i malati…

Salva