Morte lenta sull’Adamello?


OTianasquarek… probabilmente vi sarete stufati di sentirmi citare continuamente Alberto Forchielli, ma come dicevo ancora qualche giorno fa il suo pensiero, per me è diventato come la Bibbia dei Testimoni di Geova… Non si discute. Devi accettarlo tout court. Non vi nascondo che ho dei momenti in cui la voglia di mandarlo a vaff… in puro stile grillino mi prende, eccome che mi prende! Come mi è presa ieri nel leggere l’ultimo stralcio di una “intervista” sul blog di Michele Mengoli. Cavolo che mi sono incaxxata! Lui dice che i giovani devono andarsene via dall’Italia in quanto questo Paese è destinato a implodere su se stesso perché gli italiani sono troppo abbottonati su ciò che hanno, e che non vogliono che gli venga tolto (dai privilegi al patrimonio), che non sono disposti ad assumersi responsabilità. Non vogliono rimobccarsi le maniche e non vogliono stringere la cinghia. Grillo, da bravo capitalista, incita i suoi seguaci a scagliarsi contro la Kasta, colpevole di ogni misfatto. Così come una volta, noi di sinistra, incolpavamo Berlusconi di tutti i mali d’Italia ( non è che non fosse vero, Berlusconi ha il 90% di responsabilità… e chi la pensa come me sa di cosa parlo) e il nostro faceva credere ai suoi fedeli che i suoi problemi con la Giustizia erano anche i NOSTRI… Purtroppo il problema non è solo quello e, con molto dolore, devo dare ragione ad Alberto.
Se continuiamo a tollerare che ci sia gente che si fa un fondo schiena così mentre tanta altra bivacca sul posto di lavoro allora non lamentiamoci se stiamo andando a fondo. NOI siamo responsabili dei nostri mali e non solo i politici. Se non avremo l’onestà intellettuale di ammetterlo allora ci comportiamo come la volpe con l’uva… Troppo acerba per lottare per prenderla. E, parlando con Alberto Nigris, poco fa mi è venuto in mente quello studnete che da solo, a Piazza Tienanmen , si piazza davanti ai carri armati. Lì si misura il coraggio di un uomo. Qui, noi piccoli e pidocchiosi non abbiamo nemmeno il coraggio di farci un piccolo esame di coscienza e di accettare di fare sacrifici per salvare il nostro Paese. Alberto Forchielli prevede uno scenario apocalittico per il nostro Paese… eppure Lui dice che una soluzione possibile c’è… Oggi siamo sull’Adamello, per citare una località a lui cara… Vogliamo tornare a stare uniti e lottare per i nostri giovani? Per dare un futuro al nostro Paese? Per fare ciò non è necessario nessun apriscatola, non servono i vaffa.. Serve una cosa molto semplice che nei paesi protestanti applicano quotidianamente: Collaborazione… cooperazione… solidarietà…

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